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DALAI LAMA

LA VIA DELLA TRANQUILLITÀ

MEDITAZIONI PER UN ANNO

A cura di Renuka Singh

 

Indice

LA VIA DELLA TRANQUILLITÀ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1

Prefazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1

Nota del curatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1

GENNAIO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4

FEBBRAIO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

MARZO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10

APRILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13

MAGGIO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16

GIUGNO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19

LUGLIO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23

AGOSTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26

SETTEMBRE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30

OTTOBRE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33

NOVEMBRE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37

DICEMBRE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40

Prefazione

In quanto esseri umani, noi tutti vogliamo essere felici ed evitare la sofferenza. Secondo quanto

mi suggerisce la mia limitata esperienza, per conseguire questo scopo è immensamente prezioso coltivare

e mantenere uno stato mentale positivo. Nella tradizione buddhista, uno dei mezzi più efficaci per raggiungere

tale obiettivo consiste nella meditazione: ciò può talvolta significare sedersi in una particolare

posizione e acquietare la mente, ma anche familiarizzarsi di continuo con pensieri positivi. Questo è il

motivo per cui leggiamo e recitiamo regolarmente i testi delle scritture e delle preghiere.

Ho tratto grande ispirazione nel corso degli anni da una breve opera chiamata ‘“Otto versi per

l’addestramento della mente’“, che contiene molti consigli utili e ci invita a considerare gli altri più importanti

di noi stessi, ad affrontare e a contrastare le emozioni che turbano la nostra pace mentale, a donare

agli altri ogni beneficio mentre noi ci facciamo carico di tutte le difficoltà.

Questo libro raccoglie citazioni quotidiane tratte dai miei scritti. Prego umilmente affinché i lettori

possano trovare in queste parole l’ispirazione per sviluppare quell’affettuosa pace mentale che è la

chiave della felicità.

Sua Santità il Dalai Lama

16 Febbraio 1998

Nota del curatore

Questo libro è una raccolta di pensieri quotidiani di Sua Santità il Dalai Lama e rappresenta altresì

un ulteriore suo contributo alla conservazione dell’antica sapienza e della cultura indiane. Il mio editore

per primo propose l’idea sottesa al libro e Sua Santità diede la sua approvazione e la sua benedizione.

Incominciai a lavorare senza indugio all’inizio dello scorso anno.

Sono profondamente consapevole della selezione qui operata. I passi riportati rappresentano mie

scelte estrapolate dagli scritti, dagli insegnamenti e da occasionali interviste di Sua Santità. Queste, spero,

rifletteranno in modo significativo gli interessi spirituali e secolari di Sua Santità e diffonderanno il

suo messaggio di responsabilità universale, di compassione e di pace. Inoltre, attraverso queste citazioni,

intendo condividere con il pubblico non specializzato e gli studenti del Dharma non solo le differenti pro-

1

spettive e possibilità che si schiudevano dinanzi a me, ma anche il cuore, apparentemente semplice ma in

realtà complesso, del pensiero fondamentale di Sua Santità. Tuttavia, bisogna imprimere nella mente che

termini come ‘“ascolto’“, ‘“dare’“, ‘“pensare’“, ‘“meditare’“ ecc. sono tecnicismi e devono essere recepiti

nel contesto della pratica del bodhicitta, ovvero l’aspirazione a conseguire l’illuminazione per il bene

di tutti.

Nella Prefazione, molto a proposito Sua Santità fa riferimento agli Otto versi per l’addestramento

della mente. Basandomi sulla mia personale esperienza, anch’io posso pormi come garante della loro

infallibile utilità e vorrei citare qui i seguenti versi:

Nei confronti di tutti gli esseri senzienti

superando perfino il gioiello appagatone

per realizzare lo scopo più alto

possa io sempre considerarli estremamente cari.

Quando sarò in compagnia d’altri

considererò me stesso l’infimo di tutti,

e dal profondo del mio cuore

li considererò cari e importantissimi.

Vigile, nel momento in cui appare la delusione,

che danneggia me e gli altri,

mi impegnerò ad affrontarla e a vincerla senza indugio.

Quando vedrò esseri dalla natura malvagia

sopraffatti da azioni negative violente e da sofferenza

considererò costoro come care persone, difficili a trovarsi,

come se avessi scoperto un tesoro prezioso.

Quando gli altri, per invidia, mi tratteranno male, mi insulteranno o cose simili,

accetterò la sconfitta

e offrirò la vittoria agli altri.

Quando qualcuno a cui avevo recato beneficio e nel quale avevo riposto grandi speranze mi ferirà

in modo terribile,

imparerò a considerarlo il mio santo fratello spirituale.

In breve, imparerò a offrire, direttamente o indirettamente

tutto l’aiuto e la felicità a tutti gli esseri senzienti, mie madri;

possa segretamente prendere su di me tutte le loro azioni violente e la sofferenza.

Possano restare incontaminati

dagli otto interessi mondani,

e consapevoli dell’illusorietà di tutte le cose

possano, senza avidità, essere liberati dall’attaccamento.

Sono profondamente debitore al mio maestro e amico Sua Santità Tenzin Gyatso, il quattordicesimo

Dalai Lama, per il suo sostegno e la sua benedizione a questo progetto. Per la collaborazione e pazienza,

merita un ringraziamento speciale Tenzin Geyche Tethong; così anche Ihakdor; per la sollecitudine

nel procurarmi il materiale inedito di Sua Santità e per i suoi preziosi suggerimenti.

Estendo la mia gratitudine a Linda e Ashok Jhalani, Ani onella e Naresh Mathur e Alison hamsey

per aver confermato alcune delle mie scelte in questo libro, a Prama e Ranj Bhandari per il loro sostegno

morale, a Sunita Kakaria per essersi presa cura di me, a McLeod Ganj, a V.K. Karthika e Sudeshna

Shome Ghosh di Penguin che hanno lavorato con particolare scrupolosità a questo progetto insieme a me.

All’ultimo momento è giunto come una vera sorpresa il sostegno economico di Derek Goh per il permesso

di pubblicazione delle citazioni scelte e gli sono grato per non aver lasciato naufragare questo progetto.

Infine, ringrazio i membri della mia famiglia Pritam, Singh, Jyoti e Paul, Ashma e Tsagaadai, e

Sumeet e Supriti per il loro sostegno che mi ha consentito di dedicare così tanto tempo al mio lavoro.

Quest’opera è dedicata a tutti gli esseri sensibili con l’augurio di benessere e di felicità.

Renuka Singh

2

Aprile 1998

3

GENNAIO

1 GENNAIO

AMO GLI AMICI, voglio più amici. Amo i sorrisi, questo è un dato di fatto. Come moltiplicarli,

allora? Esiste una gran varietà di sorrisi: alcuni sono sarcastici, altri sono artificiali, di circostanza. Questi

sorrisi non sono fonte di soddisfazione, ma piuttosto di timore o sospetto, mentre quelli genuini infondono

speranza, freschezza.

Se vogliamo davvero un sorriso genuino, dobbiamo prima creare i presupposti perché possa

sbocciare.

2 GENNAIO

SE SI TEMONO dolori o sofferenze, sarà necessario capire se si può fare qualcosa al riguardo.

Se esiste un rimedio,non c’è bisogno di preoccuparsi; se non esiste, anche in questo caso non c’è bisogno

di preoccuparsi.

3 GENNAIO

ESSERE CONSAPEVOLI di un unico limite presente all’interno di sé è più utile che esserlo di

mille limiti di qualcun altro. Invece di criticare le persone e causando attriti e inquietudini nella loro vita,

dovremmo praticare una percezione più pura di loro e, parlando degli altri, dovremmo parlare delle loro

qualità. Se ti sorprendi a criticare qualcuno, immediatamente immagina che la tua bocca si riempia di

escrementi: ti libererai in fretta da questa abitudine.

4 GENNAI

SE SEI CONSAPEVOLE della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoccupato.

Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d’abito e, di conseguenza, in quel momento

riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.

5 GENNAIO

NUTRIRE la consapevolezza interiore, l’introspezione e il ragionamento è più efficace che meditare

e pregare.

6 GENNAIO

FIN DAL MOMENTO della nostra nascita, dipendiamo dalla cura e dalla bontà dei nostri genitori;

al termine della nostra vita, quando siamo oppressi dalla malattia e dalla vecchiaia, di nuovo dipendiamo

dalla benevolenza altrui.

Dal momento che all’inizio e alla fine della nostra esistenza siamo così dipendenti dalla benevolenza

degli altri, come è possibile che durante il suo corso trascuriamo di essere buoni verso di loro?

7 GENNAIO

LA RICERCA E IL PROGRESSO scientifici dovrebbero progredire insieme con la ricerca e lo

sviluppo della meditazione, dal momento che entrambi tendono a obiettivi simili. Gli uni procedono tramite

esperimenti eseguiti per mezzo di strumenti, gli altri attraverso l’esperienza interiore e la meditazione.

Si dovrebbe fare una chiara distinzione tra ciò che la scienza non scopre e ciò che la scienza di -

mostra non esistere. Se non possiamo che accettare questo secondo caso come tale, ciò che la scienza non

scopre è invece un fatto completamente diverso... È innegabile che esistono molte, molte cose misteriose.

8 GENNAIO

LE DIVERSE FEDI religiose,nonostante le differenze filosofiche, perseguono tutte un obiettivo

simile.

Ogni religione pone l’accento sul perfezionamento umano, l’amore, il rispetto per il prossimo e

la condivisione della sofferenza altrui. Su tali questioni ogni religione presenta più o meno lo stesso punto

di vista e la stessa meta.

9 GENNAIO

SE FISICAMENTE sei un essere umano completo, mentalmente sei incompleto. Una volta dotati

di questa forma fisica, dobbiamo salvaguardare la nostra capacità mentale di giudizio. Infatti, non

possiamo certo sottoscrivere un’assicurazione; la compagnia assicurativa è dentro di noi: disciplina, autoconsapevolezza

e una chiara coscienza delle conseguenze negative dell’ira e degli effetti positivi della

benevolenza.

4

10 GENNAIO

NEL MIO CASO, la pratica della compassione coincide con la religione, ma anche una persona

senza religione può praticare la spiritualità. Così, un laico può essere spirituale.

La pratica della compassione è obbligatoria per chiunque e, se fossi un dittatore, imporrei a tutti

di agire così.

11 GENNAIO

PENSO CHE LA RELIGIONE, l’ideologia, l’economia e i sistemi politici siano tutti creazioni

dell’uomo; di conseguenza, devono interagire con il sentimento e lo spirito umano e, se sono praticati

con sentimento, soddisfano alcune fondamentali aspirazioni umane. Le varie religioni e ideologie sono

destinate all’umanità e non viceversa.

12 GENNAIO

IL PROGRESSO MATERIALE da solo non basta a costituire una società ideale. Infatti, perfino

in paesi in cui è stato raggiunto un avanzato progresso esteriore, i problemi mentali sono aumentati. Nes -

suna legislazione o coercizione è in grado di far conseguire il benessere della società, poiché esso dipende

dall’atteggiamento interiore delle persone. Pertanto, lo sviluppo della mente, in armonia con lo sviluppo

materiale, è molto importante.

13 GENNAIO

LO SVILUPPO MENTALE umano non è completo e, nel nostro stato interiore, vi sono ancora

molte cose da esplorare. Questo non ha nulla a che fare con la fede religiosa, ma è un fatto spirituale. Parte

delle facoltà del cervello può essere pienamente utilizzata solo attraverso la meditazione profonda. Nel

frattempo, però, le cose possono essere indagate nel modo ordinario. Da questo punto di vista, quindi,

l’essere umano è incompleto.

14 GENNAIO

TALVOLTA si CREA una potente impressione dicendo qualcosa e talvolta si crea un’impressione

altrettanto significativa tacendo.

15 GENNAIO

GLI ESSERI viventi, a partire dagli insetti, desiderano essere felici e non vogliono soffrire. Tuttavia,

mentre ognuno di noi è un solo individuo, gli altri sono infiniti in numero. Ne consegue chiaramente

che è più importante la felicità altrui della tua sola.

16 GENNAIO

SE DURANTE lo stato di sogno dirigi la tua consapevolezza sulla gola, questo renderà i tuoi sogni

più chiari. Se invece la dirigi sul cuore, questo renderà il tuo sonno più profondo. Ecco un semplice

sonnifero.

17 GENNAIO

SAREBBE MOLTO più costruttivo se ognuno cercasse di comprendere i suoi presunti nemici.

Imparare a perdonare è molto più utile che raccogliere semplicemente una pietra e scagliarla contro l’oggetto

della propria collera, tanto più quando la provocazione è estrema. È infatti in assenza dell’estrema

avversità che esiste la massima possibilità di fare il bene, sia per sé sia per gli altri.

18 GENNAIO

PER SVILUPPARE la virtù della pazienza, abbiamo bisogno di qualcuno che ci offenda deliberatamente.

Tali persone ci danno concrete opportunità di praticare la tolleranza, mettono alla prova la nostra

forza interiore in un modo che neppure il nostro guru potrebbe fare. Fondamentalmente, la pazienza

ci preserva dallo scoraggiamento.

19 GENNAIO

VUOI IN LUOGHI desolati, vuoi in città popolose, noi lavoriamo e combattiamo per lo stesso

scopo fondamentale. Così facendo, però, non riusciamo a comprendere l’importanza di seguire il metodo

giusto nel perseguire la nostra meta, perché il metodo è tutto ciò che conta.

20 GENNAIO

DOPO AVER commesso un atto riprovevole, avendo compreso il proprio errore, ci si può impegnare

a confessarlo (alla presenza di esseri santi reali o immaginari) e concepire il proposito di non commettere

più quell’ azione. Questo diminuisce la forza dell’atto malvagio.

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21 GENNAIO

IN BASE ALLE apparenze, è difficile giudicare se un’azione è violenta oppure non lo è. É fondamentale

conoscere la motivazione che sta dietro l’azione.

Quando la motivazione è negativa, sebbene l’apparenza possa essere molto delicata e gentile, in

profondità l’azione è molto violenta. Al contrario, azioni e parole dure, motivate in modo sincero e positivo,

sono essenzialmente non violente.

In altre parole, la violenza è una forza distruttiva, mentre la non violenza è costruttiva.

22 GENNAIO

DICO ALLA MIA generazione che siamo nati nel periodo più cupo della nostra lunga storia. È

in corso una grande sfida ed è questa un’epoca molto infausta. Se vi è una sfida, allora vi è anche la pos -

sibilità di affrontarla e l’opportunità di dimostrare la nostra volontà e la nostra determinazione. Così, da

questo punto di vista, ritengo la nostra generazione fortunata.

23 GENNAIO

PER SVILUPPARE una devozione genuina, devi conoscere il significato degli insegnamenti.

Nel Budddhismo, viene posta in risalto soprattutto la trasformazione della mente, che dipende dalla me -

ditazione. Per meditare correttamente, devi possedere la conoscenza; anche le comunità devono elevarsi

tramite la conoscenza.

24 GENNAIO

LA BENEVOLENZA è la chiave della pace e dell’armonia nella vita familiare. Le famiglie in

esilio devono educare i loro figli e dovrebbero essere il loro primo lama.

25 GENNAIO

UN ALBERO in fiore diviene nudo e spoglio in autunno. La bellezza muta nella bruttezza, la

gioventù nella vecchiaia e l’errore nella virtù. Le cose non rimangono mai le stesse e nulla esiste real -

mente; così, le apparenze e la vacuità esistono allo stesso tempo.

26 GENNAIO

DETERMINAZIONE, coraggio e fiducia in se stessi sono la chiave del successo. A dispetto di

ostacoli e difficoltà, se abbiamo ferma determinazione, possiamo superarli. Qualsivoglia siano le circostanze,

dobbiamo rimanere umili, modesti e privi di orgoglio.

27 GENNAIO

SARÀ DIFFICILE definire un mendicante un ostacolo alla generosità.

28 GENNAIO

ESSERE SEMPLICEMENTE lodati non e di nessun aiuto: non incrementa la buona sorte e non

fa vivere più a lungo. Se tutto ciò che si cerca è il piacere di un attimo, tanto vale assumere delle droghe.

Eppure molta gente investe denaro e arriva persino a ingannare gli amici per farsi una posizione. Ciò è

piuttosto stupido: lo status e la fama non aiutano davvero molto in questa vita e sono inutili per quelle fu -

ture. Non esiste alcun rapporto tra l’essere felici e l’essere famosi, né si è infelici perché la gente parla

male di noi.

29 GENNAIO

SI DICE CHE se vuoi sapere che cosa facevi nel passato, devi guardare il tuo corpo ora; se vuoi

conoscere il tuo futuro, guarda che cosa sta facendo la tua mente adesso.

30 GENNAIO

LA RELIGIONE implica la pratica di metodi e di modi che tendono alla realizzazione della serenità,

della disciplina, del distacco gioioso e dell’autocontrollo. Si dovrebbe notare che, di norma, è attraverso

la distrazione del corpo, della parola e della mente che vengono create tutte le condizioni dannose

e immorali. Pertanto, la pacificazione, l’esercizio e la sottomissione delle attività fisiche, mentali e

verbali sono di fondamentale importanza. Per concludere, è essenziale rettificare, annullare e interrompere

in primo luogo ogni comportamento fisico negativo, proseguendo poi con quelli legati alla parola.

31 GENNAIO

I POLITICI HANNO bisogno della religione perfino più di un eremita nel suo ritiro. Se un ere -

mita agisce in conseguenza di una cattiva motivazione, non danneggia nessuno al di fuori di se stesso.

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Ma se qualcuno in grado di condizionare direttamente l’intera società agisce mosso da una cattiva motivazione,

allora un gran numero di persone sarà influenzato in modo negativo.

FEBBRAIO

1 FEBBRAIO

RINUNCIARE AL MONDO significa abbandonare il proprio attaccamento ad esso, non che tu

debba separarti da esso. Il vero scopo della nostra dottrina è servire gli altri e per farlo devi rimanere nella

società, non isolarti da tutto.

2 FEBBRAIO

LA FELICITÀ e la soddisfazione umane devono in definitiva scaturire dall’interiorità. È sbagliato

aspettare che dal denaro o da un computer arrivi qualche soddisfazione decisiva.

3 FEBBRAIO

SECONDO LA PRATICA buddhista, esistono tre fondamentali stadi o gradini. Quello iniziale

consiste nel ridurre l’attaccamento verso la vita, il secondo nell’eliminazione del desiderio e dell’attaccamento

a questo samsara, il terzo nella sconfitta dell’amore verso se stessi. Credo che una rigorosa pratica

religiosa possa consentire di raggiungere la cessazione di tutto, cioè il nirvana.

4 FEBBRAIO

LA VERA COMPASSIONE non è semplicemente una risposta emotiva, ma un fermo impegno

basato sulla ragione. Perciò, un atteggiamento sinceramente compassionevole verso gli altri non cambia,

anche se essi si comportano male. Attraverso l’altruismo universale, si sviluppa un senso di responsabilità

verso il prossimo: il desiderio di aiutare supera attivamente i problemi.

5 FEBBRAIO

PER SCOPRIRE la tua vera natura interiore, penso che tu debba trovare tempo, con tranquillità

e rilassamento, per pensare in modo più raccolto e per investigare il tuo mondo interiore. Questo può aiutarti.

Nei momenti in cui sei molto turbato dall’odio o dall’attaccamento, se vi è il tempo o la possibilità,

prova semplicemente a guardarti dentro e chiediti: “Che cos’è l’attaccamento? Qual è la natura

dell’ira?’“.

6 FEBBRAIO

LA SOFFERENZA accresce la forza interiore; il desiderio di soffrire fa scomparire la sofferenza.

7 FEBBRAIO

SE LA NATURA UMANA fosse fondamentalmente aggressiva, saremmo nati con artigli ferini e

grossi denti, (ma i nostri sono corti, graziosi e deboli!). Questo significa che non siamo equipaggiati da

esseri aggressivi; perfino la dimensione della nostra bocca è molto piccola. Pensa quindi che la natura

umana debba essere fondamentalmente gentile.

8 FEBBRAIO

DURANTE IL CONCEPIMENTO, persino la sostanza fisica di cui il sé è composto, l’ovulo e

lo sperma, appartiene a qualcun altro, i genitori; tuttavia si può dire che essa appartiene anche al sé. Il

corpo proviene da qualcun altro, ma, non appena la coscienza vi penetra, diventa quello di una nuova

persona embrione, feto o comunque la si chiami anche se prima di allora non esisteva. Così, i costituenti

fisici dell’embrione vengono da due persone diverse, ma non appena la coscienza penetra nella cellula

unita, quella cellula appartiene alla coscienza.

9 FEBBRAIO

FINCHÉ NON SARAI del tutto illuminato ci sarà sempre un ostacolo interiore alla conoscenza

che renderà incompleto il tuo compito di aiutare gli altri.

10 FEBBRAIO

TRA i 5 MILIARDI e 700 milioni di esseri umani, la vecchia generazione, di cui faccio parte, si

sta preparando a dire addio a questo mondo. I giovani devono assumersi la responsabilità del futuro. Vi

prego, perciò, di essere consapevoli delle vostre responsabilità, di ricordare il vostro potenziale e di avere

fiducia in voi stessi.

Siate compassionevoli, abbiate una mente aperta e il senso di appartenenza. La freschezza e la

forza della gioventù non devono svanire: dovete conservare l’entusiasmo.

7

11 FEBBRAIO

LA PIGRIZIA ARRESTERÀ il tuo progresso nella pratica spirituale. Si può venire ingannati da

tre tipi di pigrizia: quella dell’indolenza, che è il desiderio di procrastinare; quella dell’inferiorità, che

consiste nel dubitare delle proprie capacità; infine, quella radicata nell’attaccamento alle azioni negative

o nell’investire grandi sforzi in azioni non virtuose.

12 FEBBRAIO

L’IDEALE SAREBBE possedere grande coraggio e forza, senza vantarsene o esibirli. Poi, nel

momento del bisogno, mostrarsi all’altezza della situazione e combattere strenuamente per la giusta causa.

13 FEBBRAIO

AD ALCUNE PERSONE dolci, affascinanti, forti e piene di salute capita di morire in giovane

età. Costoro sono maestri nel dissimulare di insegnarci l’impermanenza.

14 FEBBRAIO

PRATICHIAMO VARIE forme di meditazione durante lo stato di sogno. Il potenziale di tali

pratiche è che a un certo grado è possibile separare i livelli di consapevolezza grossolani dallo stato fisico

grossolano e arrivare a un livello mentale e fisico più sottile. Puoi, per esempio, separare la mente dal

corpo durante il sonno e svolgere del lavoro extra che non puoi fare nel tuo corpo ordinario. Tuttavia, non

si può essere pagati per questo!

15 FEBBRAIO

LO STATO MENTALE gioca un ruolo predominante nelle esperienze quotidiane, tanto quanto il

benessere fisico e psicologico. Una mente calma e stabile influenza la disposizione di una persona e il

suo comportamento in relazione agli altri. Se si rimane in uno stato mentale sereno e tranquillo, quindi,

gli eventi esterni non possono che causare un disturbo limitato.

16 FEBBRAIO

QUASI TUTTI NOI riceviamo la nostra prima lezione di pace da nostra madre, perché il bisogno

di amore giace proprio alla radice dell’esistenza umana. Fin dai primissimi stadi della nostra crescita,

dipendiamo completamente dalla cura di nostra madre ed è molto importante per noi che ella esprima il

suo amore. Se i bambini non ricevono il dovuto affetto, nel futuro troveranno spesso difficile amare gli

altri.

17 FEBBRAAIO

SE OGGETTI E PERSONE suscitano in noi attaccamento, è perché non capiamo la vera natura

dei fenomeni. Possiamo distaccarci soltanto comprendendo l’essenza delle cose.

18 FEBBRAIO

ECCO UN PRINCIPIO generale della meditazione tibetana: la fisiologia umana è descritta sulla

base di tre umori che sono vento, bile e flemma. Da dove traggono origine i disturbi? Gli squilibri di vento,

bile e flemma sono generati rispettivamente dai ‘“tre veleni’“ o affezioni mentali primarie, vale a dire

l’attaccamento, la collera e l’ignoranza.

20 FEBBRAIO

SIA IL LEGAME, sia la vera libertà dipendono dai mutevoli stati della mente della chiara luce.

Lo stato che colui che medita cerca di raggiungere, tramite l’applicazione delle varie tecniche, è quello in

cui questa natura ultima della mente manifesta pienamente tutto il suo potenziale positivo.

21 FEBBRAIO

OGNI NOBILE AZIONE è destinata a scontrarsi con problemi e ostacoli. È importante verificare

completamente la propria meta e la propria motivazione, così come si deve essere molto sinceri, onesti

e ragionevoli. Le azioni dovrebbero risultare buone per gli altri e perse stessi.

Una volta che si sia scelta una meta positiva, bisogna decidere di perseguirla fino in fondo; anche

se non la si realizzasse, almeno non riproverà rimpianto.

21 FEBBRAIO

8

OGNI COSA HA i suoi limiti. Un eccesso di dispendio e sforzo per accumulare denaro non è

positivo, come non lo è l’accontentarsi troppo. In linea di principio, bisogna cercare di accontentarsi, ma

già il semplice farlo è pressoché un suicidio.

22 FEBBRAIO

CIÒ CHE IN PRIMO LUOGO Ci irrita è il fatto che i nostri desideri non vengano esauditi, ma

il turbamento non aiuta affatto a realizzarli. In questo modo, non esaudiamo i nostri desideri né recuperiamo

la nostra allegria!

Questo stato di turbamento, dal quale può sorgere la collera, è quanto mai pericoloso. Non dovremmo

mai lasciare che la nostra felice disposizione mentale venga disturbata; sia che stiamo soffrendo

al presente sia che abbiamo sofferto in passato, non c’è ragione di essere infelici.

23 FEBBRAIO

QUANDO HAI PAURA, puoi pensare: ‘“Altri hanno una paura simile a questa; possa io prendere

su di me tutte le loro paure’“. Anche se ti stai aprendo a una sofferenza maggiore, facendoti carico di

un male più grande, la tua paura diminuisce.

24 FEBBRAIO

IN QUESTO MONDO sempre mutevole, due cose importanti dovremmo tenere a mente. La prima

è l’autoesame: riesaminare la nostra condotta verso gli altri e verificarci costantemente per vedere se

stiamo agendo bene. Prima di puntare il dito contro il nostro prossimo dovremmo puntarlo verso noi stessi.

La seconda è questa: dobbiamo essere preparati ad ammettere le nostre colpe e ad accettare una

correzione.

25 FEBBRAIO

LA TUA ESPERIENZA ti permetterà di capire che cosa implichi e che cosa sia la ‘“consapevolezza’“.

Essa è un fenomeno non ostruttivo, immateriale e ha la qualità della luminosità, riflette, cioè,

ogni oggetto manifestandosi nell’aspetto dell’oggetto stesso.

La consapevolezza è come una pietra di cristallo; finché un cristallo è posato su una superficie

colorata, non puoi vedere la sua reale chiarezza trasparente, ma una volta tolto dalla superficie, puoi per -

cepire la sua vera luminosità.

26 FEBBRAIO

I PIÙ IDONEI alla pratica sono gli individui che non solo sono intellettualmente dotati, ma che

hanno anche una fede e una dedizione particolarmente spiccate e sono saggi. Queste persone sono le più

ricettive verso la pratica spirituale.

Gli appartenenti al secondo gruppo possono non essere profondamente intelligenti, ma hanno

fondamenta solide come roccia in fatto di fede. Gli sfortunati sono coloro che rientrano nella terza categoria.

Sebbene possano essere profondamente intelligenti, sono sempre perseguitati dallo scetticismo e

dal dubbio. Sono brillanti, ma tendenzialmente esitanti e scettici, e mai veramente capaci di sistemarsi.

Queste persone sono le meno ricettive.

27 FEBBRAIO

SE VUOI CAMBIARE il mondo, prova prima a migliorare e a trasformare te stesso. Questo aiuterà

la tua famiglia a cambiare e da qui la cosa semplicemente si allargherà sempre di più. Tutto ciò che

facciamo ha qualche effetto, qualche impatto.

28 FEBBRAIO

L’IDEA CHE LE NOSTRE interazioni con gli altri favoriscano realmente la nostra intuizione è

piuttosto interessante. In una relazione intima, dove amore e attaccamento si fondono, è difficile dire

quanto questo aiuterà l’individuo praticante.

Nel caso in cui ci sia attaccamento o ci si aggrappi a un’altra persona, dove la persona si manifesti

come un oggetto molto forte e l’attaccamento stia sorgendo con un forte senso dell’Io (‘“Io amo questa

persona, Io smanio per questa persona’“), se riesci a individuare questa situazione come una falsa idea

del sé, puoi avere qualche intuizione della nozione di vacuità.

29 FEBBRAIO

UN FASTIDIOSO senso di scontento, la sensazione di essere insoddisfatti o che qualcosa non

stia andando bene è la scintilla che fa esplodere la collera e l’odio. Questo scontento sorge quando sentia-

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mo che noi stessi, qualcuno che amiamo o i nostri amici intimi vengono trattati iniquamente o minacciati

e che la gente è ingiusta.

Ancora, quando gli altri ci ostacolano in qualche modo nel perseguire un obiettivo, ci sentiamo

calpestati e ci arrabbiamo. In questo caso, l’approccio corretto consiste nell’andare alla radice, rendendosi

conto del nesso causale, della catena che alla fine esploderà in uno stato emotivo di collera o di odio.

MARZO

1 MARZO

CHE SI CREDA O meno in una religione, che si creda o meno nella reincarnazione, non vi è

nessuno che non apprezzi la benevolenza e la compassione.

2 MARZO

QUANDO CONSIDERIAMO che ciò che sperimentiamo risulta da una complessa interazione

di cause e condizioni, scopriamo che non vi è una sola cosa da desiderare o per cui irritarsi ed è allora

ben più difficile che si manifestino le afflizioni causate dall’attaccamento e dalla collera. La visione dell’interdipendenza,

in questo modo, rende le nostre menti più rilassate e aperte.

3 MARZO

A PROPOSITO DELL’AMORE e del matrimonio, la mia opinione è che fare l’amore va bene,

ma non bisogna aver fretta di sposarsi. Siate cauti: assicuratevi di voler rimanere insieme per sempre, almeno

per questa intera vita. Se vi sposate senza capire bene che cosa state facendo, dopo un mese o dopo

un anno inizieranno i problemi e ricorrerete al divorzio. Da un punto di vista legale il divorzio è possibile

e in assenza di figli forse è accettabile; non lo è se vi sono figli.

4 MARZO

QUANDO MEDITIAMO Sulla morte e l’impermanenza della vita, le nostre menti automaticamente

iniziano a nutrire interesse verso le realizzazioni spirituali, esattamente come una persona comune

si spaventa quando vede il cadavere di un amico. La meditazione sulla morte interrompe l’attrazione verso

le attività transitorie e prive di significato.

5 MARZO

PROVA A SVILUPPARE una profonda convinzione del fatto che questo corpo umano possiede

un grande potenziale e tu non devi sprecare nemmeno un solo minuto del suo uso.

Non sfruttare ogni essenza di questa preziosa esistenza umana, ma sciuparla e basta, è quasi

come assumere del veleno pur essendo pienamente consapevoli delle conseguenze.

È sbagliato che le persone si affliggano profondamente quando perdono del denaro, ma non abbiano

il minimo senso di pentimento quando gettano al vento momenti preziosi della loro vita.

6 MARZO

IL MONDO É A TAL PUNTO sommerso da conflitti e sofferenze che tutti aneliamo alla pace e

alla felicità, ma questa aspirazione ci ha sfortunatamente indotti a lasciarci trasportare dalla ricerca dei

piaceri effimeri. Esistono poche persone edotte che, scontente da quanto si vede o si sperimenta ordinariamente,

riflettono più profondamente e cercano la felicità vera. Credo che la ricerca della Verità conti -

nuerà e diverrà persino più intensa via via che aumenterà il progresso materiale.

7 MARZO

OGNI UOMO dispone dello stesso potenziale. La tua sensazione di non valere nulla è sbagliata,

assolutamente sbagliata. Ti stai ingannando da solo. Dal momento che tutti abbiamo la capacità di pensa -

re, che cosa ti manca? Se hai forza di volontà, puoi fare qualsiasi cosa. Si è soliti dire che sei tu il maestro

di te stesso.

8 MARZO

SE È VERO CHE dobbiamo sviluppare la pazienza, è altrettanto vero che anche l’impazienza

può indurre a compiere certe attività come pulire e camminare. Con una disposizione mentale impaziente

si può diventare una donna o un uomo d’azione. Tuttavia, per affrontare problemi maggiori, la pazienza è

fondamentale.

9 MARZO

SE LA PROPRIA VITA è semplice, si sarà contenti. La semplicità è determinante per conseguire

la felicità. È essenziale avere pochi desideri, essere soddisfatti del cibo che ci basta per nutrirci, degli

10

abiti per vestirci e di un tetto per proteggersi dagli agenti esterni. Vi è, infine, un’intensa delizia nell’abbandonare

gli stati mentali erronei e nel coltivare quelli utili nella meditazione.

10 MARZO

LA RADICE LATINA della parola ‘“religione’“ significherebbe ‘“legare ancora’“. Ma come

può essere applicato a ciò che accomuna tutti i nostri vari insegnamenti il concetto di ‘“legare’“ o ‘“vin -

colare’“?

Il nemico comune di tutte le discipline religiose, il bersaglio di tutti i precetti morali fissato dai

grandi maestri dell’umanità è l’egoismo della mente. Questo solo causa ignoranza, collera e passione, che

sono alla radice di tutti i problemi del mondo.

11 MARZO

SECONDO IL TANTRA, l’essenza ultima della mente è essenzialmente pura. Questa natura primitiva

è chiamata tecnicamente ‘“chiara luce’“. Quando la natura della chiara luce della mente è velata o

inibita nell’espressione della sua vera essenza dai condizionamenti esercitati dalle emozioni e dai pensieri

che causano dolore, si dice che la persona in questione è presa nel ciclo di esistenze, il samsara. Ma

quando, con l’applicazione di appropriate tecniche di meditazione, l’individuo è in grado di sperimentare

pienamente questa natura dichiara luce della mente, libero dall’influenza degli stati di affezione, egli è

sulla via della vera liberazione e della piena illuminazione.

12 MARZO

SE LA COLLERA inconscia avesse un parallelo nelle scritture buddhiste, sarebbe maggiormente

legata a ciò che viene chiamato ‘“infelicità’“ o ‘“insoddisfazione mentale’“, ritenuta fonte della collera

e dell’ostilità. Possiamo considerare la collera come mancanza di consapevolezza o come attivo fraintendimento

della realtà.

13 MARZO

COMPASSIONE, tolleranza e altruismo creano felicità e calma e perciò sono virtù essenzialmente

spirituali. La religione viene dopo. In realtà, essa è destinata alla soddisfazione ed è l’ultima fonte

di felicità. La religione prova semplicemente a rafforzare la felicità mentale. Forse il mio concetto di spiritualità

coincide con il pensiero positivo.

14 MARZO

OGGI, LA NOSTRA conoscenza si è ampiamente estesa grazie all’aiuto della scienza e della

tecnologia. Nel mondo occidentale, la conoscenza concernente la nostra mente, la nostra natura profonda,

è però ancora limitata. La coscienza, infatti, è priva di forma e non può essere toccata; di conseguenza,

non può essere misurata con strumenti, ma può solo essere conosciuta attraverso metodi quali la medita -

zione.

15 MARZO

TROVIAMO CHE tra il passato e il futuro ci sia una linea estremamente sottile, qualcosa che

non può veramente essere sottoposto ad analisi. Passato e futuro esistono in relazione al presente. Ma se

non si può porre il presente, come si potranno porre il passato e il futuro? Questa è una dimostrazione di

derivazione dipendente.

16 MARZO

NEL MOMENTO in cui sorgono intensi sentimenti di ira, non importa con quanto sforzo uno

cerchi di assumere un atteggiamento dignitoso, il suo volto appare piuttosto sgradevole. La vibrazione

emanata dalla persona è molto ostile e la si può percepire come una corrente che esce dal corpo di quell’

individuo.

Non solo gli esseri umani sono capaci di sentirla, ma addirittura gli animali, domestici e non, i

quali cercano di evitare quella persona in quel momento.

17 MARZO

SE L’EVOLUZIONE della specie umana è interamente una questione di ambiente e di modificazione

di geni, cromosomi e così via, allora non c’è davvero posto per il karma. Questo non avrebbe alcuna

influenza perché tutti gli effetti verrebbero spiegati a partire dai loro costituenti fisici.

Tuttavia, le cellule si evolvono per diventare sempre più complesse e poi successivamente si trasformano

in esseri umani. Ci sono molte possibilità, qualcosa come settantamila miliardi, che un essere

umano possa esistere, basandosi sulla combinazione dei geni parentali. Tuttavia solo una di queste scelte

11

viene messa in atto e se ci si chiede ‘“Perché?’“, allora il karma è direttamente correlato a questa domanda.

18 MARZO

LA FELICITÀ è una condizione mentale. Se la tua mente è ancora in uno stato di confusione e

di agitazione, pur in presenza di benessere fisico, questa non è felicità. Felicità significa calma mentale.

19 MARZO

IL DESIDERIO SESSUALE, per definizione, vuole qualcosa: la sua soddisfazione attraverso il

possesso dell’altro. In larga misura, questa è una proiezione mentale originata da una certa emozione: noi

immaginiamo di possedere l’altro.

Nel momento del desiderio ogni cosa sembra piacevole e desiderabile. Non si vedono ostacoli,

né ragioni per contenersi. L’oggetto desiderato sembra privo di difetti e degno di ogni lode. Poi, però,

ogni cosa cambia con il possesso.

Una volta scomparso il desiderio vuoi che si consideri soddisfatto, vuoi che il trascorrere del

tempo lo affievolisca, non guardiamo più l’altro nello stesso modo. Ciascuno scopre la vera natura dell’altro;

ecco perché ci sono così tanti matrimoni spezzati, litigi, cause legali e tanto odio.

20 MARZO

L’IMMAGINE CHE abbiamo di noi stessi tende volentieri a compiacersi di sé. Guardiamo a noi

stessi con indulgenza; quando ci accade qualcosa di spiacevole, abbiamo la tendenza ad attribuire la colpa

agli altri o al destino, a un demone o a un dio. Rifuggiamo dal discendere in noi stessi, come il Budd -

ha ha raccomandato di fare.

21 MARZO

SEMBRA CHE ci sia una terribile quantità di lavoro da fare. Se tu dovessi analizzare tutti i tuoi

sogni, non rimarrebbe più tempo per sognare.

22 MARZO

SE UN INDIVIDUO possiede un fondamento spirituale sufficiente, non si lascerà schiacciare

dalla lusinga della tecnologia e dalla follia del possesso. Egli saprà come trovare il giusto equilibrio, sen -

za pretendere troppo, e saprà dire: ‘“Ho una macchina fotografica, è abbastanza. Non ne voglio

un’altra’“. Il pericolo costante è aprire la porta all’avidità, uno dei nostri più implacabili nemici. È qui

che il vero lavoro della mente viene messo in pratica.

23 MARZO

PER UN BODHISATTVA, il successo nella pratica delle sei perfezioni generosità, disciplina

etica, tolleranza, sforzo gioioso, concentrazione e saggezza, così come la cooperazione con i suoi simili e

la benevolenza verso di loro sono estremamente importanti.

24 MARZO

ANNI FA, andando in auto lungo la strada verso l’aeroporto o da qualche altra parte, non vedevo

mai polli nelle strade o nelle vetrine di negozi e ristoranti. Adesso li vedo ovunque.

Perché queste file di polli sgozzati? Sebbene sia impossibile essere totalmente vegetariani in Tibet,

io trovo ripugnante uccidere gli animali. Finché mi sarà possibile, mangerò solo verdura e frutta.

25 MARZO

LA MENTE, di cui comprendiamo la natura allo scopo di realizzare l’onniscienza, deve essere

molto speciale, poiché, in termini di continuità, è eterna. Non può essere altrimenti.

Siccome i vari stati mentali contaminati, come la delusione e gli stati emozionali e cognitivi dolorosi,

sono accidentali, sono anche occasionali e temporanei: insorgono in un certo momento, ma presto

scompaiono.

26 MARZO

LA SOFFERENZA è originata da varie cause e condizioni, ma la prima radice del dolore e della

sofferenza risiede nel nostro stato mentale ignorante e indisciplinato. La felicità che ricerchiamo può essere

conseguita solo attraverso la purificazione della mente.

27 MARZO

NEL NOSTRO MONDO, abbiamo bisogno d una chiara consapevolezza dell’interdipendenza

fra popoli, fra esseri umani e animali, fra esseri umani e animali da una parte e il mondo dall’altra. Penso

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che molti problemi, in modo particolare quelli creati dall’uomo, siano dovuti a un difetto di consapevolezza

circa questa natura interdipendente.

28 MARZO

GLI ESERCIZI pratici dello yoga e la pratica di speciali tecniche meditative mirate ad addestra -

re la mente possono avere effetti positivi sulla salute in ragione sia dell’intima relazione tra mente e cor -

po, sia dell’esistenza di speciali centri fisiologici nel nostro corpo.

29 MARZO

PER ARRESTARE la rinascita nel cielo delle esistenze, medita sulla via; perfino se la tua testa è

in fiamme, impegnala nella pratica e non perdere tempo a toglierla dal fuoco.

30 MARZO

SE ASSUMIAMO come autorità il Buddha, come un maestro fidato, è perché abbiamo investigato

ed esaminato il suo principale insegnamento, le Quattro Nobili Verità. Solo dopo aver verificato la

validità e l’attendibilità di questa dottrina noi accettiamo il Buddha, che la propose, come un maestro fi -

dato.

31 MARZO

UN TIPO IMPORTANTE di carità consiste nel donare beni materiali, come cibo, vestiario e alloggio,

agli altri, ma esso è limitato perché non porta una soddisfazione completa. Proprio come conferma

la nostra personale esperienza, ossia che attraverso la graduale purificazione delle nostre menti si sviluppa

sempre più felicità, così è lo stesso per gli altri; perciò è cruciale che comprendano che cosa debbano

adottare nella pratica per raggiungere la felicità. Per facilitare l’apprendimento di questi argomenti,

dobbiamo essere pienamente in grado di insegnarli.

APRILE

1 APRILE

È NECESSARIO AIUTARE gli altri non solo nelle nostre preghiere, ma anche nella nostra vita

quotidiana. Se scopriamo di non poter aiutare gli altri, il minimo che possiamo fare è smettere di nuocere

loro.

2 APRILE

L’OSSERVAZIONE CHE i buoni soffrono e i malvagi continuano a godere di vantaggi e riconoscimenti

è miope. Inoltre, questo tipo di conclusione potrebbe essere stato raggiunto in modo frettoloso.

Analizzando scrupolosamente, si scopre che i piantagrane non sono affatto felici. È meglio comportarsi

correttamente, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni, e condurre una vita positiva.

3 APRILE

HO SCOPERTO CHE il massimo grado di tranquillità interiore deriva dalla crescita dell’amore

e della compassione. Quanto più ci preoccupiamo della felicità altrui, tanto più grande è il nostro senso di

benessere. Coltivare un sentimento intimo e affettuoso verso il prossimo pone di conseguenza la mente a

suo agio. Questa è la definitiva fonte di successo nella vita.

4 APRILE

CREDO CHE LA scienza dell’Occidente e la filosofia dell’Oriente possano congiungersi per

creare un essere umano veramente completo e maturo. Soltanto in questo modo l’uomo emergerà, rafforzato,

dalla sua condizione e diverrà completo. Ciò che, infatti, mi interessa è quanto sta oltre la materia e

la consapevolezza: quest’ultima sola è veramente importante e ci rende quello che siamo.

5 APRILE

ESSERE UN individuo ‘“aperto’“ secondo me significa essere come una porta aperta: si può

varcare molto facilmente, senza difficoltà. Anche ‘“libero’“ vuol dire la stessa cosa. La conseguenza di

questo essere libero e aperto, è che quante più nuove idee ricevi, tanta più energia vuoi dare. In questo

modo ognuno aiuta l’altro e ciò è molto utile e molto necessario, soprattutto al giorno d’oggi.

6 APRILE

LA CONSAPEVOLEZZA più grossolana dipende pesantemente da particelle di materia. La

consapevolezza più sottile è più indipendente, poiché non dipende così tanto dal cervello. Nello stato

buddhico, la mente grossolana scompare completamente.

13

Luminosità, irraggiamento, imminenza, i tre stati della mente sottile, spariscono nella chiara

luce, la consapevolezza più intima.

7 APRILE

IL COMPLETAMENTE Illuminato ha detto che tutto ciò che poteva fare era insegnarci il Dharma,

la via della liberazione dalla sofferenza; metterlo in pratica dipende da noi, (di questa responsabilità

egli si è lavato le mani!).

8 APRILE

IL BODHICITTA è la medicina che rianima e dà vita a ogni essere senziente non appena ne sente

parlare. Quando ti impegni nel soddisfare i bisogni degli altri, i tuoi ne risultano di conseguenza soddi -

sfatti.

9 APRILE

ASSUMENDO IL TUO corpo e la tua mente come un laboratorio, impegnati in qualche ricerca

completa sul tuo funzionamento mentale ed esamina la possibilità di attuare cambiamenti positivi all’interno

di te stesso.

10 APRILE

PRATICHE COME il bodhicitta portano automaticamente la calma nel momento della morte,

quando la mente si trova in uno stadio molto critico e, se sei in grado di lasciare un impatto forte, positi -

vo in quel momento, esso diverrà una forza molto potente per continuare un’esperienza positiva nella vita

seguente.

11 APRILE

IN UNA SOCIETÀ competitiva, se sei sincero e onesto, in certe circostanze la gente può approfittare

di te. Se li lasci fare, si impegneranno in un’azione sconveniente e accumuleranno karma cattivo

che nuocerà alla loro persona nel futuro.

Perciò è ammissibile assumere, per motivazioni altruiste, delle contromisure al fine di evitare

che l’altra persona debba subire gli effetti di questa azione sbagliata.

12 APRILE

TRE QUALITÀ rendono le persone capaci di comprendere gli insegnamenti: l’obiettività, che

equivale a una mente aperta; l’intelligenza, vale a dire la facoltà critica di discernere il vero significato

verificando gli insegnamenti del Buddha; e l’interesse e l’impegno, che significano entusiasmo.

13 APRILE

UN FORTE SENSO di separazione ha causato, in passato, competizione e guerra. Ora, però, siamo

più interdipendenti e abbiamo bisogno di comunicare, dialogare e venire a compromessi.

Sarebbe il caso di possedere una pallottola che cerchi e colpisca il vero piantagrane nascosto

dentro di noi.

14 APRILE

TUTTE LE VOLTE che il buddhismo ha messo radici in una nuova terra, si è sempre verificato

un certo mutamento nel modo in cui viene osservato. Il Buddha stesso insegnò diversamente a seconda

del luogo, dell’occasione e della situazione in cui si trovavano coloro che lo stavano ascoltando. Di conseguenza,

tutti noi abbiamo la grande responsabilità di cogliere l’essenza del buddhismo e metterla in

pratica nella nostra vita.

15 APRILE

LA VACUITÀ dovrebbe essere compresa nel contesto della coproduzione dipendente e dovrebbe

evocare un senso di pienezza, di cose create da cause e condizioni. Non dobbiamo pensare che il sé sia

qualcosa che originariamente è lì, ma poi viene eliminato nella meditazione: esso è qualcosa che fondamentalmente

non è mai esistito.

(Nota) La coproduzione dipendente è una dottrina caratteristica del buddhismo che classifica le

fasi dell’esperienza umana (N.d.T.).

16 APRILE

L’AMBIENTE NATURALE sostenta la Vita di tutti gli esseri, universalmente. Gli alberi sono

correlati al resoconto dei principali eventi della vita del Buddha: sua madre si appoggiò contro un albero

14

per sorreggersi quando lo diede alla luce, egli raggiunse l’illuminazione seduto sotto un albero e infine

trapassò mentre gli alberi si ergevano a testimoni sopra di lui.

17 APRILE

QUALUNQUE COSA diciamo, parliamo chiaramente e a proposito, con voce calma e piacevole,

priva di attaccamento o odio. Guarda gli altri amichevolmente, pensando: ‘“É grazie a loro che otterrò

la buddhità’“.

18 APRILE

SE SIAMO MOLTO pazienti, qualcosa che normalmente considereremmo assai dolorosa non

apparirà dopo tutto così malvagia. Senza una sopportazione paziente, invece, persino il più piccolo inconveniente

diviene insostenibile. Molto dipende dal nostro atteggiamento.

19 APRILE

UNO DEGLI INSEGNAMENTI della meditazione, quando scendiamo lentamente in noi stessi,

è che il senso di pace esiste già dentro di noi. Tutti ne abbiamo un grande desiderio, anche se spesso è nascosto,

mascherato e frustrato.

Se esaminiamo attentamente la natura umana, scopriamo che essa è buona, ben disposta e incline

all’aiuto. Mi sembra che al giorno d’oggi lo spirito d’armonia stia crescendo e che il nostro desiderio

di vivere insieme tranquillamente stia diventando sempre più forte e sempre più diffuso.

20 APRILE

POTREBBE SORPRENDERTI, ma io non sono rigorosamente contrario allo spettacolo della

violenza e del crimine. Tutto dipende dalla lezione che ne sai trarre.

21 APRILE

UN BUON CUORE è tanto importante quanto efficace nella vita quotidiana. Se in una famiglia

piccola, persino senza figli, vi è affetto reciproco, si creerà un’atmosfera di pace. Tuttavia, se una persona

è arrabbiata, immediatamente l’atmosfera nella casa diventa tesa. Malgrado il buon cibo o il bell’ appa -

recchio televisivo, si perderà la pace e la calma. Le cose, dunque, dipendono più dallo spirito che dai beni

materiali.

I beni materiali sono importanti e noi dobbiamo possederli e farne un buon uso, ma in questo secolo

dobbiamo essere in grado di associare un buon cervello a un cuore buono.

22 APRILE

TUTTI I PROBLEMI in cui ogni individuo si imbatte nella vita quotidiana, come fame, disoccupazione,

delinquenza, insicurezza, disturbi psicologici, malattie, droga, pazzia, disperazione, terrorismo,

sono causati dal divario crescente che esiste tra la gente; esso, inutile dirlo, si può anche trovare nei

paesi ricchi. La nostra antica esperienza lo conferma in ogni momento: tutto è collegato, tutto è insepara -

bile. Di conseguenza, il divario deve essere ridotto.

23 APRILE

LE DIFFERENZE FISICHE, (colore della pelle, occhi a mandorla e così via), e culturali che paiono

dividere le persone, a me sembrano invece unirle sempre di più.

Le teorie delle differenze culturali, di cui la storia del mondo è stata testimone, sono assurde,

perniciose e non conducono che a sanguinosi vicoli ciechi.

Specialmente oggi, quando siamo raggiunti da immagini di tutto il mondo, la nostra profonda

unità mi sembra evidente. Ogni nuova istituzione dovrebbe assumere questa considerazione come punto

di partenza e fondamento.

24 APRILE

VALE LA PENA fare pubblicità, se giustificata da una buona causa. Il Buddha pubblicizzò l’illuminazione

o il nirvana. Se la pubblicità è ragionevole e benefica, va bene; ma se è motivata solo dal

profitto, dalla truffa e dallo sfruttamento, oppure se è fuorviante, allora è sbagliato metterla in atto.

25 APRILE

COLTIVARE LA disciplina interiore è un processo che richiede tempo; aspettarsi risultati immediati

è un segno di impazienza. Paradossalmente, ciò che l’uomo moderno vuole è la via migliore, la

più veloce, la più facile e, se è possibile, la più economica.

26 APRILE

15

LE PERSONE CHE combattono contro altri esseri umani a causa di rabbia, odio e forte emotività,

anche se conseguono la vittoria in battaglia contro i loro nemici, in realtà non sono degli eroi. Ciò

che stanno facendo è trucidare corpi, poiché gli uomini, essendo transitori, moriranno; che questi nemici

muoiano o meno in battaglia è un’altra questione, ma essi a un certo punto moriranno.

Essi, dunque, stanno in realtà trucidando coloro che sono già destinati a morire. Il vero eroe è

colui che consegue la vittoria sull’odio e sulla rabbia.

27 APRILE

SAMSARA, LA NOSTRA esistenza condizionata nel ciclo perpetuo delle tendenze abituali, e

nirvana, l’autentica liberazione da tale esistenza, non sono altro che differenti manifestazioni di un fondamentale

continuum. Così, la continuità di consapevolezza è sempre presente. Questo è il significato del

Tantra, o continuità.

28 APRILE

SE UN PAZIENTE è credente, una malattia terminale può diventare un trampolino di lancio per

la crescita personale seguendo la propria fede. Se una persona non è credente, gli amici devono mostrare

il più a lungo possibile un atteggiamento compassionevole e condividere i suoi problemi.

29 APRILE

IL PROCESSO DELLA morte comincia con la dissoluzione degli elementi presenti nel corpo.

Consiste in otto fasi, a cominciare dalla dissoluzione dell’elemento terra, poi dell’acqua, del fuoco e dell’aria,

seguite dall’esperienza delle successive quattro visioni di colori: la comparsa di una visione bianca,

l’incremento dell’elemento rosso, la manifestazione parziale del nero, e la chiara luce della morte.

Al termine della meditazione, si è in grado di sperimentare i processi di dissoluzione.

30 APRILE

OGGIGIORNO IL MONDO Sta diventando sempre più materialista e l’umanità sta pervenendo

davvero all’apice del progresso materiale, guidata da un insaziabile desiderio di potere e di esteso possesso.

Tuttavia, attraverso questo inutile sforzo per la perfezione in un mondo dove tutto è relativo, le persone

si allontanano sempre più dalla pace interiore e dalla felicità della mente. Tutti possiamo testimoniar -

lo, vivendo, come facciamo, afflitti da un’incessante ansia in quest’atroce epoca di armi mastodontiche.

Si rende sempre più necessario l’imperativo che la vita dello spirito si affermi come la sola solida

base su cui fondare felicità e pace.

MAGGIO

1 MAGGIO

IL VERO scopo della religione è dominare se stessi, non criticare gli altri. Dovremo, piuttosto,

criticare noi stessi: quanto sto lavorando sulla mia rabbia? Sul mio attaccamento, sul mio odio, sul mio

orgoglio, sulla mia gelosia? Sono questi i punti che dobbiamo verificare nella vita di ogni giorno.

2 MAGGIO

SAPPIAMO CHE intraprendere una guerra nucleare oggi, per esempio, sarebbe una forma di

suicidio; o che inquinare l’aria o gli oceani per conseguire dei vantaggi di breve durata equivarrebbe a distruggere

le basi stesse della nostra sopravvivenza.

Poiché gli individui e le nazioni diventano sempre più interdipendenti, non abbiamo altra scelta

se non sviluppare ciò che io chiamo il ‘“senso di responsabilità universale’“.

3 MAGGIO

LA FELICITÀ è prerogativa dell’uomo. Tutti hanno lo stesso diritto di ricercarla e nessuno persegue

l’infelicità. Giustizia e uguaglianza sono anch’esse prerogative umane, mala loro pratica deve derivare

dall’altruismo e non devono essere state corrotte dall’importanza attribuita al potere e alla ricchezza.

Un requisito fondamentale per costruire una tale motivazione altruista, in modo che giustizia e

uguaglianza possano coesistere, è la creazione di un solido tessuto morale per l’ambiente sociale.

4 MAGGIO

GLI IDEALI SONO molto importanti nella vita; senza di essi non puoi fare nulla. Che tu li consegua

o meno è irrilevante, ma bisogna tentare e avvicinarsi a essi.

5 MAGGIO

16

UN BAMBINO VIZIATO, con cui i genitori hanno perso la speranza, che all’improvviso inizi

ad agire e a comportarsi bene, li compiacerà a non finire. In modo simile, riponendo la giusta fiducia nel

maestro spirituale, una persona può compiacerlo e purificare velocemente le proprie negatività.

6 MAGGIO

L’AUTORITÀ DEFINITIVA deve sempre spettare alla ragione e all’analisi critica dell’individuo.

7 MAGGIO

SIAMO NATI e rinati innumerevoli volte ed è possibile che ogni essere sia stato nostro genitore

in una vita o nell’altra. Perciò, è verosimile che tutti gli esseri di questo universo abbiano legami di pa -

rentela.

8 MAGGIO

NELLA MEDICINA tibetana, i disturbi della carne sono correlati all’ignoranza, quelli delle ossa

alla rabbia e quelli del sangue all’attaccamento.

9 MAGGIO

LE SPADE SI POSSONO trasformare in vomeri, come è menzionato nella Bibbia. È una bella

immagine: un’arma trasformata in un attrezzo per soddisfare i bisogni fondamentali dell’uomo, la rappresentazione

di un atteggiamento di disarmo interiore ed esteriore.

10 MAGGIO

È STATO SPESSO detto che bisogna eseguire un esame completo di un potenziale guru, anche

se ci si dovesse impiegare dodici anni.

11 MAGGIO

L’ECONOMIA MODERNA non ha frontiere nazionali. Quando parliamo di ecologia o dell’ambiente,

quando ci preoccupiamo per il buco nell’ozono, dobbiamo capire che un individuo, una società,

un paese non possono risolvere questi problemi. Dobbiamo lavorare insieme; l’umanità necessita di una

cooperazione più autentica.

Altruismo, compassione e perdono sono il fondamento dello sviluppo di buone relazioni reciproche.

12 MAGGIO

IO STESSO occasionalmente mi irrito, mi arrabbio e pronuncio parole aspre verso gli altri. Poi,

pochi istanti più tardi, quando l’ira si è placata, mi sento imbarazzato; le parole negative oramai sono state

dette e non c’è modo di ritirarle.

Anche se le parole sono state pronunciate e il suono della voce è cessato, il loro effetto persiste.

Perciò, la sola cosa che io possa fare è andare dalla persona in questione e scusarmi, non vi sembra?

13 MAGGIO

QUANDO DUBITO di esistere, mi do un pizzicotto. Anche se la nostra conoscenza del mondo e

di noi stessi è illusoria, esiste un ‘“nonnato’“ e un ‘“nondivenuto’“. Senza di esso non esisteremmo. Esistiamo,

però, in un modo che è al tempo stesso relativo (all’attività della nostra mente) e condizionato (da

tutte le altre esistenze).

14 MAGGIO

SE CONSIDERIAMO il progresso materiale, constatiamo che la ricerca iniziata da una persona

può sempre essere proseguita da un’altra. Questo non è però possibile con il progresso spirituale.

La realizzazione di cui parliamo nel Buddhadharma è qualcosa che deve essere raggiunta dall’individuo.

Nessun altro può farlo al posto nostro.

15 MAGGIO

IL POTERE CHE conferiamo a noi stessi sulle cose e che ci conduce a cessare di controllare i

nostri appetiti genera una sorta di ebbrezza. Vogliamo di più e ancora di più. Invece di soffocare il fuoco,

lo ravviviamo; invece di perseguire il disarmo interiore, l’unico che conta, moltiplichiamo i nostri strumenti

di conquista. E dimentichiamo perfino di verificare se il soddisfacimento del nostro desiderio è

davvero ciò che abbiamo desiderato.

16 MAGGIO

17

UNA BUONA motivazione genera una buona azione. La bellezza dell’azione risiede nel metodo

e la buddhità è la bellezza del risultato. Generalmente la bellezza ha un significato positivo, ma se tu sei

soggettivamente troppo attaccato a essa e se la amministri in modo errato, può condurre alla distruzione.

Mi interrogo allora sulla definizione di bellezza. Riesci a considerare bellezza l’arte di uccidere, special -

mente quella indolore? O l’arte della guerra, poca spesa, ma enorme distruzione? Forse è considerata in

tal modo.

17 MAGGIO

ATTRAVERSO L’ASCOLTO, la tua mente Si trasformerà con fede e devozione, sarai in grado

di coltivare la gioia al suo interno e di renderla stabile. Attraverso l’ascolto sarai in grado di coltivare la

saggezza e di rimuovere l’ignoranza. Perciò, vale la pena impegnarsi ad ascoltare, anche a costo della

vita.

L’ascolto è come una torcia che dissipa le tenebre dell’ignoranza. E se sei in grado di arricchire

il tuo continuum mentale attraverso l’ascolto, nessuno potrà rubarti quella ricchezza. É la ricchezza suprema.

18 MAGGIO

MENTRE SEI impegnato nella pratica del donare, dovresti farlo con grande felicità e con viso

raggiante. Si dovrebbe donare con un sorriso e con onestà mentale.

19 MAGGIO

LA COMPASSIONE Si può approssimativamente definire nei termini di uno stato mentale non

violento, inoffensivo o non aggressivo. Esiste quindi il pericolo di confondere la compassione con l’attaccamento

e l’intimità.

20 MAGGIO

UN’AMICIZIA É AUTENTICA quando si basa su un sincero sentimento umano, un sentimento

di vicinanza che comprenda un senso di condivisione e di comunicazione. Io chiamerei autentico questo

tipo di amicizia perché non intaccato dall’aumento o dalla diminuzione della ricchezza, dello status o del

potere del singolo. Il fattore che sostiene questa amicizia è il fatto che le due persone nutrano, o meno,

sentimenti di mutuo amore e affetto.

21 MAGGIO

NON DOBBIAMO preoccuparci troppo della nostra fama o di quel che la gente dice di noi, sia

in male sia in bene, perché la notorietà non può creare nessuna seria differenza nella vita. Dobbiamo, perciò,

non perdere di vista le priorità e cercare ciò che veramente ha valore, che realmente è significativo

per la nostra vita, non solo la fama in sé, quindi, la quale, dopo tutto, non è che un vano rumore.

Alcuni individui sacrificano molti beni materiali, ricchezza e perfino la vita per conseguire la

fama. Questa ossessione è infantile e veramente stupida.

22 MAGGIO

DOVRESTI VEDERE che tutto lo sporco e la polvere esteriori sono fondamentalmente una manifestazione

dei difetti e delle macchie interne alla tua mente. L’obiettivo più importante è riuscire a purificare

queste macchie, questi difetti, rimuovendoli dalla mente. Perciò, mentre pulisci l’ambiente, pensa

che stai purificando anche la tua mente.

23 MAGGIO

MOLTI RITENGONO che essere pazienti nel sopportare una perdita sia un segno di debolezza.

Io penso che sia un errore. L’ira è un segno di debolezza, mentre la pazienza è un segno di forza. Per

esempio, una persona che discute un argomento basato su un ragionamento valido resta fiduciosa e può

perfino sorridere mentre dimostra il suo punto di vista.

Viceversa, se le sue ragioni sono fallaci e sta per perdere la faccia, si arrabbia, perde il controllo

e inizia a dire cose insensate. Ci si arrabbia raramente se si ha fiducia in quel che si sta facendo. L’ira

esplode più facilmente nei momenti di confusione.

24 MAGGIO

HO SEMPRE AVUTO la sensazione che se fossi riuscito a raggiungere uno stato di cessazione,

mi sarei finalmente riposato ben bene. Una volta conseguita una tale condizione, potremmo riposarci in

modo adeguato e fare una reale vacanza, nel vero senso della parola. Finché non conseguiamo tale stato,

è sciocco essere soddisfatti di noi stessi; solo quando avremo conseguito lo stato di cessazione, avremo

davvero raggiunto un terreno solido.

18

25 MAGGIO

TROVO CHE ESISTANO due tipi di paura. Nel primo caso, essa insorge in circostanze piuttosto

delicate, critiche, che richiedono una decisione da parte mia, che io sappia cosa fare o meno. Innanzi

tutto, provo a consultarmi con i miei amici e a rifletterci sopra, quindi prendo una decisione e agisco e

senza alcun rimpianto. In ultima analisi, questo atteggiamento è molto legato alla motivazione. Se non

sono mosso da nessuna motivazione negativa ed egoista, dentro di me, in profondità, non avrò nessun

senso di colpa.

Nel secondo caso, la paura è basata sull’immaginazione. Per superarla, è necessaria la calma, in

modo da poterla indagare più da vicino; quando la guardi nei particolari, la tua paura immaginaria si dissolve.

26 MAGGIO

IL FATTO CHE una persona non abbia mai incontrato amore da nessuna parte è molto triste. Ma

se costui incontrerà anche solo una persona che gli dimostrerà amore incondizionato (pura accettazione e

compassione), il sapere di essere l’oggetto dell’affetto e dell’amore di qualcun altro avrà necessariamente

un impatto e sarà apprezzato. Dato che esiste un seme dentro di lui, l’atto d’amore inizierà a catalizzare o

a far maturare questo seme.

27 MAGGIO

CRUCIALE PER l’approccio ermeneutico è il principio Mahayana delle quattro fiducie. Esse

sono:

1. fiducia nell’insegnamento, non nel maestro;

2. fiducia nel significato, non nelle parole che lo esprimono;

3. fiducia nel significato definitivo, non nel significato provvisorio;

4. fiducia nella saggezza trascendente dell’esperienza profonda, non nella mera conoscenza.

28 MAGGIO

IN UN CERTO SENSO, possiamo dire che è la delusione stessa, sotto forma di saggezza derivata

dalla delusione, a distruggere davvero le delusioni. In modo simile è la beata esperienza della vacuità

indotta dal desiderio sessuale che dissolve la forza degli impulsi sessuali. Questo è analogo alla vita degli

insetti nati dal legno: consumano lo stesso legno dal quale sono nati. Tale utilizzo della via all’illuminazione

è caratteristica peculiare del Tantra.

29 MAGGIO

TALVOLTA MI SI CHIEDE Se questo voto di castità è davvero consigliabile e se è davvero fattibile.

Basti dire che la sua pratica non è semplicemente il fatto di sopprimere il desiderio sessuale.

Al contrario, è necessario accettare pienamente l’esistenza di questi impulsi e trascenderli con il

potere del ragionamento. Quando si ha successo, il risultato sulla mente può essere molto benefico. Il

problema del desiderio sessuale è che si tratta di una voglia cieca e che può dare soltanto una soddisfazione

temporanea.

Così, come disse Nagarjuna: ‘“Quando hai un prurito, ti gratti. Ma non avere affatto pruriti è

meglio di qualunque grattata’“.

30 MAGGIO

INCONTRARE SOFFERENZE contribuirà in modo definitivo all’elevazione della tua pratica

spirituale, purché tu sia in grado di trasformare calamità e sventura nella via.

31 MAGGIO

LA DISCIPLINA è l’ornamento supremo e sia che indossata da vecchi, da giovani oda gente di

mezza età dà luogo solo alla felicità. È il profumo per eccellenza e, diversamente dai profumi ordinari

che viaggiano solo con il vento, il suo aroma ristoratore si espande spontaneamente in tutte le direzioni.

Impareggiabile unguento, porta sollievo alle cocenti sofferenze della delusione.

GIUGNO

1 GIUGNO

QUANDO SIAMO in grado di riconoscere e perdonare le azioni ignoranti compiute nel nostro

passato, rafforziamo noi stessi e possiamo risolvere costruttivamente i problemi del presente.

2 GIUGNO

19

ASCOLTO, PENSIERO e meditazione sono necessari nello stesso momento. Quando inizi la

pratica, non ti devi aspettare troppo. Dal momento che viviamo nell’epoca dei computer e dell’automazione,

potresti essere indotto a credere che lo sviluppo interiore sia anch’esso qualcosa di automatico per

cui schiacci un bottone e tutto cambia. Non è così: lo sviluppo interiore non è facilmente raggiungibile e

richiederà molto tempo.

3 GIUGNO

LA CAUSA PRINCIPALE della depressione non è la penuria di beni materiali, ma la perdita

dell’affetto degli altri.

4 GIUGNO

LA RABBIA E L’ODIO non possono portare armonia. Il nobile proposito del controllo degli armamenti

e del disarmo non può essere raggiunto tramite il conflitto e la condanna. Gli atteggiamenti ostili

servono solo a surriscaldare la situazione, mentre un sincero senso di rispetto raffredda gradualmente

ciò che altrimenti diverrebbe esplosivo. É indispensabile riconoscere le frequenti contraddizioni tra un

vantaggio a breve termine e il male a lungo termine.

5 GIUGNO

NELLA MEDITAZIONE della quiete mentale, nei nove stati della mente, ve n’e uno in cui lo

sforzo deve essere abbandonato; a un certo stadio è necessaria una concentrazione senza sforzo: ciò significa

che la tua mente diviene molto tranquilla, con le sue buone qualità e il suo carattere completo. In

quel momento, se compi uno sforzo, esso disturberà la tranquillità. Così, allo scopo di mantenere quella

pura tranquillità, si deve compiere uno sforzo senza sforzo.

6 GIUGNO

UNA VOLTA, a Calcutta, entrai in un ospedale dove erano in uso macchinari complessi; la diagnosi

risultò però erronea. I nostri medici tibetani, senza l’ausilio di alcun strumento, toccano il polso,

ascoltano le varie pulsazioni, esaminano la persona e sanno con precisione che cosa non va. Il tutto è

davvero sorprendente.

7 GIUGNO

UNA PERSONA molto povera e indigente potrà pensare che sarebbe magnifico possedere

un’automobile o un televisore e, se li acquisisse, all’inizio si sentirebbe molto felice. Ora, se tale felicità

fosse qualcosa di permanente, durerebbe per sempre. Ma non è così: essa passa. Dopo pochi mesi quella

persona vuole cambiare modello; gli stessi oggetti, ormai vecchi, ora causano insoddisfazione. Questa è

la natura del mutamento.

8 GIUGNO

IL PRINCIPIO della coproduzione dipendente ci insegna che le cose e gli eventi non si originano

senza cause. La sofferenza e le condizioni insoddisfacenti sono dovute alle nostre stesse delusioni e

alle azioni contaminate da esse indotte.

9 GIUGNO

I SOGNI sono un’idea della mente. Non ci sono oggetti tangibili sotto queste pure apparenze.

Allo stesso modo, il sé e gli altri, samsara e nirvana, sono definiti dal nome e dalla conoscenza che ne abbiamo.

Perciò non c’è nessuna esistenza intrinseca di nessun oggetto.

10 GIUGNO

LA BUDDHITÀ è uno stato libero da tutti gli ostacoli alla conoscenza e dalle emozioni perturbatrici.

È lo stato in cui la mente è pienamente evoluta.

11 GIUGNO

LA COLPA, per come viene esperita nella cultura occidentale, è connessa con la mancanza di

speranza, con lo scoramento, ed è orientata sul passato.

Il rimorso genuino, tuttavia, è uno stato mentale sano: è orientato verso il futuro, è connesso con

la speranza e ci consente di agire e di cambiare.

12 GIUGNO

PER STUDIARE un testo dobbiamo prendere in considerazione le circostanze, la situazione, il

tempo, la società e la comunità in cui un libro fu originariamente scritto o un insegnamento fu impartito.

20

13 GIUGNO

DAL MOMENTO che tutto è illusione, alcune persone domandano quale sia l’utilità di liberarsi

della sofferenza illusoria con un antidoto anch’esso illusorio. La risposta è che la sofferenza illusoria è il

risultato di cause e condizioni che pure sono illusorie. Perfino se il dolore è illusorio, noi continuiamo a

soffrire a causa sua, e di certo non lo vogliamo.

Lo stesso è vero per la felicità: è un’illusione, ma è pure qualcosa che noi vogliamo. Così, antidoti

illusori sono usati per liberarsi da sofferenze illusorie, proprio come un mago utilizza un’illusione

per neutralizzarne un’altra.

14 GIUGNO

CHE COS’E l’impegno? È provare gioia nel compiere ciò che è bene e, per farlo, è necessario

rimuovere quanto lo neutralizza, specialmente la pigrizia. Correlato a ciò ci sono il godimento eccessivo

dell’inattività e del sonno e l’indifferenza al samsara quale stato di sofferenza.

15 GIUGNO

LA CLONAZIONE è una riproduzione facile e accurata che implica il fatto che stiamo ponendo

fine alle nostre possibilità di evoluzione. Dichiariamo di essere perfetti e ci fermiamo lì. E, dall’altra par -

te, se conseguissimo davvero l’immortalità, sopprimendo la morte, dovremmo allora eliminare la nascita,

perché la terra diverrebbe troppo rapidamente sovrappopolata.

16 GIUGNO

UNA COSA di cui non si può dubitare, la ‘“possibilità di qualità’“, è dentro di noi. Possiamo negare

ogni cosa, eccetto il fatto che possiamo migliorare. Rifletti semplicemente su questo.

17 GIUGNO

NEL CASO DEGLI animali, di solito si può cogliere dalla loro espressione ciò che stanno vivendo,

mentre gli esseri umani sono molto più sofisticati. Fino a un certo grado si può percepire come

siano, ma spesso possono rivelarsi ingannevoli; in taluni casi, per esempio, inizialmente sono gentili ma

poi si dimostrano malvagi, mentre in altre circostanze, di primo acchito sono orribili, ma poi si rivelano

buoni e degni di fiducia.

18 GIUGNO

ALLORCHÈ INCONTRIAMO qualche problema o qualcuno sta per nuocerci, immediatamente

coltiviamo l’ira. Essa giunge a noi come un aiutante o un assistente, perché ci rende audaci e coraggiosi,

in grado di reagire e colpire a nostra volta. L’attaccamento, dal canto suo, poi, viene a noi come il migliore

e più intimo amico. Essi sono così una parte innata della nostra mente, tanto che normalmente li diamo

per scontati e non ci preoccupiamo molto quando sorgono in noi. Ira e attaccamento, poiché si presentano

a noi come un amico o un aiutante, possono davvero ingannarci.

19 GIUGNO

LA FEDE DISSIPA il dubbio e l’esitazione, ti libera dalla sofferenza e ti conduce alla città della

pace e della felicità. È la fede che rimuove la torbidezza della mente e la rende chiara. La fede riduce il

tuo orgoglio ed è la radice della venerazione; è il lago supremo perché puoi facilmente compiere la traversata

da uno stadio del percorso spirituale a un altro. È come la tua mano, che può raccogliere tutte le

qualità virtuose.

20 GIUGNO

IL BUDDHA NON HA mai detto che i problemi incontrati siano il risultato della falsa interpretazione

di una casa astrologica o dell’aver iniziato un progetto o un lavoro in un giorno o in un momento

non appropriati.

Il Buddha ha sempre parlato delle esperienze negative come del risultato di azioni negative. Così

per un bravo praticante non esiste l’anno nuovo, non esiste la giornata buona e la giornata cattiva.

21 GIUGNO

LO SCORAGGIAMENTO non è la condotta giusta di un essere umano: non siamo uccelli o

animali, cui basta semplicemente lamentarsi e lagnarsi, ma dobbiamo usare la nostra intelligenza e lavorare

sodo.

22 GIUGNO

21

UN ASPETTO della compassione consiste nel rispettare i diritti e i punti di vista altrui. Questa è

la base della riconciliazione. Lo spirito di riconciliazione basato sulla compassione opera in profondità,

sia che la persona ne abbia davvero consapevolezza o meno.

La nostra fondamentale natura umana è la gentilezza; non importa in mezzo a quanta violenza e

altri eventi negativi siamo passati: alla fine, la soluzione giusta è ritornare al sentimento e all’affetto umano.

L’affetto o la compassione non sono quindi solo una questione religiosa, ma qualcosa di assolutamente

indispensabile nella nostra vita di ogni giorno.

23 GIUGNO

RIGUARDO ALLE TUE necessità personali, l’ideale ‘e avere meno implicazioni, meno obblighi,

meno impegni, meno affari e via dicendo. Tuttavia, riguardo all’interesse della comunità, devi avere

più impegni e più attività possibili.

24 GIUGNO

DENTRO DI sé, dentro ogni singola persona, si trovano molte incoerenze e contraddizioni. Talvolta

l’incongruenza tra i pensieri di un individuo all’inizio e alla fine della giornata è tale che si spende

ogni energia provando a indovinare come si debba decidere. Questo può causare il mal di testa.

Allo stesso modo, naturalmente, tra due persone, genitori e figli, fratelli e sorelle, esistono differenze

ed è inevitabile che sorgano conflitti e litigi.

Se è così, come dobbiamo comportarci? Se abbiamo fiducia nella nostra capacità di riconciliazione,

allora saremo in grado di affrontare queste situazioni.

25 GIUGNO

LE SEI PERFEZIONI, generosità, disciplina etica, pazienza, perseveranza, concentrazione e

saggezza possono trovarsi anche in altri praticanti nonbodhisattva che stanno lavorando alacremente verso

la propria liberazione individuale. Ciò che rende perfetta la pratica di questi sei elementi è la motiva -

zione sottesa.

Affinché la propria pratica della pazienza diventi una pratica della perfezione della pazienza, è

necessaria la motivazione che consiste nel bodhicitta. Se la pratica è motivata dal bodhicitta, ovvero l’aspirazione

a ottenere l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri, allora essa diventa veramente una

pratica di perfezione.

26 GIUGNO

IL TEMPO NON aspetta mai, anzi, continua a scorrere. Non solo il tempo procede senza ostacoli,

ma contemporaneamente anche le nostre vite avanzano sempre.

Se qualcosa va male, non possiamo far tornare indietro il tempo e provare ancora. In questo senso,

non esiste una vera seconda possibilità.

27 GIUGNO

UNA SOLA PAROLA O un’espressione nel Tantra possono assumere quattro diversi significati

corrispondenti ai quattro livelli di interpretazione, noti come i ‘“quattro modi della comprensione’“, ovverosia:

1. il significato letterale,

2. il significato generale,

3. il significato nascosto,

4. il significato ultimo.

28 GIUGNO

NON HO ALCUNA esperienza nell’applicazione della psicoterapia occidentale alla via buddhista.

So per certo, tuttavia, che a un praticante spirituale è necessaria l’intimità, specialmente se sta cercando

di superare i suoi problemi mentali.

Ci si apre mentalmente, infatti, solo con qualcuno in cui si nutre fiducia dal profondo del cuore,

con qualcuno che si sente molto vicino. Aprirsi in questo modo è un passo importante nel superare i problemi

mentali.

29 GIUGNO

LA TERRA è, in un certo senso, nostra madre. É così dolce che sopporta qualunque cosa facciamo.

Ma ora è venuto il tempo in cui il nostro potere di distruzione è talmente estremo che Madre Terra è

costretta a metterci in guardia. L’esplosione demografica e molti altri segnali lo rendono chiaro.

La Natura ha i suoi limiti naturali.

22

30 GIUGNO

LA SOPPORTAZIONE tranquilla o calma è un elevato stato di consapevolezza dotato di una natura

molto focalizzata, accompagnata dalle facoltà dell’agilità mentale e fisica. Il tuo corpo e la tua mente

diventano particolarmente flessibili, ricettivi e servizievoli.

Uno speciale intuito è un elevato stato di consapevolezza, pure accompagnato da agilità mentale

e fisica, in cui la tua capacità di analisi è immensamente avanzata. Perciò, la sopportazione calma è di natura

assimilativa, mentre l’intuito speciale è di natura analitica.

LUGLIO

1 LUGLIO

LA PACE É DI scarso valore per chi sta morendo di fame o di freddo. Non eliminerà il dolore

delle torture inflitte a un prigioniero politico, né consolerà coloro che hanno perso i propri cari nelle

inondazioni causate da un insensato disboscamento in un paese vicino.

La pace può persistere solo dove i diritti umani sono rispettati, dove la gente ha da mangiare e

dove individui e nazioni sono liberi. La vera pace con noi stessi e con il mondo intorno a noi può essere

raggiunta solo attraverso lo sviluppo della pace della mente.

2 LUGLIO

PRIMA DOBBIAMO aiutare; solo in seguito possiamo metterci a discutere delle cause di ogni

tragedia. Un proverbio indiano recita: ‘“Se sei colpito da una freccia avvelenata, è importante prima di

tutto estrarla’“. Non c’è tempo per chiedersi chi l’ha scoccata, che tipo di veleno contiene, e via dicendo.

In primo luogo, affronta il problema immediato e poi indaga. Allo stesso modo, quando ci imbattiamo

nella sofferenza umana, è importante rispondere con compassione piuttosto che investigare la

situazione di coloro che aiutiamo.

3 LUGLIO

IN CONSEGUENZA degli influssi karmici, il mondo appare in modi diversi a determinate persone.

Come quando un essere umano, un dio e un preta, [N.d.T. - un fantasma], tre esseri senzienti, guardano

una scodella d’acqua, i fattori karmici fanno sì che l’essere umano la veda come acqua, il dio come

ambrosia e il preta come sangue.

Lo stesso oggetto, in conseguenza delle speciali forze del karma, appare in modo differente a

ciascuno di essi.

4 LUGLIO

NEL RAPPORTO TRA etica e politica, se profonde convinzioni morali delineassero la condotta

di chi pratica la politica, l’uomo e la società ne trarrebbero ampi benefici. Il presupposto secondo cui la

religione e l’etica non devono avere nulla a che fare con la politica e che un uomo religioso dovrebbe isolarsi

come un eremita è assurdo.

5 LUGLIO

IO CREDO NELLA giustizia e nella determinazione umana. Nella storia dell’uomo è già stato

provato che la volontà umana è più potente delle armi. Così, anche se per noi questo è il periodo più

duro, credo fermamente che il popolo tibetano, la sua cultura e la sua fede sopravviveranno e prospereranno

ancora una volta.

6 LUGLIO

LE RELAZIONI UMANE fondate sulla mutua compassione e il mutuo amore sono di fondamentale

importanza per la felicità umana.

7 LUGLIO

INVECE DI ESSERE infelici e colmi d’odio, dovremmo gioire del successo degli altri.

8 LUGLIO

DIVERSAMENTE DAL nemico esterno, il nemico interiore non può raccogliere nuove forze e

lanciare un nuovo attacco una volta che sia stato distrutto dentro di noi.

9 LUGLIO

VI SONO MOLTE circostanze che ci rendono ingiusti, ambiziosi o aggressivi. Tutto intorno a

noi, in realtà, ci spinge in questa direzione, spesso a causa di interessi economici: ‘“Devo possedere que -

sto o quell’oggetto, altrimenti la mia vita sarà deplorevole’“.

23

Il mondo si presenta a noi in modo essenzialmente competitivo, diviso tra ‘“vincenti’“ e ‘“per -

denti’“, ma anche questa visione è falsa, deliberatamente falsa. É un rapido scorrere sulla superficie, che

elimina ogni discesa nel sé, ogni meditazione e riflessione.

10 LUGLIO

IL POTERE DEI media, sia diretto sia indiretto, è un potere reale che agisce su di noi, che modifica

il nostro comportamento, i nostri gusti e probabilmente i nostri pensieri. Come ogni autorità, questo

potere non può essere esercitato a caso, altrimenti potrebbe divenire arbitrario e irresponsabile.

Il potere conferisce agli uomini dei media una responsabilità paragonabile a quella religiosa o

politica, dal momento che, a modo loro, contribuiscono alla fondazione e al sostentamento della comuni -

tà umana. Il benessere di questa comunità deve essere la loro prima preoccupazione.

11 LUGLIO

SE L’ADDESTRAMENTO della mente è un’arte, anche la propria vita lo è. Non sono interessato

agli aspetti fisici dell’arte: semplicemente medito e addestro la mia mente. Per quanto riguarda l’apparenza

esterna, anche la natura, nella sua forma originaria, è un’arte.

12 LUGLIO

SE FAI AFFIDAMENTO SU qualcuno che ha qualità inferiori alle tue, sarai condotto alla degenerazione;

se fai affidamento su qualcuno che ha qualità simili alle tue, rimarrai dove ti trovi; se fai affidamento

su qualcuno che ha qualità migliori delle tue, sarai aiutato a conseguire lo stato sublime.

13 LUGLIO

A VOLTE PENSO che l’atto di offrire cibo sia una delle radici fondamentali di tutte le relazioni.

14 LUGLIO

SE GLI STUDENTI fanno notare con sincerità gli errori del guru e ne spiegano ogni comportamento

contraddittorio, egli sarà davvero aiutato a correggere quel comportamento e tutte le azioni sbagliate.

15 LUGLIO

A COLUI CHE MEDITA, avendo già raggiunto un certo grado di stabilità e di realizzazione interiori,

ogni esperienza giunge come un insegnamento; ogni evento, ogni esperienza a cui sia esposto è

fonte di apprendimento.

16 LUGLIO

NON APPENA sorge un problema, cerca di rimanere umile, mantieni un atteggiamento sincero

e preoccupati del fatto che la conseguenza è indifferente. Naturalmente, gli altri possono cercare di approfittarsi

di te; se il tuo distacco incoraggia soltanto un’ingiusta aggressione, adotta allora una forte pre -

sa di posizione. Questo atteggiamento, tuttavia, deve essere assunto con compassione e, se è necessario

esprimere il tuo punto di vista e prendere contromisure drastiche, fallo senza collera o cattivi propositi.

17 LUGLIO

ESISTONO DIVERSI tipi di attaccamento in relazione a differenti oggetti: attaccamento verso

la forma, l’apparenza, il suono, l’odore, le sensazioni tattili e così via, ciascuno dei quali è abbastanza

forte da causare non pochi problemi e difficoltà. Tuttavia, la forma più forte sembra essere quella sessuale,

nella quale riscontriamo un attaccamento verso tutti e cinque i sensi. Esso è assolutamente il più forte

e potenzialmente in grado di causare problemi e distruzione.

18 LUGLIO

SE PERSISTESSIMO in un comportamento e in tendenze abituali basati sull’egocentrismo a dispetto

della nostra nascita umana, sciuperemmo una grande opportunità. La nostra condotta in questo

mondo non deve essere quella di un piantagrane nella comunità umana.

19 LUGLIO

LE QUALITÀ PRINCIPALI del Buddha sono la grande compassione e la saggezza. Persino in

termini mondani, quanto più una persona è intelligente e brillante, tanto più rispetto ispira. Allo stesso

modo, quanto più una persona è compassionevole, benevola e gentile, tanto più deve essere rispettata.

Dunque, se sei in grado di sviluppare questa intelligenza e questo altruismo al loro massimo grado,

allora sei veramente degno di ammirazione e di rispetto.

24

20 LUGLIO

LA DELUSIONE è uno stato mentale molto evidente: quando insorge causa disturbi mentali e

ansietà nell’individuo, oltre a molti problemi e difficoltà nella società, spesso su scala nazionale.

Fin dal principio della civiltà umana, le delusioni sono state le vere cause di problemi, difficoltà

e conflitti all’interno della società. La delusione costringe ad attaccarsi sempre più alla propria fazione e

a nutrire odio e ira contro quella opposta. Attraverso la forza sotterranea dell’attaccamento al proprio sé,

si creano perciò nella comunità umana molte divisioni.

21 LUGLIO

NELLE CIRCOSTANZE attuali, nessuno può permettersi di supporre che qualcun altro risolverà

i suoi problemi. Ogni individuo ha la responsabilità di contribuire a guidare la nostra famiglia globale

nella giusta direzione. Non bastano le buone intenzioni; dobbiamo impegnarci attivamente.

22 LUGLIO

PER QUANTO RIGUARDA la costruzione di bombe, le persone che ne sono coinvolte sono

degli specialisti. Questi si focalizzano su uno scopo molto angusto e diventano estremamente esperti in

quel settore, senza considerare le conseguenze più ampie delle loro azioni. È una sorta di visione ‘“a tunnel’:

finché si focalizzano su di essa, si mantiene l’autoinganno. Da un punto di vista utilitaristico, la loro

è una grande impresa; nel loro settore, essi stanno facendo qualcosa di straordinario.

23 LUGLIO

IL GURU, il maestre spirituale, è responsabile del suo comportamento improprio; ma è responsabilità

dello studente non lasciarvisi trascinare. La colpa ricade su entrambi. In parte è dovuta allo stu -

dente, troppo ubbidiente e devoto al maestro spirituale, che accetta ciecamente la guida di questa persona.

Questo danneggia sempre la gente. Ma, naturalmente parte della colpa spetta al maestro spirituale, a

cui manca l’integrità necessaria per rimanere immune da questo tipo di vulnerabilità.

24 LUGLIO

QUANDO, attraverso rituali e atti formali, riesci a creare quello spazio spirituale e quell’ atmosfera

che ricerchi, allora il loro svolgimento avrà un effetto potente sulla tua esperienza. Quando invece ti

manca la dimensione interiore per quell’ esperienza spirituale alla quale aspiri, allora i rituali diventano

mere formalità, perdono il loro significato e diventano pratiche inutili, solo una buona scusa per passare

il tempo.

25 LUGLIO

L’ADULTERIO HA conseguenze negative, sia spirituali sia sociali; causa disarmonia tra i partner

e reca danno ai figli. Lo stupro, la violazione del corpo altrui con la forza, è ancor peggiore, e condu -

ce giustamente a controversie legali e moltiplica i problemi sociali.

26 LUGLIO

QUANDO GLI altri ci insultano, ci biasimano e pronunciano parole spiacevoli nei nostri confronti,

anche se un dolore insopportabile ci affligge come una spina nel cuore, se comprendiamo gli insegnamenti,

riconosceremo la natura inconsistente di queste parole che assomigliano a un’eco. Così, esattamente

come quando viene rimproverato un oggetto inanimato, non sperimenteremo il benché minimo tumulto

mentale.

27 LUGLIO

OGGI GIORNO incontriamo tanti problemi: alcuni sono calamità naturali, che dobbiamo accettare

e affrontare al nostro meglio, ma altri sono problemi di origine umana, creati dalla nostra cattiva condotta

e dai nostri cattivi pensieri, che possono essere evitati. Simili problemi sorgono da conflitti ideologici

o addirittura religiosi, quando gli uomini combattono gli uni contro gli altri, perdendo di vista gli

scopi e le mete dell’umanità.

Tutte le differenti fedi e i differenti sistemi sono solo metodi per conseguire una meta che, per la

persona comune, è la felicità della vita.

Non dobbiamo perciò mai collocare i mezzi al di sopra dei fini: la supremazia dell’uomo sulla

materia e su tutto ciò che implica deve essere mantenuta in ogni istante.

28 LUGLIO

I CICLI DI RINASCITA di tutti gli esseri senzienti sono privi di un inizio e innumerevoli volte

nelle vite precedenti ognuno di noi ha adempiuto al ruolo di madre. Il sentimento di una madre verso il

figlio è un classico esempio d’amore.

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Per la sicurezza, la protezione e il benessere dei suoi bambini, una madre è pronta a sacrificare

la sua stessa vita. Consapevoli di ciò, i figli devono essere grati alle loro madri ed esprimere la loro riconoscenza

compiendo azioni virtuose.

29 LUGLIO

UNA DELLE CARATTERISTICHE della teoria del karma consiste nello stabilire una relazione

definita e commisurata tra causa ed effetto. Non è possibile che azioni negative o immorali possano dare

luogo a gioia e felicità. Gioia e felicità sono, per definizione, conseguenze o frutti delle azioni morali.

Così, da questo punto di vista, è possibile per noi contemplare non tanto l’azione immediata, male reali

cause della gioia.

30 LUGLIO

NELLA MIA ATTUALE pratica quotidiana, trascorro almeno cinque ore e mezzo in preghiera,

meditazione e studio. Inoltre, prego ogniqualvolta mi è possibile durante gli altri momenti della giornata,

per esempio durante i pasti e mentre viaggio. In quest’ultimo caso, ho tre ragioni importanti per farlo: in

primo luogo, la preghiera contribuisce all’adempimento del mio dovere quotidiano; in secondo luogo,

aiuta a passare il tempo in modo produttivo; infine, placa la paura! Non vedo alcuna distinzione tra la

pratica religiosa e la vita quotidiana.

31 LUGLIO

SI DICE CHE esiste un rapporto tra il sogno da una parte e i livelli grossolani e sottili del corpo

dall’altra. Si dice anche che esiste una sorta di ‘“speciale stato di sogno. In questo stato lo ‘“speciale cor -

po di sogno’“ viene creato dalla mente e dall’energia vitale all’interno del corpo.

Lo speciale corpo di sogno è in grado di dissociarsi interamente dal corpo fisico grossolano e di

viaggiare ovunque; per svilupparlo, è necessario, prima di tutto, riconoscere il sogno in quanto tale quando

è terminato. Quando scopri che il sogno è malleabile potrai sforzarti di ottenere il controllo sudi esso.

AGOSTO

1 AGOSTO

AL PRINCIPIO DELLA PRATICA, controlliamo semplicemente noi stessi, cercando il più possibile

di mettere fine alle cattive azioni che nuocciono agli altri. Questo è un atteggiamento difensivo. In

seguito, quando sviluppiamo determinate capacità, dobbiamo porci come meta attiva di aiutare gli altri.

Al primo livello, talvolta abbiamo bisogno di isolarci; tuttavia, una volta acquisite fiducia e forza,

dobbiamo rimanere in contatto con la società e servirla in ogni settore: salute, educazione, politica e

così via. Dobbiamo rimanere nella società allo scopo di servirla.

2 AGOSTO

A SECONDA DEL SUO grado di sottigliezza, la coscienza è classificata in tre livelli: lo stato di

veglia o livello grossolano di coscienza; la coscienza dello stato di sogno, che è più sottile; la coscienza

durante il sonno senza sogni, ancora più sottile.

Allo stesso modo, i tre stadi della nascita, della morte e quello intermedio sono anch’essi stabiliti

in termini di sottigliezza dei loro livelli di coscienza. L’esistenza della rinascita e della reincarnazione è

fondata sulla base della continuità del flusso di coscienza.

3 AGOSTO

CIASCUNO DI NOI deve condurre un tipo di vita caratterizzato da autoconsapevolezza e compassione,

per fare quanto più possibile. Qualunque cosa accada, non avremo rimpianti.

4 AGOSTO

POSSIAMO PARLARE di un effetto e di una causa sia sul piano dell’agitazione sia su quello

della liberazione. Le vere sofferenze e le loro vere cause rappresentano l’effetto e la causa riguardo a ciò

che non vogliamo; la cessazione autentica e il cammino autentico sono l’effetto e la causa di ciò che desideriamo.

5 AGOSTO

IL VEGETARIANISMO è molto ammirevole.

Tuttavia, secondo il buddhismo, non vi è una dichiarata proibizione del consumo di carne. Ciò

che è specificamente proibito è assumere carne ordinata consapevolmente o addirittura carne di animali

uccisi espressamente per te.

26

6 AGOSTO

QUANDO RICEVIAMO gli insegnamenti, è importante un atteggiamento corretto. Ascoltare

con l’intento di ottenere un vantaggio materiale o una migliore reputazione non è praticare correttamente

il Dharma. Il nostro fine non deve essere neppure una rinascita più elevata nella prossima vita, né dobbiamo

desiderare solamente la nostra personale liberazione dal samsara. Tutti questi atteggiamenti devono

essere rigettati. Dobbiamo invece ascoltare gli insegnamenti con il proposito determinato di conseguire lo

stato di onniscienza per il bene di tutti gli esseri.

7 AGOSTO

NELLA LINGUA TIBETANA, l’espressione che indica la benedizione significa “trasformazione

attraverso la maestà o il potere”. In sintesi, dunque, il significato di ‘“benedizione’“ è causare, quale

risultato dell’esperienza, una trasformazione positiva nella propria mente.

8 AGOSTO

LA VERITÀ DELLA sofferenza è che sperimentiamo molti tipi diversi di sofferenza. Le tre categorie

che li inglobano sono: la sofferenza della sofferenza, che si riferisce a dolori come il mal di testa;

la sofferenza del cambiamento, che si riferisce al senso di irrequietezza che sorge dopo essere stati a nostro

agio; la sofferenza onnipervasiva, che agisce come base delle prime due categorie ed è posta sotto il

controllo del karma e della mente disturbata.

9 AGOSTO

IL CRITERIO CHE contraddistingue una scuola buddhista è l’assunzione di quattro dogmi fondamentali,

noti anche come ‘“i quattro sigilli’“.

1. Tutti i fenomeni composti sono impermanenti

2. tutte le cose e gli eventi contaminati sono insoddisfacenti;

3. tutti i fenomeni sono vacui e privi di sé;

4. il nirvana è la vera pace.

10 AGOSTO

I VERI PRATICANTI sono insensibili alle pressioni esterne e alle loro stesse emozioni; sono liberi

di assicurarsi il bene temporaneo e definitivo sia per se stessi sia per altri. Rimangono indipendenti,

non temono nulla e non sono mai in contrasto con se stessi. Sempre pacifici, sono amichevoli con gli altri

e tutto ciò che dicono è utile.

Ovunque andiamo, cerchiamo di essere umili e di evitare di essere chiassosi e prepotenti. Cerchiamo

di non urtare i sentimenti degli altri e di non indurli a reagire negativamente.

11 AGOSTO

QUANDO LE COSE non vanno bene a qualcuno che non ci piace, che utilità vi è nel gioire?

Ciò non rende le sue presenti sofferenze peggiori e, se anche lo facesse, sarebbe ben triste per noi desiderare

una cosa simile.

12 AGOSTO

IL NOSTRO INTERO sistema educativo è in crisi: non riesce ad adattarsi. In effetti, questa crisi

si estende all’industria e alla politica. Tutto sembra sottrarsi al nostro pensiero e di conseguenza al nostro

controllo.

13 AGOSTO

MI SEMBRA CHE Dio si sia addormentato da qualche parte. Sto scherzando, come potete immaginare,

dal momento che noi non ammettiamo alcun dio creatore. Ma è vero che, se Dio si fosse ad -

dormentato, sarebbe nostro compito svegliarlo. Non si può gettare su Dio la colpa di tutti i nostri guai,

come neppure sul destino o sul karma, che è la nostra legge di concatenazione di cause, azioni ed effetti.

Tutto ciò deriva da un comportamento codardo.

14 AGOSTO

SONO ASSOLUTAMENTE contrario alla pena di morte, che in Tibet fu abolita dal mio predecessore.

Trovo inconcepibile che essa sia mantenuta in vigore in grandi paesi come la Cina e l’India: uc -

cidono ancora la gente in nome della giustizia nel paese del Mahatma Gandhi, nel paese stesso in cui in -

segnò il Buddha!

La pena di morte è pura violenza, barbarica e inutile, addirittura pericolosa, perché può solo

condurre ad altri atti di violenza, come d’altronde ogni violenza. La punizione massima dovrebbe essere

la detenzione a vita, senza la pratica di alcuna brutalità.

27

15 AGOSTO

È DIFFICILE IMPORRE la censura in una democrazia. Nei film indiani, sebbene ancora sottoposti

a censura, sono permesse scene di vera violenza ed esplicito erotismo. Le donne si possono esibire

in modo molto provocante, come fanno da ogni altra parte. Si pensi che, fino a poco tempo fa, uomini e

donne non si baciavano neppure sulla bocca. Le persone si ammazzavano a vicenda, ma non si baciavano.

Eppure è più gradevole baciarsi che uccidersi!

Nei film indiani, generalmente assistiamo allo sviluppo di una storia d’amore, che incontra una

violenta opposizione, ma alla fine i buoni sono riuniti e premiati, mentre i malvagi vengono puniti.

16 AGOSTO

NEL CICLO DELLE rinascite, che noi chiamiamo samsara, di tanto in tanto si verifica il fenomeno

della reincarnazione. Prima di tutto, occorre fare una distinzione. Il ciclo delle rinascite, il samsara,

è la condizione reale di tutta la vita. Nessuna esistenza le sfugge, a meno che non si pervenga al nirvana.

Questa condizione è dolorosa, perché ci obbliga a continuare a vivere a livelli che possono essere inferiori

a quelli che abbiamo conosciuto. Se la rinascita è una via obbligata, la reincarnazione è una scelta: è il

potere, riconosciuto a certi individui che lo meritano, di controllare la propria nascita futura.

17 AGOSTO

LA COLPA, secondo alcuni studiosi, è qualcosa che può essere superato e, nella terminologia

buddhista, non esiste: con la natura buddhica, infatti, tutto ciò che è negativo può essere purificato. La

colpa è incompatibile con la nostra concezione per cui sei sì parte di un’azione, ma non ne sei pienamen -

te responsabile. Tu sei solo parte del fattore che contribuisce a quell’ azione.

Tuttavia, in certi casi si rende necessario pentirsi, assumersi volontariamente la responsabilità,

provare rimorso e non commettere più l’errore.

18 AGOSTO

DIVENIRE ORGOGLIOSO e altezzoso in seguito a uno studio e a un apprendimento di lunga

durata è molto infelice, mentre è comprensibile l’orgoglio in persone che non hanno nessuna idea della

pratica del Dharma. Se le emozioni negative e l’altezzosità sono presenti tra i praticanti del Dharma, è

una gran disgrazia per la pratica.

19 AGOSTO

IL VANTAGGIO DI poter contare su un maestro spirituale è che, se hai accumulato un’azione

che può proiettarti in uno stato di esistenza negativo, il suo frutto può venire esperito in questa vita stessa

sotto forma di minori sofferenze o problemi, oppure sperimentando tale frutto in sogno, via che consente

di annullare l’esito distruttivo delle azioni negative.

20 AGOSTO

IN CASO DI MORTE di una persona che si è impegnata in pratiche non virtuose, la coscienza

inizierà a dissolversi dalla parte superiore del corpo e si ritirerà nel cuore. In caso di morte di una persona

che ha praticato attività virtuose, la dissoluzione del calore inizia dalla parte inferiore del corpo e alla fine

si ritira nel cuore. In entrambi i casi il trasferimento della coscienza avviene nel centro.

21 AGOSTO

SI DOVREBBE iniziare o attuare la pratica spirituale con una motivazione e un atteggiamento

simili a quelli di un bambino totalmente assorbito in uno sporto in un gioco. Se completamente preso da

un gioco, un bambino vi prova tanto piacere da non sentirsene mai soddisfatto: tale dovrebbe essere il tuo

atteggiamento mentale nello sforzo sostenuto nella pratica del Dharma.

22 AGOSTO

ESISTONO MOLTE emozioni negative come la vanità, l’arroganza, la gelosia, la brama, la lussuria,

la chiusura mentale e così via, ma, tra tutte, l’odio e l’ira si distinguono come il male più grande.

Le ragioni sono due: la prima è che l’odio e l’ira rappresentano il massimo scoglio per un praticante che

aspiri a migliorare il proprio altruismo e a conseguire un cuore buono; la seconda è che odio e ira sono in

grado di distruggere la virtù e la calma mentale.

23 AGOSTO

SI PUÒ MANIFESTARE la propria particolare condotta spirituale attraverso segni esteriori,

come indossare determinati abiti, erigere un altare nella propria casa, recitare litanie e salmodiare. Tutta-

28

via, queste pratiche sono secondarie rispetto alla condotta religiosa o spirituale di una persona perché

possono essere praticate anche da una persona in cui alberga uno stato mentale molto negativo.

D’altra parte, tutte le virtù della mente, le qualità mentali, sono genuinamente spirituali: tutte le

qualità interne alla mente neppure per un istante possono coesistere con sentimenti malvagi o stati mentali

negativi.

24, AGOSTO

RIGUARDO AL SESSO, noto due principali tipi di relazioni basati sul desiderio sessuale. Un

caso comprende il puro desiderio sessuale, in cui il movente o l’impulso è la soddisfazione momentanea,

una sorta di gratificazione immediata. Non si tratta di qualcosa di molto credibile o stabile, perché gli in -

dividui si relazionano reciprocamente non come persone, ma piuttosto come oggetti.

Nel secondo caso, l’attrazione non è di natura eminentemente fisica, ma piuttosto ci sono un rispetto

e un apprezzamento sotteso del valore dell’altra persona, basato sulla percezione che l’altro sia benevolo,

simpatico e gentile. In questa condizione, un individuo può accordare rispetto e dignità all’altro.

25 AGOSTO

QUANDO SI POSSIEDONO i vantaggi della ricchezza, della posizione, dell’educazione e così

via, è di fondamentale importanza la presenza di un fattore interno limitante che ci tenga costantemente

all’erta, in modo da non lasciarsi viziare da questi vantaggi e da non perdere mai di vista la fondamentale

comprensione della natura non soddisfacente dell’esistenza ciclica. La giusta prospettiva consiste nell’utilizzare

questo come un aiuto sia sulla via sia nel lavoro compiuto per il bene degli altri esseri senzienti.

É sempre necessario mantenere l’equilibrio, non cadere negli estremi opposti e avere una piena

comprensione di come procedere lungo la via nel modo migliore e maggiormente produttivo.

26 AGOSTO

CI SONO TRE tipi di sforzo gioioso:

1. lo sforzo gioioso simile a un’armatura,

2. lo sforzo gioioso nel raccogliere virtù,

3. lo sforzo gioioso nel lavorare per gli altri.

I maggiori ostacoli allo sviluppo di questi sforzi sono i differenti livelli di pigrizia, in primo luogo

la pigrizia del procrastinare, poi la pigrizia che deriva dall’indolenza e da un senso di inferiorità.

27 AGOSTO

SE PUOI USARE la tua consapevolezza per qualche scopo virtuoso anche durante il sonno, ol -

tre che nello stato di veglia, il potere della tua pratica spirituale aumenterà sempre. In caso contrario, se

non altro saranno poche le ore sprecate ogni notte. Sarà dunque utile trasformare il tuo sonno in qualcosa

di virtuoso. Il metodo Sutrayana consiste nel provare, non appena vai a dormire, a sviluppare uno stato

mentale virtuoso, come la compassione o la visualizzazione dell’impermanenza o della vacuità.

28 AGOSTO

LE CREATURE CHE abitano questa Terra, che siano esseri umani o animali, sono qui per contribuire,

ciascuna in un suo modo peculiare, alla bellezza e alla prosperità del mondo. Molte creature hanno

faticato da sole o collettivamente per rendere comode le nostre vite. Il cibo che mangiamo, i vestiti

che indossiamo, non sono caduti dal cielo: molti esseri hanno lavorato per produrli. Questo è il motivo

per cui dovremmo nutrire gratitudine per tutte le creature nostre compagne.

La compassione e l’amore benevolo sono i segni di riconoscimento della conquista e della felicità.

29 AGOSTO

MOLTI ASPETTI della società occidentale mi hanno positivamente impressionato, in particolare

la sua energia, la sua creatività e la sua fame di sapere.

D’altro canto, certi particolari dello stile di vita occidentale mi causano preoccupazione: la gente

è incline a pensare in termini di “bianco e nero” e di “aaut-aut”, ignorando i fattori dell’interdipendenza e

della relatività.

Gli occidentali tendono a perdere la percezione delle zone grigie che intercorrono tra due punti

di vista. Inoltre, pur con migliaia di fratelli e sorelle attorno, tante persone sembrano in grado di mostrare

i propri veri sentimenti solo ai propri cani e gatti.

30 AGOSTO

LE BENEDIZIONI non bastano. Le benedizioni devono venire da dentro. Senza il tuo sforzo

personale, è impossibile che le benedizioni accadano.

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31 AGOSTO

UN MEDICO CAPACE assiste i suoi pazienti individualmente, dando a ciascuno la medicina

appropriata, necessaria per curare la sua particolare malattia. Inoltre, i metodi e i mezzi del trattamento

varieranno secondo la particolare combinazione di circostanze di tempo e di spazio.

Tuttavia, le diverse medicine e i metodi di cura sono simili in quanto ognuno di essi cerca di liberare

il paziente che soffre dalla sua malattia. Nello stesso modo, tutti gli insegnamenti e i metodi reli -

giosi sono finalizzati a liberare gli esseri viventi dall’infelicità e dalla causa dell’infelicità, e a fornire loro

la felicità e la causa della felicità.

SETTEMBRE

1 SETTEMBRE

IL COMPITO DELL’UOMO è aiutare gli altri: questo è il mio fermo insegnamento, questo è il

mio messaggio, questa è la mia personale convinzione. È fondamentale creare migliori relazioni tra gli

esseri umani e dare il proprio personale contributo a questo scopo.

2 SETTEMBRE

UNA GRANDE questione soggiace alla nostra esperienza, sia che ne siamo consapevoli o

meno: qual è lo scopo della vita? Fin dal momento della nascita, ogni essere umano desidera la felicità e

non la sofferenza. Né i condizionamenti sociali, né l’educazione, né l’ideologia possono intaccare questo

assunto. Dal profondo del nostro essere, noi desideriamo semplicemente la contentezza. Perciò, è impor -

tante scoprire che cosa genera il massimo grado di felicità.

3 SETTEMBRE

È AUSPICABILE PORRE Un limite alle dimensioni della famiglia. Dobbiamo prenderci a cuore

il controllo delle nascite. È davvero assolutamente indispensabile procreare meno bambini e prendersi

cura di essi in modo appropriato. Oltre a dar loro un’educazione, bisogna avviarli al rispetto per la vita e

al valore dei sentimenti umani.

4 SETTEMBRE

PER SUPERARE l’attaccamento, dobbiamo meditare sulla bruttezza di ciò che ci attrae. L’antidoto

all’orgoglio è la meditazione sugli aggregati. Per contrastare l’ignoranza dobbiamo concentrarci sul

movimento del respiro e sull’interdipendenza.

La radice dell’agitazione della mente è, infatti, l’ignoranza, a causa della quale non riusciamo a

capire la vera natura delle cose. Si porta la mente sotto controllo purificando la nostra erronea nozione

della realtà.

5 SETTEMBRE

I TRE ATTI FISICI non virtuosi sono l’assassinio, il furto e il comportamento sessuale scorretto.

I quattro atti verbali non virtuosi sono la menzogna, le parole di discordia, le parole aspre e il

pettegolezzo futile.

I tre atti mentali non virtuosi sono l’avidità, l’intenzione di nuocere e la visione errata.

6 SETTEMBRE

IN OCCIDENTE, forse solo nei monasteri si dispone ancora di tempo, ma fuori, specialmente

nelle città, l’esistenza pare correre a passo spedito, come un orologio, e non fermarsi neppure per un

istante! Se osservi la vita in una comunità urbana, sembra che ogni aspetto debba essere preciso, delinea -

to, come una vite che deve infilarsi perfettamente nel foro.

In un certo senso, non hai il controllo della tua esistenza: per sopravvivere devi seguire questo

programma e il ritmo che è stato stabilito per te.

7 SETTEMBRE

PROPRIO COME la Terra, possa io sostenere tanti esseri quanto è vasto il cielo. E finché essi

non abbiano raggiunto l’illuminazione, possa io dedicare interamente me stesso alla loro felicità.

8 SETTEMBRE

QUANDO LE PERSONE vanno in collera, perdono ogni sentimento di felicità. Perfino se sono

attraenti e normalmente tranquille, i loro volti diventano lividi e brutti. L’ira sconvolge il benessere fisico

e disturba il riposo, distrugge gli appetiti e li fa invecchiare prematuramente. La felicità, la pace e il sonno

li abbandonano ed essi non apprezzano più le persone che li hanno aiutati e che meritano la loro fiducia

e gratitudine.

30

9 SETTEMBRE

TRALASCIANDO LA memoria, che ci permette di ricordare, per esempio, le esperienze della

gioventù, agiscono in noi tendenze latenti e inconsce che si manifestano in certe circostanze e influenzano

le reazioni della nostra mente. Tali tendenze sono il prodotto di esperienze potenti del passato, recente

o remoto, che ci inducono a reagire inconsciamente, senza che noi ricordiamo necessariamente tali vissu -

ti.

È difficile spiegare queste tendenze e il modo in cui si manifestano se non dicendo che sono le

impronte di esperienze passate sulla coscienza sottile.

10 SETTEMBRE

LA CRESCITA DELLA popolazione è strettamente correlata alla povertà, la quale, a sua volta,

depaupera la Terra. Quando stanno morendo di fame, gli uomini mangiano di tutto: erba, insetti, qualsiasi

cosa. Abbattono gli alberi e lasciano la terra arida e spoglia. Tutte le altre preoccupazioni svaniscono.

Questo è il motivo per cui nei prossimi trent’anni i problemi che chiamiamo “ambientali” saranno i più

ardui che l’umanità dovrà affrontare.

11 SETTEMBRE

DAL MOMENTO che abbiamo un naturale senso di compassione dentro di noi e che la compassione

deve manifestarsi, sarebbe bene risvegliarla. La violenza perpetrata contro un innocente, per esempio,

può indignarci, scandalizzarci e, di conseguenza, aiutarci a scoprire la nostra compassione. Attraverso

la sua stessa violenza, la televisione può tenerci in uno stato di all’erta. Tuttavia, è molto pericoloso il

caso in cui la violenza ci conduce all’indifferenza. Un punto centrale del nostro insegnamento consiste

nel modo di raggiungere il non-attaccamento senza cadere nell’indifferenza.

12 SETTEMBRE

DAL PASSAGGIO difficile nella lunga storia del Tibet è nata una vera “tibetanità”. Secoli e secoli

di radicamento possono farti dimenticare questa sensazione, i legami con la terra sembrano sicuri, intoccabili.

Poi, accade qualcosa di inaspettato che mette in questione questi legami: scopri una cinica brutalità,

l’uso schiacciante della forza, la tua debolezza.

Alla fine parti, non vedi più il tuo paese se non da lontano. Viene devastato, occupato e di nuovo

ti rendi conto che non è scomparso, che sopravvive dentro di te, che ti senti ancora tibetano. Allora incominci

a chiederti che cosa significhi essere tibetano.

13 SETTEMBRE

ABBIAMO PAURA di morire perché non conosciamo il giorno e l’ora, dal momento che la

morte ci può sorprendere in ogni momento. Dato che temiamo ciò che viene dopo la morte, abbiamo paura

di trovarci in un luogo sconosciuto e spiacevole, pieno di angoscia. Se vogliamo morire bene, dobbiamo

imparare a vivere bene.

L’esperienza della morte è estremamente importante, perché il nostro stato mentale in quell’istante

può decidere della qualità della nostra rinascita futura. Al momento della morte possiamo anche

compiere uno sforzo speciale durante il quale la meditazione può raggiungere una vetta ineguagliata,

come è dimostrato dalla conservazione del corpo dopo la morte.

14 SETTEMBRE

PROPRIO COME la ruggine che nasce dal ferro stesso e lo consuma, ugualmente compiere

un’azione senza esaminarla può distruggerci, proiettandoci in uno stato d’esistenza negativo.

15 SETTEMBRE

COME STUDENTE, in primo luogo devi osservare e indagare in modo esaustivo. Non considerare

qualcuno come un maestro o un guru finché non hai una fiducia certa nell’integrità di quella persona.

Questo è molto importante. Perfino in seguito, se accade qualcosa di immorale, hai libertà di respingere

tali maestri. Gli studenti dovrebbero assicurarsi di non viziare il guru.

16 SETTEMBRE

ESISTONO TRE TIPI di sapienza, o tre stadi di comprensione. In primo luogo vi è lo stadio dell’udire

o dell’imparare, lo stadio iniziale in cui leggi o senti parlare di qualcosa.

Il secondo stadio si ha quando, dopo aver imparato, pensi costantemente alla questione o all’argomento

e, attraverso la familiarità e il pensiero costante, la tua comprensione diviene più chiara. Poi, a

questo punto, inizi ad avere certe sensazioni ed esperienze.

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Il terzo stadio è chiamato “sapienza acquisita meditativamente” e accade quando non solo comprendi

intellettualmente la questione in oggetto, ma, attraverso l’esperienza meditativa, sei anche in grado

di percepirla.

17 SETTEMBRE

È VITALE PER UN LEADER restare in contatto con la gente comune. Io stesso ho appreso

molto presto che chi voglia diventare una guida deve restare in stretto contatto con la gente comune.

18 SETTEMBRE

I NOSTRI GIUDIZI, perfino quelli su argomenti ordinari, sono spesso offuscati dalle nostre

emozioni. Per esempio, spesso consideriamo meravigliose le azioni dei nostri cari, anche se violente,

mentre giudichiamo pretenziose e false persino le azioni positive di una persona che non ci piace.

Non possiamo fidarci delle nostre percezioni poiché è un dato di fatto che travisiamo molte situazioni.

Se questo è un elemento comune a livello universale, come possiamo ostinatamente affermare

che le nostre percezioni sui nostri maestri spirituali debbano essere vere?

19 SETTEMBRE

GLI ESSERI UMANI sono animali sociali la cui sopravvivenza dipende dalla mutua cooperazione

e dalla mutua assistenza. È meglio, quindi, non avere alcun compagno che averne uno molto aggressivo

e violento. Non ti puoi mai fidare di una persona simile, ma devi sempre essere sospettoso e ap -

prensivo nei suoi confronti.

Viceversa, se il tuo carattere e la tua personalità sono tali che tutta la gente ti evita, il fatto è

molto triste. Un cuore buono e la compassione sono le autentiche fonti di pace e felicità.

20 SETTEMBRE

CHE L’INTERA VITA dei bambini abbia un buon esito o meno dipende molto dall’atmosfera

che percepiscono durante tutto il giorno. In una famiglia in cui ci sia amore e compassione, i bambini di -

verranno esseri umani più felici e più realizzati. In assenza di amore, sorge il pericolo di guastare o di rovinare

la loro intera esistenza. Il sentimento umano esercita perciò una forte influenza sulla loro crescita.

21 SETTEMBRE

I CERVELLI OCCIDENTALI lavorano, lavorano moltissimo, ma sempre nella direzione dell’efficienza.

In questo modo la mente pone se stessa al servizio del risultato e, come tutti i servi, rinuncia

alla propria indipendenza. Io sto parlando di un’altra forma di vita spirituale, più disinteressata e profon -

da, libera dall’ossessione di una meta da conseguire. In un certo modo, l’invasione globale della tecnolo -

gia, ovunque vada, diminuisce la vita della mente.

22 SETTEMBRE

SE SEI IL TIPO di persona che dice sempre cose gentili in faccia agli altri ma cose sgradevoli

alle loro spalle, naturalmente non piacerai a nessuno.

23 SETTEMBRE

NON C’È MODO di sfuggire alla morte: è esattamente come cercare di fuggire quando si è circondati

da quattro grandi montagne che arrivano fino al cielo. Non esiste via di fuga dalle quattro montagne

della nascita, della vecchiaia, della malattia e della morte. La vecchiaia distrugge la gioventù, la malattia

distrugge la salute, la degenerazione della vita distrugge tutte le qualità eccellenti e la morte di -

strugge la vita.

Anche se sei un gran maratoneta, non puoi sfuggire alla morte: non puoi fermarla con la tua ricchezza,

con i tuoi incantesimi, recitando mantra e neppure con la tua medicina. Perciò, è saggio prepararsi

alla morte.

24 SETTEMBRE

VI É UN VERO e proprio movimento femminista nel buddhismo che fa capo alla dea Tara. Seguendo

la sua pratica del bodhicitta, la motivazione del bodhisattva, lei prese in considerazione coloro

che si sforzavano di conseguire la piena illuminazione e sentì che c’erano troppo poche persone che conseguivano

la buddhità come donne. Perciò fece il seguente voto: “Ho sviluppato il bodhicitta da donna.

Per tutta la mia vita lungo la via faccio voto di nascere donna e nella mia ultima vita, quando otterrò la

buddhità, anche allora sarò una donna”.

25 SETTEMBRE

BISOGNA ABBANDONARE tutto ciò che contraddice l’esperienza e la logica.

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26 SETTEMBRE

LA METAFORA DELLA luce è un’immagine comune in tutte le maggiori tradizioni religiose.

Nell’ambito del buddhismo, la luce è strettamente associata alla saggezza e alla conoscenza, mentre le tenebre

all’ignoranza e allo stato di fraintendimento.

Questo corrisponde ai due aspetti della via: l’aspetto metodico, che include pratiche come la

compassione e la tolleranza, e l’aspetto della saggezza, ovvero della conoscenza, l’intuito che penetra la

natura della realtà.

La conoscenza o la saggezza sono il vero antidoto per dissipare l’ignoranza.

27 SETTEMBRE

NON CONSIDERIAMO una persona come un’autorità semplicemente sulla base della sua

fama, posizione, potere, bell’aspetto, ricchezza e così via, ma piuttosto perché troviamo convincente e attendibile

ciò che dice su argomenti relativi al suo campo di competenza.

In breve, generalmente non presumiamo che una persona sia un’autorità in un certo campo semplicemente

per rispetto e ammirazione. Allo stesso modo, quando assumiamo il Buddha come autorità,

come maestro degno di fiducia, lo facciamo dopo aver investigato ed esaminato il suo insegnamento

principale, le Quattro Nobili Verità.

28 SETTEMBRE

IO VI STO PARLANDO e voi mi state ascoltando. Noi abbiamo generalmente l’impressione

che ci sia un oratore e un uditorio e che ci sia il suono delle parole pronunciate, ma, in ultima analisi, se

cerco dentro di me non troverò le parole e se voi indagate voi stessi non le troverete: sono inconsistenti

come uno spazio vuoto, anche se non sono del tutto inesistenti; devono esistere, dato che siamo in grado

di percepirle.

Ciò che io sto dicendo viene udito da voi e voi a vostra volta state riflettendo sull’argomento. Il

mio discorso sta producendo degli effetti, sebbene non li possiamo trovare qualora li cercassimo. Questo

mistero è correlato alla duplice natura della verità.

29 SETTEMBRE

TROVO CHE pronunciare un discorso basato su testi religiosi sia una buona maniera di mostrare

che la religione ha molto da dirci, non importa in quale situazione ci troviamo. Tuttavia, lo faccio meglio

ora che ai miei esordi. A quel tempo mancavo di fiducia, anche se la situazione migliorava ogni volta

che parlavo in pubblico. Inoltre, ho scoperto, come fa ogni maestro, che non vi è nulla come insegnare

che aiuti se stessi ad apprendere.

30 SETTEMBRE

LA NOSTRA ESPERIENZA Si basa sui cinque elementi interni e sui cinque elementi esterni.

Quando la tua esperienza meditativa diviene abbastanza profonda da controllare i cinque elementi interni,

allora esiste la possibilità di controllare anche i cinque elementi esterni.

Perfino se lo spazio sembra vuoto, una volta che tu abbia sviluppato le energie, puoi controllarlo.

Quando accade questo, sei in grado dì vedere attraverso oggetti solidi e di camminare nello spazio

vuoto come se fosse consistente.

OTTOBRE

1 OTTOBRE

L’UOMO E LA SOCIETÀ sono interdipendenti, perciò le qualità del comportamento umano

come individuo e come membro della società sono inscindibili. In passato, si sono tentate diverse vie per

ridurre il malessere e le disfunzioni della società allo scopo di costruirne una più giusta ed equa.

Sono state fondate istituzioni e organizzazioni, con dichiarazioni di nobile ideologia, per combattere

i problemi sociali. Per tutti gli intenti e i propositi, gli obiettivi sono stati lodevoli; ma, purtroppo,

le loro idee fondamentalmente buone sono state vanificate dall’egoismo intrinseco all’uomo.

2 OTTOBRE

‘UN ASPETTO del buddhismo tibetano che può interessare gli scienziati è il rapporto tra gli elementi

fisici e i nervi, in particolare il rapporto tra le componenti cerebrali e la coscienza.

Tali relazioni implicano, tra l’altro, i mutamenti della coscienza, gli stati felici o infelici della

mente, l’effetto che esercitano sugli elementi del cervello e, da qui, sul corpo. Certe malattie fisiche, per

esempio, migliorano o si aggravano a seconda degli stati mentali.

3 OTTOBRE

33

TUTTI I CORSI d’acqua e i fiumi di ogni paese e regione si incontrano in modo definitivo nell’oceano.

Allo stesso modo, anche i diversi punti di vista sulla società, le varie teorie economiche e gli

strumenti per la loro realizzazione giovano all’umanità stessa.

Non vi è alcun vantaggio nell’abbandonarsi a dissensi che creano discussioni sulle diverse ideologie;

nessun risultato positivo può derivare dal tentativo di convertire uomini di temperamento e gusti

diversi a una sola ideologia comune e a un solo modo di comportarsi. Questa affermazione può essere

chiaramente riscontrata nella storia contemporanea sia dell’Oriente sia dell’Occidente.

4 OTTOBRE

SFORZATI DI considerare transitorie tutte le circostanze avverse e perturbatrici: come le increspature

in uno stagno, esse sorgono e presto scompaiono. Finché sono condizionate dal karma, le nostre

vite sono caratterizzate da un infinito avvicendarsi di problemi. Un problema compare, passa e subito ne

inizia un altro.

5 OTTOBRE

BUDDHA HA RACCOMANDATO: “O bhikkhu, [monaci], e saggi, proprio come un orefice

proverebbe il suo oro bruciandolo, tagliandolo e strofinandolo, così voi dovete esaminare le mie parole e

accoglierle, ma non soltanto per puro rispetto verso di me’“.

6 OTTOBRE

I GENITORI SAGGI, senza alcuna collera, possono talvolta rimproverare o anche punire i loro

figli. Questo è ammissibile, ma se ti arrabbi veramente e picchi il tuo bambino in modo eccessivo, in fu -

turo proverai rimorso. Tuttavia, se sei motivato dalla ricerca del bene del bambino, saprai adottare un

comportamento adeguato alla situazione.

7 OTTOBRE

L’IGNORANZA, l’arroganza e l’ostinazione di certi individui, fossero esse intenzioni buone oppure

malvagie, sono state all’origine di tutte le tragedie della storia. I nomi stessi di questi spietati tiranni

suscitano timore e ripugnanza. Così, noi piaceremo alla gente nella misura in cui penseremo al bene al -

trui.

8 OTTOBRE

L’ESILIO MI HA aiutato. Quando, a un certo punto della nostra vita, ci imbattiamo in una vera

tragedia, (ciò che potrebbe accadere a ciascuno di noi), possiamo reagire in due modi. Ovviamente, possiamo

perdere la speranza, lasciarci scivolare nello sconforto, nell’alcol, nella droga e in un’infinita tristezza.

Oppure possiamo svegliare noi stessi, scoprire dentro di noi un’energia prima nascosta e agire con

più chiarezza e con più forza.

9 OTTOBRE

LA VACUITÀ, shunyata, tra le quattro nozioni fondamentali buddhiste - (le altre tre sono l’impermanenza,

l’interdipendenza e la sofferenza) - è certamente la più misteriosa e difficile da cogliere.

Che cos’è l’immenso edificio dell’esperienza e del pensiero che alla fine conduce solo a un’assenza di

sostanza? Quale sarebbe il fondamento di questo edificio e della mente che lo ha costruito?

Se la vacuità è l’unica realtà che non sia illusoria, chi può sfuggire alla rete della maya? Chi ha

gettato la rete? Si può vivere su di un vuoto vertiginoso? La vacuità è una nozione scientifica. Noi siamo

vuoti; la sostanza che ci compone è, per così dire, vuota.

10 OTTOBRE

UN ALTRO TEMA caro alla mia visione del futuro è la smilitarizzazione globale, che a molte

persone può sembrare idealistico. Sono consapevole che la realizzazione di questo obiettivo richiede un

approccio graduale che comporterà un processo di ripensamento della politica e dell’educazione pubblica.

Il primo passo verso questa meta è il bando internazionale del commercio di armi e un’espansione

delle zone smilitarizzate in tutto il mondo. I recenti risultati dello smantellamento degli arsenali militari

e il bando degli esperimenti nucleari rappresentano un inizio incoraggiante e significativo.

11 OTTOBRE

IL BAMBINO, se è piccolo, deve crescere fino a diventare un giovane ben piantato, ma la crescita

avviene con il tempo: non può accadere nel giro di una notte. Analogamente, anche la trasformazio -

ne della mente richiederà tempo. Attualmente, in molti posti, con certe iniezioni, maiali, mucche e uccelli

crescono all’improvviso, poi vengono uccisi e consumati. Questa pratica negativa non è priva di effetti

34

sugli esseri umani. Nella pratica spirituale, non possiamo iniettare certe qualità e trasformare all’improvviso

la mente.

12 OTTOBRE

ALL’INIZIO DELLA pratica buddhista, la nostra capacità di servire gli altri è limitata. L’enfasi

è posta sulla guarigione di noi stessi, con la trasformazione della nostra mente e del nostro cuore. Procedendo

su questa strada, diventiamo più forti e sempre più capaci di servire gli altri. Tuttavia, durante il

percorso, potremmo finire schiacciati dalle sofferenze e dalle difficoltà altrui, potremmo ritrovarci esausti

e incapaci di servire gli altri, per non parlare poi di noi stessi. É naturale sentire una certa limitazione in

entrambi i casi e dobbiamo soltanto accettarla.

13 OTTOBRE

QUANDO CI SI TROVA in un intenso stato di odio, perfino un amico intimo appare ‘“gelido’“,

freddo e distante, o addirittura fastidioso. Nutrendo pensieri d’odio, si rovina la propria salute. Perfino se

possiede bellissime proprietà, nel momento dell’ira una persona potrebbe arrivare al punto di gettarle via

o distruggerle. Non vi è dunque nessuna garanzia che la ricchezza possa da sola dare la gioia o la realizzazione

che l’individuo cerca.

14 OTTOBRE

AI TEMPI DEL Buddha, c’era un re che aveva commesso l’atroce delitto di uccidere il padre,

ma era totalmente avvilito e sopraffatto dal suo crimine. Quando il Buddha gli fece visita, affermò che i

genitori devono essere uccisi, ma non intendeva letteralmente: stava usando i genitori come una sorta di

metafora per indicare il desiderio e l’attaccamento che conducono alla rinascita.

Siccome il karma e il desiderio si uniscono per generare la rinascita, in un certo senso sono

come genitori. Così, egli intendeva dire che il karma e il desiderio devono essere eliminati.

15 OTTOBRE

QUANDO SI MEDITA sulla coscienza del corpo, riflettendo sul modo in cui esso entra in essere

ed esaminando le condizioni causali, allora si coglieranno anche le sue impurità. Poi, da questa prospettiva,

si scoprirà che perfino coloro che sembrano aver successo in termini mondani non meritano

davvero invidia, poiché sono ancora immersi nei vincoli della sofferenza e dell’insoddisfazione.

Maggiore è il successo mondano, più complessa sembra essere la disposizione psicologica, perché

esiste un nesso molto più intricato di speranze e timori, apprensioni e inibizioni.

16 OTTOBRE

LE AZIONI NEGATIVE Sono potenzialmente in grado di moltiplicarsi, mentre le azioni positive

possono essere distrutte da molte circostanze avverse.

17 OTTOBRE

FELICITÀ E PACE non sono possibili finché qualcuno è sottoposto all’autorità di una persona

molto negativa. Rifletti bene, dunque, sul fatto di essere dominato dall’ignoranza: essa è come un sovra -

no dispotico e l’ira e l’attaccamento sono i suoi ministri. Viviamo sottoposti alla tirannia e all’influenza

dell’ignoranza, che è un aggrapparsi all’ego, un atteggiamento di amor proprio, fattori che tutti i buddha

e i bodhisattva considerano autentici nemici.

18 OTTOBRE

VI SONO TIPI diversi di pazienza: la pazienza di essere indifferenti al male che ci viene inflitto

dagli altri, la pazienza di accettare volontariamente le avversità e la pazienza sviluppata attraverso la ragionata

persuasione nel Dharma.

19 OTTOBRE

SOLO UN SENTIMENTO spontaneo di empatia con gli altri può davvero ispirarci ad agire per

il loro bene. Tuttavia, la compassione non sorge meccanicamente. Un sentimento così sincero deve cre -

scere gradualmente, coltivato all’interno di ogni individuo, basato sulla personale convinzione della sua

importanza. Adottare un atteggiamento benevolo diventa allora una questione personale. Il modo in cui

ciascuno di noi si comporta ogni giorno è, in ultima analisi, la reale verifica della compassione.

20 OTTOBRE

PENSO ESISTA una differenza tra i conflitti mentali e le emozioni che essi suscitano, ovvero

rabbia, ostilità ecc. Se non sei in grado di esprimere i conflitti tuoi mentali, a un certo punto della tua

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vita, quando sarai in grado di farlo, verranno allora automaticamente accompagnati da ostilità e ira. Perciò,

è importante esprimere non tanto l’ostilità, quanto piuttosto la propria sofferenza.

21 OTTOBRE

BISOGNA MANTENERE un grande controllo ogni volta che abbiamo a che fare con settori di

cui non abbiamo una gran comprensione. Naturalmente la scienza ci può aiutare e considereremo misteriose

soltanto le cose che non comprendiamo.

Mi rendo conto che i risultati delle indagini dipendono dagli esperimenti impiegati per compierle.

Tuttavia il fatto di non scoprire qualcosa non significa che ciò non esista: dimostra solo che l’esperi -

mento era inadeguato a scoprirlo.

È anche importante tenere a mente i limiti imposti dalla natura stessa.

22 OTTOBRE

OGNI PERSONA sensibile che pensi profondamente, rispetterà la giustizia. All’interno del nostro

corpo umano albergano un apprezzamento e un rispetto della giustizia innati. Nei bambini, scopria -

mo ciò che è connaturato al carattere umano, ma non appena crescono, sviluppano numerosi atteggiamenti

condizionanti ed errati. Penso spesso che ci sia più autenticità in un bambino piccolo e scopro molte

ragioni per nutrire fiducia nel coraggio e nella natura umani.

23 OTTOBRE

CIÒ CHE È RINATO sono le nostre abitudini. L’illuminazione è la fine della rinascita, che significa

un completo non-attaccamento o non-identificazione con tutti i pensieri, i sentimenti, le percezioni,

le sensazioni fisiche e le idee.

24 OTTOBRE

PARLIAMO DI TRE diversi tipi di fede:la fede come ammirazione verso una persona particolare

o un particolare stato d’essere; la fede che aspira a ottenere un certo stato d’essere, che nutre quindi un

senso di emulazione; la fede della convinzione.

25 OTTOBRE

IN QUANTO DISCEPOLO spirituale, devi essere pronto ad affrontare le avversità implicate in

una genuina ricerca spirituale ed essere determinato a sostenere il tuo sforzo e la tua volontà. Devi prevedere

gli ostacoli molteplici che sei destinato ad affrontare lungo il sentiero e devi capire che la chiave per

una pratica di successo consiste nel non perdere mai la propria determinazione. Un approccio così risoluto

è molto importante.

La storia della vita personale del Buddha è la storia di un individuo che ha conseguito la piena

illuminazione attraverso un duro lavoro e una dedizione incrollabile.

26 OTTOBRE

SE ALLE PERSONE non è permesso di sforzarsi per ottenere la felicità cui aspirano naturalmente,

esse saranno insoddisfatte e causa di problemi per tutti.

A meno che non creiamo un’atmosfera di genuina cooperazione, raggiunta non con le minacce o

la forza, ma con una comprensione sentita, la vita diverrà persino più difficile. Se possiamo soddisfare la

gente a livello del cuore, la pace seguirà. Senza il fondamento della coesistenza, se indesiderate forme sociali,

politiche e culturali continueranno a essere imposte alla gente, la pace diventerà difficile.

27 OTTOBRE

IL FURTO NUOCE alla proprietà e al benessere degli altri e turba la loro pace e felicità. Quando

si costruisce una casa, si mettono una brutta grata e sbarre di ferro alle finestre per proteggere dai ladri

ciò che è dentro. Non hai mai pensato quanto la sola vista di quelle sbarre, di quella grata metta a disagio

e sottragga parte della nostra pace e felicità?

28 OTTOBRE

MANTENENDO UN’ACUTA consapevolezza della funzione della religione come è espressa

nella realtà di tutti gli insegnamenti, possiamo evitare il rovinoso errore della discriminazione settaria e

della partigianeria e sottrarci al grave peccato di scartare qualche insegnamento religioso.

29 OTTOBRE

IN PRESENZA DI AMORE, c’è la speranza di costruire vere famiglie, una vera fratellanza,

un’equanimità reale, una pace reale. Se nella tua mente l’amore è stato smarrito, se continui a considerare

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gli altri come nemici, non importa quanta conoscenza o istruzione tu abbia, non importa quanto progresso

materiale sia stato raggiunto, avrai solo sofferenza e confusione.

Gli esseri umani continueranno a ingannarsi e a sopraffarsi a vicenda. Fondamentalmente, ognuno

esiste nella natura stessa della sofferenza, perciò è inutile abusare l’uno dell’altro o maltrattarsi. Il fondamento

di tutta la pratica spirituale è l’amore. La mia sola richiesta è che tu pratichi bene questo.

30 OTTOBRE

QUANDO UNA GIORNATA ci sembra lunga, l’inutile pettegolezzo la fa sembrare più corta,

ma questo è uno dei modi peggiori di sprecare il nostro tempo. Se un sarto si limita a tenere in mano l’ago

e continua a parlare al suo cliente, non finirà mai l’abito e correrà il rischio di pungersi il dito. In bre -

ve, il pettegolezzo futile ci impedisce di compiere ogni tipo di lavoro.

31 OTTOBRE

NOI EVITIAMO il sentiero del potere mondano perché il potere terapeutico dello spirito segue

spontaneamente il sentiero dello spirito: esso non dimora nella pietra di un edificio elegante, né nell’oro

delle statue, né nella seta di cui sono intessuti gli abiti e neppure nella carta della Sacra Scrittura, ma nell'

ineffabile sostanza della mente e del cuore dell’uomo. Noi siamo liberi di seguire i suoi comandamenti

come furono formulati dai grandi maestri, per sublimare gli istinti del nostro cuore e purificare i nostri

pensieri.

Attraverso l’autentica pratica quotidiana, l’uomo realizza pienamente lo scopo di tutta la religione,

a prescindere dalla sua confessione.

NOVEMBRE

1 NOVEMBRE

A PRESCINDERE DALLA razza, dal credo, dall’ideologia, dal blocco politico (est o ovest),

dalla regione economica (nord o sud), l’aspetto più importante e fondamentale di tutte le persone è la loro

condivisa umanità, il fatto che ogni persona, vecchia, giovane, ricca, povera, istruita, non istruita, maschio

o femmina è un essere umano.

Questa umanità condivisa e, perciò, la comune aspirazione a conseguire la felicità ed evitare la

sofferenza, così come il fondamentale diritto di realizzare questi desideri, sono della massima importanza.

2 NOVEMBRE

L’OPPRESSIONE NON É mai riuscita, da nessuna parte, a sopprimere l’eterno desiderio delle

persone di vivere non come robot o schiavi, ma come uomini liberi: liberi di pensare, di agire come meglio

ritengono per il comune benessere e di vivere come esseri umani.

Perfino se i cinesi non lasciassero altro che cenere nella nostra sacra terra, il Tibet risorgerà da

queste ceneri come un paese libero, anche se sarà necessario molto tempo per farlo. Nessun potere imperialista

è riuscito a tenere un altro popolo soggetto al dominio coloniale per lungo tempo.

3 NOVEMBRE

È MOLTO IMPROBABILE essere veramente in grado di farci carico della sofferenza degli altri

e di donare loro la nostra felicità. Un simile scambio è il risultato di una fortissima connessione karmica

del passato.

4 NOVEMBRE

LA PRATICA DELLA moralità, ovvero l’impedire alle tre porte del corpo, della parola e della

mente di abbandonarsi ad attività negative, genera attenzione e coscienziosità. La moralità è perciò il fondamento

del sentiero buddhista.

5 NOVEMBRE

LA NOSTRA INTENZIONE non deve essere viziata dalle otto preoccupazioni mondane: guadagno

o perdita, piacere o dolore, lode o critica, e fama o disonore.

6 NOVEMBRE

NIENTE É PIÚ importante che sorvegliare la mente: teniamo costantemente d’occhio quell’elefante

selvaggio che è la mente, dominandolo con attenzione e vigilanza. Solo in questo modo si può evi -

tare di essere influenzati dalle diverse condizioni esterne. Perfino in un ritiro in un luogo molto appartato,

se la mente non è tenuta sotto controllo, vagherà per tutto lo spazio circostante; perfino quando siamo

completamente soli, possiamo provare un’enorme quantità di emozioni negative.

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7 NOVEMBRE

ABBIAMO ATTRAVERSATO e stiamo tuttora attraversando infinite sofferenze senza trarne alcun

beneficio. Ora che abbiamo promesso di essere buoni di cuore, dovremmo provare a non arrabbiarci

quando gli altri ci insultano, sebbene la pratica della pazienza potrebbe risultare difficile perché richiede

una considerevole concentrazione. Ma il risultato ottenuto sopportando queste difficoltà sarà sublime e di

ciò si deve essere felici!

8 NOVEMBRE

L’AGGRESSIVITÀ É UNA componente profonda di noi stessi che dobbiamo combattere. Uomini

cresciuti in un ambiente rigorosamente non violento sono divenuti i più orribili aguzzini. Questo dimostra

che la più insana aggressività continua a vivere nei nostri abissi, a dispetto della nostra vera natura

che è tranquilla.

Noi tutti sappiamo che la mente umana è agitata, soggetta a fremiti spaventosi, ma questa agitazione

non è la forza dominante. È possibile e necessario sottometterla.

9 NOVEMBRE

LA MENTE PUÒ vedere se stessa? Sì e no. No, perché la mente non può essere soggetto e oggetto

allo stesso tempo. La mente interferisce, che lo voglia o meno, che lo sappia o meno, in tutto ciò

che osserva, e a maggior ragione quando prende in esame se stessa. Sebbene la mente non possa vedere

se stessa completamente, essa è lo strumento principale per purificare se stessa. La mente è creatrice di

sé, in ogni istante. Da qui la sua responsabilità, che è essenziale.

10 NOVEMBRE

L’ASPIRAZIONE all’eternità esiste perché noi amiamo noi stessi, a patto che la nostra vita quotidiana

sia felice. Ma se è infelice, allora vorresti abbreviare la vita.

11 NOVEMBRE

CREDO CHE PER raccogliere la sfida di questo secolo tutti gli esseri umani dovranno sviluppare

un maggiore senso di responsabilità. Ciascuno di noi deve imparare a lavorare non solo per se stesso,

per la propria famiglia o per la propria nazione, ma per il beneficio di tutta l’umanità.

È ormai datato pensare in termini di “la mia nazione, il mio paese”. La responsabilità universale

è la chiave per la sopravvivenza umana. Vasti movimenti umani sorgono da iniziative individuali. È il lavoro

di ciascuno per il benessere comune che fa la differenza.

12 NOVEMBRE

LE INNUMEREVOLI stelle e costellazioni che oggi ammiriamo si formarono gradualmente e

furono scoperte nel corso del tempo, ma la cosa interessante è che quanto più potenti sono i telescopi,

tante più stelle e forme di vita scopriremo. Di conseguenza, quanto più siamo in grado di vedere, tanto

più c’è da guardare.

13 NOVEMBRE

UNA PERSONA che sa molto, ma che non pratica, è come un pastore che, pur non possedendo

capi, è sempre occupato a badare un gregge o altro bestiame. Studiare, riflettere e meditare sulla natura

della realtà è di grande importanza per il progresso di un praticante spirituale.

14 NOVEMBRE

NON SI DEVE permettere ai discorsi e alle attività fisiche che accompagnano il processo mentale

di continuare a fluire in modo sconsiderato, sfrenato e a caso. Proprio come un domatore disciplina e

frena un destriero selvaggio e caparbio sottoponendolo a un allenamento studiato e prolungato, così le attività

selvagge, vagabonde e disordinate del corpo e della parola devono venire domate per essere rese

docili, virtuose e qualificate. Gli insegnamenti di Nostro Signore Buddha comprendono tre categorie graduali

per disciplinare la mente: shila (esercizio della condotta superiore), saraadhi (esercizio della medi -

tazione superiore) e prayna (esercizio della saggezza superiore).

15 NOVEMBRE

ADIRARSI NEL sentir parlare in modo lusinghiero dei propri nemici è del tutto inopportuno,

perché, per lo meno nella mente della persona che sta lodando, vi è un certo senso di adempimento, di

soddisfazione. Ella agisce così perché si sente contenta e felice, e si dovrebbe gioire del fatto che il proprio

nemico ha permesso a qualcuno di sentirsi soddisfatto; ci si dovrebbe addirittura unire all’elogio

piuttosto che tentare di impedirlo.

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16 NOVEMBRE

ESISTONO SOLO due tipi di preghiera. Le preghiere sono principalmente semplici promemoria

nella nostra pratica quotidiana. I versi sembrano preghiere, in realtà sono promemoria di come parlare,

affrontare i problemi e la gente, e così via. Nella mia pratica quotidiana, le preghiere occupano circa

quattro ore.

La mia pratica consiste nel riesaminare la compassione, il perdono e la shunyata. L’impegno

maggiore consiste nella visualizzazione di divinità, mandala e nella pratica del Tantra, che include la visualizzazione

della morte e della rinascita. Nel mio caso, questo avviene otto volte: otto volte la morte è

otto volte la rinascita. Quando verrà la morte reale, se avrò successo o meno, non lo so.

17 NOVEMBRE

NELL’AMBITO DELLA scienza moderna, i fisici, nel loro sforzo di comprendere la natura della

realtà fisica, hanno raggiunto uno stadio in cui hanno perso il concetto di materia solida, in cui non rie -

scono ad avvicinarsi alla reale identità della materia. Di conseguenza, stanno iniziando a esaminare la

realtà in termini olistici, ovvero di interrelazione piuttosto che di oggetti separati, indipendenti e concreti.

18 NOVEMBRE

A VOLTE, PERSONE prive di un’adeguata conoscenza della legge karmica sostengono che

questa o quella persona è sì molto benevola e religiosa, ma che ha sempre problemi, mentre il tal dei tali

è molto bugiardo e negativo, eppure pare sempre ottenere molto successo. Queste persone possono essere

indotte a pensare che non esista affatto la legge karmica.

Altri, poi, sono arrivati all’estremo opposto divenendo superstiziosi, pensando che la malattia sia

dovuta a spiriti malvagi. Tuttavia, esiste una relazione definita tra cause ed effetti: azioni non commesse

non produrranno mai una conseguenza, mentre una volta commesse, non perderanno mai la loro potenzialità.

19 NOVEMBRE

TRE SONO I TIPI di generosità: l’aiuto materiale, dare il Dharma e la protezione dalla paura.

Dare il Dharma significa dare insegnamenti ad altri esseri senzienti con la mera motivazione di aiutarli.

20 NOVEMBRE

QUANDO PREGHIAMO insieme, avverto qualcosa, non so se si possa chiamare benedizione o

grazia, ma in ogni caso si tratta di una certa emozione. Se ben utilizzata, questa sensazione si rivelerà

molto proficua per sviluppare la nostra forza interiore.

21 NOVEMBRE

QUANDO HAI A CHE FARE con persone che sono afflitte da una grande sofferenza, se ti senti

“esaurito” fin dall’inizio, demoralizzato ed esausto, la decisione migliore, per il bene di tutti, è di ritirarsi

e ristabilirsi. È necessario coltivare una prospettiva a lungo termine.

22 NOVEMBRE

OSSERVA QUALCUNO che ti irrita e sfrutta l’opportunità di opporti alla tua stessa rabbia e di

coltivare la compassione. Tuttavia, se il fastidio è eccessivo, se trovi la persona così repellente da non poter

stare in sua presenza, allora sarà meglio cercare una via d’uscita! Come principio, è meglio non evitare

eventi o persone che ti infastidiscono e che suscitano la tua ira, se essa non è troppo forte. Se lo scon -

tro non è però possibile, lavora sulla tua ira e sviluppa la compassione da solo.

23 NOVEMBRE

LA MENTE PUÒ e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e

assurgere al più alto livello. Tutti prendiamo le mosse dalla stessa base, eppure alcune persone sviluppano

certe capacità, ma altre no. Ci abituiamo molto facilmente alla pigrizia mentale, tanto più per il fatto

che essa si nasconde sotto l’apparenza dell’attività: corriamo a destra e a sinistra, facciamo calcoli e telefonate,

ma queste attività impegnano solo i livelli più elementari e grossolani della mente, celando l’es -

senziale.

24 NOVEMBRE

TUTTI, SU QUESTO pianeta, siamo come turisti, per così dire. Nessuno di noi può vivere qui

per sempre, al massimo per un centinaio d’anni. Così, finché siamo sulla Terra, dovremmo cercare di

avere un buon cuore e di rendere positive e utili le nostre vite.

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Sia che viviamo pochi anni, sia che viviamo un secolo intero, sarebbe davvero deplorevole e tri -

ste se impiegassimo questo tempo nell’aggravare i problemi che affliggono gli altri, gli animali o l’ambiente.

La cosa più importante è essere una persona buona.

25 NOVEMBRE

IL BUDDHA É IL maestro, il Dharma e il vero rifugio e il Sangha é ciò che ci assiste nel capire

o nel determinare gli oggetti del rifugio.

26 NOVEMBRE

DI NORMA, LA compassione e l’amore danno vita a un sentimento molto intimo, che è però

essenzialmente attaccamento. Finché l’altra persona ti appare bella o buona, l’amore perdura, ma non appena

ti appare meno bella o meno buona, esso si trasforma completamente. Anche se il tuo caro amico è

sempre la stessa persona, ti sembra piuttosto un nemico e, invece dell’amore, provi ora ostilità.

Con il vero amore e la vera compassione, l’aspetto o il comportamento di un’altra persona non

hanno conseguenze sul tuo atteggiamento. La compassione reale deriva dal vedere le sofferenze di un altro:

avverti un senso di responsabilità e vuoi fare qualcosa per lui.

27 NOVEMBRE

SE OGNI GIORNO ci esaminiamo con attenzione e mente vigile, verificando i nostri pensieri,

le nostre motivazioni e le loro manifestazioni esteriori, può schiudersi in noi una possibilità di cambia -

mento e di miglioramento. Sebbene io stesso non possa affermare con sicurezza di aver compiuto qualche

sensibile progresso negli anni, il mio desiderio e la mia determinazione a cambiare e migliorare sono

sempre saldi.

Dalla mattina presto al momento in cui mi corico e in tutte le circostanze della vita, provo continuamente

a verificare la mia motivazione e a mantenermi vigile e presente. Personalmente, trovo che

questo sia molto utile nella mia vita.

28 NOVEMBRE

FA’ DEL TUO MEGLIO e agisci conformandoti alla tua norma personale (chiamala

“coscienza”, se vuoi), non alla conoscenza e al giudizio della società sulle tue azioni. “Fa’ del tuo meglio”:

solo poche parole che significano che in tutti gli istanti della nostra vita quotidiana dovremmo verificare

la nostra mente in modo da non sentirci in colpa per gli errori commessi, anche se gli altri non lo

sanno. Se ci impegniamo in questo senso, stiamo facendo del nostro meglio.

29 NOVEMBRE

È IMPORTANTE RIFLETTERE attentamente prima di adottare una particolare tradizione spirituale,

poiché dovrai aderirvi pienamente. Non fare come quell’uomo che assaggia il cibo in tutti i diversi

ristoranti, ma non gusta mai davvero un pasto. Pensa attentamente prima di adottare una pratica; poi, se -

guila fino in fondo. In questo modo otterrai dei risultati anche solo dedicandovi un po’ di tempo ogni

giorno. Se cerchi di seguire tutti i sentieri, non arriverai da nessuna parte.

30 NOVEMBRE

PARE CHE QUANDO gli uomini raggiungono la disperazione, interpellino gli dei e quando gli

dei raggiungono la disperazione, raccontino bugie!

DICEMBRE

1 DICEMBRE

L’ETICA è un codice che ognuno è in grado di seguire, a prescindere dall'essere religiosi o

agnostici, dal credere in Dio o nel karma. Qualità umane come gli scrupoli morali, la compassione e l'umiltà

ci sono necessarie. A causa della nostra innata fragilità e debolezza, queste qualità sono accessibili

solo attraverso un energico sviluppo individuale in un ambiente sociale collaborativo, in modo da realizzare

un mondo più umano.

2 DICEMBRE

IO SONO SEMPRE piuttosto allegro: è il risultato, credo, della mia pratica e del mio esercizio.

Nel corso della mia vita, ho perduto il mio paese e mi sono ridotto alla totale dipendenza dalla buona vo -

lontà altrui.

Ho perso anche mia madre, e la maggior parte dei miei maestri e guru sono morti, anche se ora

ne ho altri. Naturalmente, provo dolore al pensiero di questi tragici eventi, ma non mi lascio sopraffare

dalla tristezza. I vecchi volti familiari se ne vanno e nuovi volti fanno la loro comparsa, ma io conservo

ancora la mia felicità e la pace mentale.

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3 DICEMBRE

SE UNA PERSONA è davvero profondamente interessata alla crescita spirituale, non può eliminare

la pratica della meditazione. Questa è la chiave! Soltanto una semplice preghiera o un desiderio non

contribuiranno a questo intimo mutamento spirituale.

L’unica via per lo sviluppo passa attraverso uno sforzo costante nella pratica della meditazione.

Naturalmente, in principio non è facile: si possono incontrare difficoltà, perdere l’entusiasmo oppure provare

un eccessivo trasporto che, dopo poche settimane o pochi mesi, potrebbe svanire. Abbiamo bisogno

di sviluppare un approccio costante basato su un impegno a lungo termine.

4 DICEMBRE

QUANDO PARLIAMO di violenza, dobbiamo capire che si tratta di un fenomeno del quale è

pressoché impossibile predire i risultati. Anche se la motivazione di chi perpetra l’atto può essere pura e

positiva, quando la violenza viene impiegata come mezzo, è molto difficile prevedere le conseguenze,

per cui è sempre meglio evitare situazioni che possano richiedere mezzi violenti. Tolleranza e pazienza

non implicano tuttavia la sottomissione o l’arrendersi all’ingiustizia.

5 DICEMBRE

COLUI CHE POSSIEDE un’inverosimile scorta di pazienza e di tolleranza ha raggiunto un notevole

grado di tranquillità e pace. Tale individuo non solo è felice ed emotivamente più protetto, ma

sembra. anche godere di salute migliore, sperimentare meno malattie, possedere una forte volontà, un

buon appetito e dormire con una chiara coscienza.

6 DICEMBRE

SE AIUTI GLI ALTRI a seguito di una motivazione e di un interesse sincero, questo aumenterà

la tua prosperità, ti porterà più amici, più sorrisi e maggiore successo. Se dimentichi i diritti altrui e trascuri

il benessere del tuo prossimo, alla fine ti ritroverai molto solo.

7 DICEMBRE

DALLA PROSPETTIVA della più alta dimensione della pratica buddhista, il Supremo Yoga

Tantra, non esiste differenza tra i sessi. Perfino nella vita finale in cui si consegue la buddhità, è indifferente

essere maschio o femmina.

Nel sistema attuale ci si occupa maggiormente delle donne: abusare di una donna o guardarla

con disprezzo per un uomo è una delle principali cause di rovina. Se egli lo fa, è disastroso, ma non è altrettanto

grave se una donna guarda con disprezzo un uomo. Per tale ragione noi uomini siamo gelosi.

8 DICEMBRE

NON BASTA ESSERE colmi di compassione, bisogna agire. Esistono due aspetti nell’azione:

uno consiste nel superare le storture e le affezioni della tua stessa mente, calmando o addirittura dissolvendo

l’ira. Questa è l’azione causata dalla compassione. Il secondo aspetto ha un risvolto maggiormente

sociale, pubblico: quando nel mondo deve essere fatto qualcosa per riparare gli errori, se una persona è

davvero impegnata nell’aiutare gli altri, ha bisogno di essere coinvolta.

9 DICEMBRE

NORMALMENTE raccomando ai praticanti buddhisti di non considerare nobile e divina ogni

azione del loro maestro spirituale. Le qualità che si richiedono a un mentore spirituale sono specifiche e

molto ardue. Non dire semplicemente: “È un comportamento giusto perché è del guru”. Questo non accade

mai. Devi riconoscere il male come male, cosicché si possa dedurre che vale la pena criticarlo.

10 DICEMBRE

UNA COMPASSIONE molto profonda implica già un’intima connessione con un’altra persona.

Nelle nostre scritture si dice che dobbiamo coltivare un amore molto intimo, simile a quello di una madre

verso il suo unico figlio. La nozione buddhista di attaccamento non è quale la gente suppone in Occidente:

noi diciamo che l’amore di una madre per il suo unico figlio è libero da attaccamento.

11 DICEMBRE

LE PERSONE DEVONO restare nella società e svolgere la loro consueta professione: mentre

danno il loro contributo alla società, devono proseguire interiormente l’analisi e la pratica. Nella vita

quotidiana, si deve andare in ufficio, lavorare e tornare a casa. Varrà la pena sacrificare qualche divertimento

a tarda notte, andare a dormire presto e alzarsi presto l’indomani per praticare la meditazione analitica.

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12 DICEMBRE

DOBBIAMO DIVENIRE dei buddha pienamente illuminati per aiutare il nostro prossimo nel

modo più efficace. Perfino per aiutare gli altri in senso lato dobbiamo aver raggiunto uno dei livelli del

bodhisattva, avere, cioè, l’esperienza di una diretta, non-concettuale realtà di vuoto e aver ottenuto i poteri

della percezione extrasensoriale. Tuttavia, molti sono i gradi di sostegno che possiamo offrire agli altri.

13 DICEMBRE

DA UN CERTO PUNTO di vista, potremmo affermare che, avendo corpi umani e praticando gli

insegnamenti del Buddha, siamo migliori degli insetti. Da un altra prospettiva, però, potremmo anche

dire che gli insetti sono molto innocenti e puri, mentre noi spesso mentiamo e diamo un’idea falsa di noi

stessi allo scopo di raggiungere i nostri fini o apparire migliori. Da questo punto di vista, siamo molto

peggiori degli insetti che si limitano a occuparsi dei loro affari senza fingere di essere chicchessia.

14 DICEMBRE

IN QUEST’EPOCA di decadimento in cui ci si imbatte in ogni sorta di problemi e avversità, la

pratica di generare pensieri positivi si rivela molto efficace. Se qualcuno si sottrae ad essa, anche se è un

meditante molto serio, finirà per imbattersi in molte difficoltà e ostacoli.

15 DICEMBRE

ESAMINIAMO la natura dell’“io” o del “sé”. È chiaro che esso non esiste indipendentemente

dal nostro corpo e dalla nostra mente. E tra i due, è evidente che il corpo non può essere considerato

come “sé”. Anche i sentimenti non sono il sé, dal momento che esiste un “senziente” e un sentimento.

Inoltre, il modo in cui noi percepiamo naturalmente noi stessi, il modo in cui il senso del “sé” sorge, è legato

all’esistenza di qualcosa come l’agente o il soggetto in grado di sperimentare e percepire. Così, alla

nostra ingenua mente naturale ogni cosa appare avere un’entità indipendente, solida, oggettiva o uno status

oggettivo. È tuttavia altrettanto evidente che, quando incominciamo a indagare, le cose si disintegra -

no, spariscono e sono introvabili.

16 DICEMBRE

TUTTI NOI VIVIAMO insieme su questo pianeta: siamo tutti fratelli e sorelle dotati di uguali

facoltà fisiche e mentali, con gli stessi problemi e gli stessi bisogni. Dobbiamo contribuire alla realizzazione

del potenziale umano e al miglioramento della qualità della vita nella misura in cui ne siamo capaci.

L’umanità ha molto bisogno di aiuto: il nostro è un tempo disperato e coloro che hanno qualcosa da

offrire devono farsi avanti. Il momento di farlo è adesso.

17 DICEMBRE

SE VIENI A SAPERE che qualcuno parla male di te alle tue spalle e reagisci sentendoti offeso,

allora distruggi la tua stessa pace mentale. Il dolore è una nostra creazione. Bisognerebbe trattare situazioni

simili come se fossero vento nelle orecchie. In altre parole, ignorarle.

In larga misura, il fatto che un individuo soffra o meno dipende dalla sua risposta a una data situazione;

ciò che fa la differenza è l’eccessiva sensibilità personale e la soverchia serietà attribuita a fatti

e situazioni.

18 DICEMBRE

IN MOLTI CASI, l’affermazione dell’ego conduce solo al disappunto oppure al conflitto con altri

ugualmente intransigenti, soprattutto quando il forte sviluppo dell’ego conduce a capricci e pretese.

L’illusione di un sé permanente nasconde un pericolo che giace in agguato per tutti noi che ci fa dire: “Io

voglio questo, io voglio quello”... e si può finire con l’uccidere qualcuno, come sappiamo bene.

L’eccessivo egoismo conduce a perversioni incontrollabili che hanno sempre un esito negativo.

Da un altro punto di vista, un ego stabile e sicuro di sé può essere un elemento molto positivo. Devi nu -

trire una genuina fiducia in te stesso.

19 DICEMBRE

L’AFFEZIONE di cui sto parlando non ha un fine, non si dà con l’intenzione di ottenere qualcosa

in cambio, non è una questione di sentimento. Nello stesso modo diciamo che la vera compassione è

senza attaccamento. Questo punto si scontra con il nostro abituale modo di pensare. Non diamo la nostra

compassione a questa o a quella persona in base a una scelta, ma la offriamo spontaneamente, interamente,

senza aspettarci niente in cambio, e la diamo universalmente.

20 DICEMBRE

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SE MORIRÒ IN ESILIO e se il popolo tibetano desidererà continuare l’istituto del Dalai Lama,

la mia reincarnazione non avverrà sotto il controllo cinese.

21 DICEMBRE

CON QUELL’AMORE che è semplice attaccamento, il minimo cambiamento nell’oggetto, quale

un lieve mutamento dell’atteggiamento, immediatamente ti trasforma. Questo avviene perché le tue

emozioni sono basate su qualcosa di molto superficiale. Per esempio, prendi un matrimonio appena iniziato:

spesso, dopo poche settimane, mesi o anni i due diventano nemici e finiscono col divorziare. Si

sono sposati profondamente innamorati, dal momento che nessuno si sposa per odio, ma dopo un breve

lasso di tempo tutto è cambiato. Perché?

22 DICEMBRE

ALCUNI PSICOLOGI affermano che non dovremmo reprimere, ma esprimere la rabbia, dovremmo

praticarla! A tal proposito, è necessario distinguere tra problemi mentali che necessitano di essere

espressi e altri che non devono esserlo. A volte potresti venire davvero maltrattato ed è giusto che tu

esprima il tuo malcontento invece di lasciarti avvelenare dentro. Ma non devi esprimerlo con ira.

23 DICEMBRE

SE APPROFONDISCI la tua pratica spirituale, enfatizzando la saggezza e la compassione, ti

imbatterai sempre più nella sofferenza degli altri esseri senzienti e acquisirai la capacità di rispondere a

essa e di provare una profonda compassione, piuttosto che apatia o impotenza.

Quando contempli la sofferenza, non scivolare nel senso della tua importanza o nella presunzione.

Coltivare la saggezza ci aiuta a evitare queste trappole. Ma è difficile parlare in generale perché il coraggio

e la sopportazione di ogni persona sono uniche.

24 DICEMBRE

L’AMOR PROPRIO ci rende molto rigidi: pensiamo di essere estremamente importanti, nutriamo

il nostro fondamentale desiderio di essere felici e che ogni cosa vada bene, ma non sappiamo come

ottenere ciò. Infatti, agire solo per amor proprio non potrà mai renderci felici.

25 DICEMBRE

INDIPENDENTEMENTE dalle persone con cui ci troviamo in un certo momento, pensiamo:

‘“Io sono più forte di lui’“, ‘“Io sono più bella di lei’“, ‘“Io sono più intelligente’“, ‘“Io sono più ricco’“,

‘“Io sono molto più qualificato’“ e così via, generando molto orgoglio. Questo non è positivo; al contrario,

dovremmo sempre rimanere umili.

Perfino quando stiamo aiutando gli altri e siamo impegnati in attività caritatevoli, non dobbiamo

considerarci, in modo molto arrogante, come grandi protettori impegnati a far del bene ai deboli.

26 DICEMBRE

SE DEVI PROPRIO essere egoista, sii saggio e amplia le vedute del tuo egoismo.

27 DICEMBRE

CHIUNQUE ESCLUDA gli altri si troverà escluso a sua volta. Coloro che affermano che il loro

Dio è il solo Dio stanno facendo qualcosa di molto pericoloso e dannoso, perché sono sulla via di imporre

le loro credenze agli altri, con ogni mezzo possibile.

28 DICEMBRE

C’ERANO UNA VOLTA due monaci, un maestro e il suo discepolo. Per incoraggiare il suo discepolo,

il maestro disse: ‘“Uno di questi giorni andremo a fare un picnic’“. Dopo pochi giorni la cosa

era dimenticata. Il discepolo più tardi ricordò al maestro la sua promessa, ma costui rispose dicendo che

per un po’ sarebbe stato troppo occupato per fare il picnic. Passò molto tempo; ma ancora nessun picnic.

Quando gli fu di nuovo ricordato, il maestro disse: ‘“Non ora. Sono troppo occupato’“. Un giorno il discepolo

vide un morto che veniva portato via e il maestro gli chiese: ‘“Che cosa sta accadendo?’“. Egli

replicò: ‘“Ecco, quel pover’ uomo sta andando a fare un picnic!’“.

Perciò, a meno che tu non dedichi del tempo a qualcosa a cui ti senti obbligato, avrai sempre al -

tri impegni.

29 DICEMBRE

ESSENZA DI TUTTA la vita spirituale è la tua emozione, il tuo atteggiamento verso il prossimo

e, una volta mosso da motivazione pura e sincera, tutto il resto seguirà. Puoi sviluppare questo retto at-

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teggiamento verso gli altri sulla base di benevolenza, amore e rispetto e sulla chiara comprensione dell’unità

di tutti gli esseri umani.

30 DICEMBRE

VORREI RINGRAZIARE sinceramente, a nome dei tibetani in Tibet e fuori dal Tibet, i nostri

sostenitori e amici. Stiamo attraversando difficoltà e sofferenze incommensurabili, senza precedenti nella

nostra storia. La simpatia, il sostegno e l’aiuto che la gente di tutto il mondo, l’India in testa, ci ha accordato

saranno ricordate per sempre e registrate dalla storia.

31 DICEMBRE

FINO A QUANDO rimarrà lo spazio, fino a quando ci saranno esseri viventi, fino ad allora possa

anch’io durare, per liberare il mondo dalla sofferenza.

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