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REIKI METODO USUI

Primo-secondo livello, Master, Teacher

Molte persone si trovano a decidere, spinte da un bisogno di guarigione per se e per gli altri, altre per curiosità, altre ancora perché sono stati consigliati da amici o parenti, e altri perché sperano di intraprendere una nuova attività e quindi di cambiare.. In questo periodo storico ed evolutivo apparentemente difficile da affrontare come individuo solo, o appartenente ad un gruppo o famiglia il Rei‑ki può diventare uno strumento valido per “connettersi” con le energie esistenti nel campo magnetico dell'universo. Noi facciamo parte di un tutt'uno, anche questo ormai ce lo sentiamo dire da ogni parte, il macrocosmo è lo specchio esteriore del microcosmo ... insomma nozioni su nozioni ... in questi 30 anni di new age tutti hanno parlato di tutto, ma quanti si sono veramente applicati in un insegnamento in un' ideologia, in un modo di vivere diverso da quello che avevano prima.

 

Ora tutte le arti che una volta erano esclusivamente per iniziati, individui che dedicavano la loro vita ad una ricerca spirituale ed interiore, oggi sono ad uso e consumo di ognuno, questo è positivo ma ha anche portato tanta confusione, che non permette di dare valore ormai e nulla, ecco perché molti imparano tante tecniche, dal massaggio al rei‑ki, e pochi le utilizzano per provare a cambiare se stessi o il proprio piccolo entourage, il proprio ambiente domestico, e come per i bambini di un tempo i vari corsi e tecniche diventano figurine da accumulare da utilizzare per farsi grandi agli occhi degli altri, perché ora in questo periodo ciò che prevale nello stato intimo di molti è un forte senso di insicurezza e inadeguatezza, tutti questi attestati di frequenza o diplomi ci permettono di sentirci un po' più bravi di altri che preferiscono andare a divertirsi nei modi più consueti. Poi però ci si guarda e ci sembra che chi va alla partito di calcio o al mare o in discoteca, stia meglio di noi che ci siamo fatti migliaia di week‑end a cercare noi stessi,con un unico risultato chiaro siamo soli, non possiamo realmente aiutare nessuno, poiché ognuno è guaritore di se stesso, e nessuno ci dice veramente ciò che è giusto per noi fare.

Ecco, a questo punto il rei‑ki ci aiuta a farci luce sul nostro percorso sulle nostre scelte ed obiettivi ci affina gli ideali e la mente divento più chiara e lucida, ci aiuta ad entrare in contatto con gli altri non solo per il loro aspetto superficiale ma per quel che l'altro ci sta trasmettendo o specchiandoci. Non voglio dire che il rei‑ki sia l'unica via per trovare un modo di vivere, ma per la mia esperienza il più semplice e privo di rischi. Ci vuole molto tempo ed impegno ma i risultati si vedono. Così se stai pensando se fare o no un corso di rei‑ki, rifletti un attimo e pensa cosa vuoi per te in questo momento, perché ti porterà sicuramente ad un cambiamento e che utilizzando questo canale dell'energia potrai trovare una piacevole dimensione per stare con te stesso che ti aiuterà in tutti i momenti di vita in cui non saprai come curarti o aiutare una persona cara o come affrontare in momento no..

Il rei‑ki può diventare nella tua vita un pronto soccorso, anche in 5 minuti ti permetti di essere dentro te stesso. Tutti abbiamo !a possibilità di connetterci con l'energia universale e nessuno avrebbe bisogno di corsi per impararlo, ma abbiamo dimenticato la nostra natura divina, e il simbolismo dei rei‑ki che si trasmette all'iniziato è una chiave che permette a chiunque di far fluire dentro ai canali energetici quella determinata energia. E' importante quindi, fin dal primo momento, iniziare a praticare su se stessi perché soprattutto nel primo livello di iniziazione, si ha una purificazione dell'energia base grossolana, dall'infusione dell'energia universale, più sottile e delicata.

L'INSEGNAMENTO DI REIKI

 

 

L'insegnamento di Reiki avviene con la partecipazione ai seminari. Solitamente, il seminario dura due giorni o più serate ed è un viaggio alla scoperta di se stessi. Si lavora in piccoli gruppi o singolarmente, si riceve l'attivazione dell'energia di Reiki dal Master e si apprende la tecnica dei trattamenti. Si esplora diversi argomenti anche il significato nascosto delle malattie e degli eventi da un punto di vista simbolico, si condividono esperienze di vita. Reiki prevede tre successivi livelli d'iniziazione, compreso il teacher.

Nel Primo livello l'allievo riceverà l'iniziazione a Reiki, imparerà la tecnica dei trattamenti, il senso e l'importanza dei principi di Reiki per la guarigione del corpo. I trattamenti che si apprendono e si praticano nel seminario di Primo livello sono: l'autotrattamento, il trattamento dei chakra, il trattamento dei cinque organi e il trattamento di Base. Gli viene dato anche il primo simbolo.

Nel Secondo livello si impara a guarire la propria relazione con la realtà. C'è una cerimonia d'iniziazione. Si viene a conoscenza di altri due Simboli di Reiki e si impara ad usarli. I trattamenti di Secondo livello che si apprendono e si praticano sono il trattamento mentale, il trattamento a distanza e la purificazione degli ambienti.. I tempi di accesso al Secondo livello sono soggettivi, ma si consiglia non prima di un mese dopo aver ricevuto il primo livello.

Con il Terzo livello (Master e Teacher) si riceve l'iniziazione al Quarto Simbolo; si attiva un profondo processo che consente di comprendere sempre più chiaramente il senso di questo Viaggio Terreno e la possibilità di essere Maestro di Reiki, di dedicarsi all'insegnamento e alla diffusione di Reiki. E' una scelta di vita. Con il terzo livello si diviene Maestri e insegnanti di Reiki, si apprende il procedimento delle Iniziazioni e che grazie all'esperienza e alle conoscenze acquisite, ci si può successivamente dedicare all'Insegnamento. Essere Maestro significa anche porsi al Servizio dell'energia universale presente in ogni manifestazione. In genere, si consiglia di ricevere il terzo livello non prima di aver "ripulito" se stessi e aver imparato ad usare i simboli.

IL PRIMO LIVELLO (Shoden)

 

 

Il Primo livello consiste nel partecipare ad un seminario in cui si riceve da un Maestro l'iniziazione a Reiki. Nel seminario l'allievo impara a fare i trattamenti a se stesso e agli altri, a comprendere i significati simbolici legati ai vari organi del corpo e conosce i Principi di Reiki. Per ricevere l'iniziazione al Primo livello, occorre sedersi per alcuni minuti con gli occhi chiusi, le mani giunte e le piante dei piedi ben appoggiate a terra, in presenza del Maestro di Reiki che abbiamo scelto. Chiudere gli occhi significa affidarsi alla vita, lasciar andare il controllo. Unire i palmi delle mani all'altezza del cuore rievoca l'atto della preghiera, invita a riconoscere che dentro di noi c'è amore, comprensione, fiducia. I piedi ben aderenti al suolo rappresentano il contatto con la terra, il contatto che ci consente di camminare, saltare, andare, fermarsi, sedersi ed ascoltare. Reiki è il magico incontro della volontà e del consenso tra il maestro e l'allievo. L'energia della guarigione è attivata, è l'inizio di un percorso di crescita e di evoluzione, di un viaggio unico che consentirà di sintonizzarsi anche con il proprio vissuto, di comprenderlo, trasformarlo e di andare Oltre.

 

 

I Trattamenti di Primo Livello

 

 

Dopo aver ricevuto l'iniziazione, siamo in grado di trasmettere l'energia di Reiki, a noi stessi e agli altri. Semplicemente appoggiando le mani per qualche minuto sul proprio corpo o sul corpo di un'altra persona avvertiremo il passaggio di energia sotto forma di calore o vibrazione. Prima di ogni trattamento di Reiki si posano le proprie mani sul cuore per qualche minuto. Questa semplice e significativa azione è chiamata centratura sul cuore: è la preparazione e l'ascolto del contatto con se stessi e con l'altro, è sintonizzarsi con il proprio respiro e ritmo cardiaco, è esserci e predisporsi a donare. Successivamente si procede con l'accarezzamento dell'aura che è l'insieme dei corpi energetici che circondano il corpo fisico. Durante la pratica di un trattamento di Reiki si potrà avvertire una sensazione di forte calore che di solito indica che la zona interessata è affetta da una patologia di tipo acuto, ad esempio un fenomeno infiammatorio. Può accadere anche di percepire una sensazione di freddo alle mani che può indicare un blocco persistente dell'energia in quel punto del corpo e che spesso indica che il sintomo si è cronicizzato. In entrambi i casi è bene rimanere nella posizione fino a quando la "temperatura" della zona trattata si sia normalizzata. Il trattamento è molto più scientifico di quanto sembri anche se la sua scientificità ha avuto origine in un contesto culturale profondamente diverso dal nostro.

Autotrattamento

 

 

E' il trattamento che ognuno può fare a se stesso. Si trattano i sette chakra che corrispondono a determinati punti del corpo. Si inizia dalla testa, appoggiando in sequenza le mani sulla sommità del capo, sulla fronte, sulla gola, sul torace, sullo stomaco, sulla pancia e sulle pelvi: posizioni corrispondenti ai sette chakra. Il tempo di permanenza di ogni posizione è di circa tre minuti, ma può variare a seconda dei nostri bisogni. L'autotrattamento è un momento di ascolto, di centratura. Intervenendo sui punti della coscienza corporea si agisce sull'equilibrio psico-fisico e sulla consapevolezza.

Trattamento dei Chakra

 

 

E' un trattamento che dura pochi minuti, si pratica in situazioni di shock in cui è richiesta rapidità d'intervento. Si procede come per l'autotrattamento, aggiungendo una posizione sulle spalle che serve per rilassare la persona a cui faremo il trattamento. Si appoggiano le mani sul settimo, sesto, quinto, quarto, terzo secondo e primo chakra. Con il trattamento dei Chakra, la persona recupera immediatamente presenza ed equilibrio.

Trattamento dei Cinque Organi

 

 

Si procede appoggiando le mani in sequenza nella zona dei reni, dei polmoni, del fegato, della milza e si arriva infine sul cuore. Normalmente la persona a cui facciamo il trattamento è sdraiata e le posizioni durano 6-8 minuti, a seconda delle necessità. Questo trattamento è molto potente e influisce principalmente sul sistema emozionale che è anche in stretta connessione con la funzionalità degli organi.

 

Trattamento di Base

Il Trattamento di base è detto anche la Fondazione o Trattamento Completo, dura in genere un'ora e mezza e riguarda tutti i principali punti energetici del corpo: i chakra, i meridiani, gli organi di senso, gli organi interni, le articolazioni. Si esegue appoggiando le mani in sequenza sulla parte anteriore del corpo nei seguenti punti: occhi, tempie, orecchie, emisfero destro e sinistro, sesto chakra, settimo chakra, gola, polmoni, fegato, milza, pancreas, stomaco, intestino, gonadi, interno delle cosce, ginocchi, caviglie, dita dei piedi, mani, spalle ed infine cuore. A questo punto chiediamo alla persona a cui stiamo facendo il trattamento di girarsi in posizione prona per trattare i seguenti punti della parte posteriore del corpo: spalle, dorso, ghiandole surrenali, reni, glutei, primo chakra, colonna vertebrale, popliti, pianta del piede ed infine centro della schiena, in corrispondenza del chakra del cuore. Questo trattamento induce uno stato di profondo rilassamento e un forte processo di guarigione. E' normale che il processo di guarigione assuma la forma dello sblocco emozionale o del processo psico-fisico, che consentirà l'eliminazione delle tossine che si accumulano nell'organismo.

Il processo di purificazione

 

 

Si chiama processo di guarigione il continuo e progressivo afflusso di informazioni, sotto forma di sentimenti, situazioni, ricordi, immagini, sogni, pensieri, che affluiscono dal corpo agli strati superiori della coscienza. Quello che accade con Reiki è che, attraverso il trattamento o l'iniziazione, il corpo viene nutrito di nuova energia che consente, anche attraverso la manifestazione emotiva, di ricondurre alla consapevolezza delle cause della sofferenza. Reiki guarisce in modo naturale, nel rispetto dell'interezza dell'individuo, ricercando la causa prima della malattia. La causa della malattia può aver avuto origine nel vissuto intrauterino, infantile, nelle carenze affettive, nel disadattamento che possono condurre all'inadeguatezza di vivere...

CODICE ETICO

#1. Tratto i miei genitori, compagni e figli con rispetto riguardo ai loro bisogni e valori individuali. .. . Apprezzo l’onestà e l'integrità nei rapporti interpersonali.

#2. Tratto i miei allievi e i clienti con rispetto dei loro bisogni e valori individuali. Lavoro con i miei allievi e clienti al meglio delle mie possibilità, senza pregiudizi riguardo ad età, sesso, razza, religione, cultura, fede politica, orientamento sessuale, capacità fisiche o stato socioeconomico. Considero sacra la fiducia che si è creata con gli allievi e i clienti astenendomi da sfruttarla con cattive condotte.

#3. …….Rispetto la fiducia dei miei clienti di Reiki e nel loro medico curante o negli altri operatori sanitari…..

#4. Mantengo il segreto professionale su allievi o clienti.

#5. Mantengo la mia consapevolezza. Sono consapevole che la mia capacita di giudizio e la mia condotta professionale possono essere influenzati dall'uso di alcool e droghe. Mi astengo da queste sostanze nella mia attività.

#6. Mi impegno ad ampliare le mie qualifiche professionali e le mie conoscenze e capacità. Riconosco le mie capacità e i miei limiti, e li individuo con chiarezza ed onestà.

#7. …. Coltivo una comunicazione consapevole e chi ha e le qualità di gentilezza amorevole ed onestà. Dico solo ciò che è vero e utile per me e per gli altri. Valuto il mio rapporto nel contesto di un processo più grande di me, riconoscendo che l'Energia di guarigione è qualcosa che io posso dare e ricevere, aprendomi ad essa, ma non controllare in altri modi.

#8. Rispetto la proprietà a1trui mantengo la mia integrità professionale e mi astengo dal cattivo uso del denaro. Mi astengo da una cattiva condotta professionale, l'inopportuna omissione di informazioni, le dichiarazioni false o ingannevoli. . …

#9. Riconosco e rispetto le altre discipline di guarigione e coloro che le praticano. Mi impegno a lavorare in collaborazione con persone che praticano altre discipline e ad interagire con loro con rispetto o tolleranza.

#10. …. Mi rendo conto che tutte le mie azioni e le mie scelte di comportamento e comunicazione hanno effetto sugli altri: insegno con il mio buon esempio. Risolvo prontamente conflitti di interesse reali o possibili.

#11. ….Sono cosciente che con i miei pensieri emozioni ed azioni creo il mondo in cui vivo e che tutto quello che penso, sento e faccio tornerà su di me. Per il bene comune continuerò pertanto a sviluppare la pratica del controllo di pensieri, emozioni ed azioni.

 

Docente: Speranza Marini, MASTER e Teacher REIKI

 

 

 

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