Home Libro del Mese

PostHeaderIcon libro mese di luglio

La semplicità dell’illuminazione spirituale

Roy Eugene Davis

Che cosa sapere e fare per risvegliarsi velocemente alla cosciente consapevolezza della verità sulla tua reale

natura, in relazione a Dio.

Apri la mente ed il cuore (la vera essenza del tuo essere) all’infinito

Riconosci Dio con riverenza, comunque egli ti sia reale, dentro e intorno a te.

Riconosci con rispetto i santi e i saggi di tutte le tradizioni illuminate.

Riconosci con riverenza la natura divina innata di ogni persona.

Riconosci con riverenza la verità del tuo più profondo livello dell’essere, sapendo che tutta la conoscenza

del piano senza limiti di coscienza infinita è dentro di te.

Possa tu essere permanentemente stabile nella cosciente realizzazione della tua relazione con l’infinito.

Possa tu essere fermo e costante nel tuo percorso spirituale così come ti si è rivelato.

Possa ogni persona essere spiritualmente illuminata.

Introduzione:

Il nostro risveglio attraverso gli stadi di crescita spirituale può essere lento, moderato, veloce o velocissimo,

secondo la nostra aspirazione e i nostri sforzi. Come tu possa accelerare la tua crescita spirituale, è spiegato

nelle pagine seguenti. Per avere ottimi risultati, leggi il testo più volte e metti in pratica ciò che hai imparato.

Il tuo destino è di essere spiritualmente illuminato. Nel punto più profondo del tuo essere, sei completo,

sereno e perfetto (in questo momento). Realizza che quanto ho appena affermato è vero e fai in modo che

sia veramente così.

Roy Eugene Davis

Lakemont, Georgia – Maggio 2004

Contenuti:

- Parole importanti da conoscere

- Capitolo 1: La semplicità dell’illuminazione spirituale

- Capitolo 2: L’importanza della dedizione totale al percorso spirituale

- Capitolo 3: Fai in modo che la tua vita abbia un senso

- Capitolo 4: Risposta alle domande

Supplementi:

- Le categorie della manifestazione cosmica

- Come praticare la meditazione supercosciente

Parole importanti da conoscere:

- Chiarire: rendere chiaro o puro

- Contemplazione: attento esame di una cosa o di un concetto, con attenta aspettativa di scoperta

- Dio: l’unica realtà. L’aspetto assoluto è pura esistenza-essere. L’aspetto espressivo ha attributi che

emanano e sostengono gli universi.

- Grazia: divina assistenza che viene liberamente data senza sforzo, quando siamo ricettivi ad essa.

- Ego: percezione illusoria di identità separata e indipendente.

- Illuminare: dare intuizione e conoscenza spirituale.

- Meditazione: contemplazione introspettiva, praticata per calmare la mente e chiarire la

consapevolezza.

- Metafisica: investigazione ordinata e sistematica dei principi dell’unica realtà, della natura

dell’essere e della cosmologia.

- Preghiera: invocazione riverente di influenza divina.

- Sé: la nostra essenza, come unità di pura coscienza. Le anime sono unità con un senso illusorio del

sé.

- Semplice: facile; né complicato né difficile.

- Subliminale: sotto la soglia delle percezioni coscienti.

- Realizzazione: percezione senza errore, con conoscenza di ciò che si percepisce. Quando ci

risvegliamo dal senso illusorio del sé, siamo autorealizzati. Quando comprendiamo la realtà di Dio,

siamo realizzati in Lui.

Capitolo uno

La semplicità dell’illuminazione spirituale

Esiste un potere che dà vita e sostiene l’universo e noi possiamo imparare a cooperare con esso.

Essere illuminati su qualcosa, significa avere conoscenza sulla stessa. Essere spiritualmente illuminati,

significa avere conoscenza senza errore della nostra vera natura, della realtà di Dio e dei processi della vita.

La crescita spirituale non deve essere forzatamente difficile. Si crede troppo spesso che scoprire la verità

sulla nostra essenza dell’essere e sulla nostra relazione con Dio richieda anni di duro sforzo e un bisogno di

lottare con lo scopo di superare una grande varietà di ostacoli e circostanze problematiche.

Per essere spiritualmente illuminati:

- Aspira con desiderio ad essere completamente sveglio a livello spirituale.

- Acquisisci una conoscenza accurata sulla tua vera natura e su Dio.

- Acquisisci conoscenza sul cosa fare per permettere al tuo potenziale innato di esprimersi. Metti in

pratica le conoscenze acquisite.

Molti ricercatori della verità sperimentano difficoltà non necessarie ed episodi frequenti od occasionali di

frustrazione e disperazione, perché non possiedono ancora una comprensione intellettuale della loro natura

essenziale, della realtà di Dio, di ciò che sperano di fare e di come farlo. Nonostante le loro intenzioni

possano essere buone, essi sono confusi. I loro pensieri e comportamenti sono determinati da atteggiamenti

egocentrici, bisogni subliminali, credenze acquisite a livello culturale, scelte irrazionali o, infine, da

comportamenti egocentrici e opinioni sbagliate di persone spiritualmente inconsapevoli, con le quali essi si

associano o che ammirano con lo scopo di guadagnare la loro approvazione. Puoi conoscere la verità su Dio,

imparando da altri che già sanno. Puoi conoscere Dio, migliorando i tuoi poteri intuitivi ed intellettuali e

rendendo chiare mente e consapevolezza, fino a quando la tua conoscenza innata non emergerà e fiorirà

nella saggezza. Quello a cui ci si riferisce normalmente come a “Dio“ (origine della parola: Tedesco antico –

il bene più alto -) ha un aspetto trascendente (oltre i fenomeni oggettivi) e un aspetto modificato con delle

caratteristiche. L’aspetto trascendente non si può comprendere pienamente attraverso la mente e l’intelletto,

ma può essere sperimentato poiché siamo sue unità. Ci si può invece relazionare all’aspetto modificato e

comprendere i suoi attributi e azioni. L’illuminazione spirituale non è né un obiettivo da raggiungere, né

l’effetto di una qualsiasi causa. Si attua (rende reale) quando ci risvegliamo alla verità di ciò che siamo in

relazione a Dio. Il risveglio spirituale è solitamente graduale, con intuizioni parziali che precedono scoperte

più grandi. Può anche avvenire istantaneamente. Generalmente si consiglia di seguire pazientemente e

abilmente un corso di utile studio e di pratica spirituale, rimanendo attenti alle possibilità di improvvisi

risvegli che possono avvenire. Essere pazienti significa essere mentalmente ed emotivamente calmi, mentre

si svolgono dei compiti e si sceglie di raggiungere scopi che abbiano un valore. Essere abili significa essere

efficienti e risoluti nei pensieri e nelle azioni. Seguire significa persistere senza distrazioni. Lo Studio utile

permette di acquisire conoscenza utile. La pratica spirituale ci prepara per il risveglio alla conoscenza del Sé

e di Dio. Satori è la parola giapponese stante ad indicare la valevole intuizione che può essere parziale

(barlumi di ciò che è vero) oppure immediata e completa. Calma mentale, vivere ordinato, studio metafisico

e meditazione praticati per rendere chiara la consapevolezza, possono renderci ricettivi alle intuizioni che

hanno un reale valore. Tra gli yogi, il termine Samadhi è ciò che descrive gli stati supercoscienti che si

possono coltivare al fine di purificare mente e consapevolezza. Gli stati preliminari di Samadhi possono

essere mescolati a pensieri ed umori. Gli stati puri sono privi di pensieri ed emozioni. Entrambi gli stati sono

preliminari alla trascendenza, durante la quale si realizza la percezione della realtà. La pura supercoscienza si

sperimenta quando le emozioni del meditante sono pacificate, la mente è calma, i pensieri cessano e le

influenze subliminali sono dormienti. Fino a quando la mente è agitata o le influenze subliminali sono ancora

attive, lo stato puro di samadhi non può prevalere, anche se possono saltuariamente apparire stati

momentanei di pura supercoscienza. La supercoscienza meditativa è uno stato completamente interiorizzato,

durante il quale attenzione e forze vitali sono ritirati dalle condizioni dell’ambiente circostante, dai sensi e

dalla mente, mentre il meditante rimane cosciente e attento verso tutto ciò che sperimenta e osserva. La

realizzazione finale è la libertà dall’identificazione con ogni influenza che possa annebbiare o modificare la

propria consapevolezza. Quando la realizzazione perfetta è permanente, si può chiaramente discernere la

realtà della pura coscienza come esistenza-essere e (realizzare che) tutti i fenomeni relativi non hanno base

indipendente o permanente. Con la consapevolezza ritornata all’origine, quando si è spiritualmente illuminati,

si comprende che le cosiddette realtà spirituali e materiali sono manifestazioni di un’unica “Realtà” e si è in

grado di interagire liberamente (ed esprimersi) secondo questa conoscenza, senza cadere ancora negli stati

ordinari di consapevolezza. Essendo spiritualmente illuminata in modo permanente, una persona che vive in

modo efficiente con comprensione, è liberata dai problemi, comuni agli esseri umani la cui consapevolezza è

annebbiata. Benché alcuni effetti di azioni passate poco sagge possano ancora manifestarsi, la persona

illuminata non ne soffre, né qualsiasi cosa che possa succedere può essere in grado di disturbare o diminuire

la sua realizzazione del Sé e di Dio. Nel corso del tempo, le influenze dei condizionamenti subcoscienti - che

una volta erano causa di problemi – e i residui latenti di desideri poco saggi, sono indeboliti e neutralizzati

dalle influenze superiori degli stati supercoscienti che prevalgono. A questo punto, si realizza la liberazione

della coscienza. La spontanea realizzazione del (grande) Sé si manifesta quando si trascende il senso

illusorio del (piccolo) sé. Non si dovrebbe pensare all’illuminazione spirituale né come ad un obiettivo da

raggiungere durante o dopo la transizione dal corpo, né come ad una ricompensa per il buon

comportamento, ma come ad una possibilità effettiva nella vostra presente incarnazione. Ci sono milioni di

persone “buone” nel mondo, la cui consapevolezza è ordinaria e il cui bisogno di essere spiritualmente

consapevoli non è ancora forte a sufficienza. Tutte le anime, aspireranno alla fine alla crescita spirituale (in

grado di culminare nella liberazione di coscienza) e avranno un giorno la loro consapevolezza ristabilita nella

sua purezza originale. Siamo stati espressi quali unità individualizzate di un piano di pura coscienza, a causa

delle sue interazioni con il campo primordiale della natura (una vibrazione proiettata del suo potere, che

manifesta tempo, spazio e forze cosmiche sottili dalle quali si emanano gli universi). Quando le unità sono

individualizzate, sono attirate dal campo primordiale della natura oppure vengono proiettate dentro lo stesso

dal potere che le emana. La loro consapevolezza viene annebbiata. Una guaina di sostanza materiale sottile

che le permette di avere un grado di discriminazione intellettuale è quindi attirata dall’unità stessa.

Un’ulteriore guaina di sostanza mentale, che processa percezioni e concetti (la mente) viene anch’essa

attirata. Queste guaine, unitamente alla consapevolezza innata dell’anima e al senso illusorio del sé, benché

in qualche modo limitanti, permettono all’unità di funzionare e relazionarsi al mondo materiale. Quando

un’anima è attirata in una realtà materiale grossolana, acquisisce un corpo fisico. Quando l’identificazione è

principalmente diretta verso la mente, il corpo e le condizioni dell’ambiente circostante, la percezione della

sua vera natura è errata. Le due vie più dirette per divenire consapevole della tua vera natura sono:

- Utilizzare intelletto e intuizione per discernere la differenza tra te come osservatore e i tuoi stati

ordinari di coscienza. (Quando sai ciò che non sei, puoi sapere cosa sei)

- Praticare regolarmente la meditazione al livello della supercoscienza.

La meditazione, praticata con lo scopo di suscitare stati umorali piacevoli o per sperimentare un grado di

pace mentale ed emotiva, benché sia utile per controllare lo stress, non sempre culmina nella crescita

spirituale o nell’illuminazione della coscienza.

Afferma con convinzione:

Io so di essere un essere spirituale immortale dimorante nella completezza di Dio

Capitolo due

L’importanza della dedizione totale al percorso spirituale

“Non fare solo metà o tre quarti del percorso. Non arrivare quasi in fondo per poi smettere. Completa il percorso in quest’incarnazione!”

– Paramahansa Yogananda (1893 – 1952)

Molti ricercatori della verità mi dicono di non essere soddisfatti dei loro progressi sul percorso spirituale. Essi

desiderano sapere cosa fare per sfruttare al meglio il loro potenziale innato. La crescita spirituale è

l’emergere spontaneo delle qualità divine, che avviene quando sono assenti le condizioni che

precedentemente lo impedivano. Alcuni degli ostacoli alla crescita spirituale sono agitazione, confusione,

eccessiva emotività, dubbio, attaccamenti a false credenze, errate percezioni di ciò che si osserva,

comportamenti nevrotici, dipendenze, pigrizia, un sistema nervoso non raffinato o un cervello sviluppato in

modo insufficiente. Rimuovete tutti gli ostacoli, coltivando calma mentale, pace emotiva, pensiero razionale,

poteri di discernimento, auto-disciplina, entusiasmo, buone abitudini salutiste e pratica corretta della

meditazione. L’ostacolo principale da superare è la falsa percezione del sé, che limita la consapevolezza e ci

fa sentire e credere di essere creature mortali. Il pensiero razionale e le intuizioni che possono sorgere

quando si medita in modo supercosciente, ci permettono di realizzare la nostra essenza immutabile e di

conoscere l'unità con Dio.

Errori comuni da evitare:

Fino a quando l’autorealizzazione e la realizzazione di Dio non sono permanenti, un senso errato del sé può

indurci a pensare o a comportarci in maniera tale da essere mossi da abitudini o da idee irrazionali che

sorgono nella mente. Si dovrebbe evitare di commettere i seguenti errori:

• Riluttanza ad avere una dedizione risoluta verso il percorso spirituale

Se vuoi realmente essere autorealizzato e realizzato in Dio, decidi di farlo prima possibile. Inizia

immediatamente a fare ciò che devi, per permettere alle tue innate qualità divine di emergere. La

dedizione costante ti renderà più facile fare ciò che è necessario per raggiungere i tuoi scopi.

• Procrastinazione

Stabilisci le tue priorità e fai con impegno ciò che è importante o necessario senza ritardo.

• Permettere ad umori, capricci od opinioni altrui di determinare i tuoi pensieri o le azioni

Acquisisci conoscenza su ciò di cui hai bisogno per raggiungere degli scopi di valore e prendi decisioni

razionali su ciò che devi fare. Tu sei responsabile per come vivi, per le scelte che fai e per i risultati che

ne conseguono. Sii determinato. Vivi dall’essenza più profonda del tuo essere, piuttosto che dalla

superficie della tua consapevolezza, dove potresti essere troppo facilmente influenzato da umori,

pensieri casuali o circostanze esterne.

• Non utilizzare saggiamente tempo, energia e abilità disponibili

Dai priorità al (giusto) utilizzo del tuo tempo disponibile e compi in modo efficiente le azioni importanti

per prime. Non sprecare le forze vitali parlando troppo, preoccupandoti senza necessità, coltivando

cattive abitudini o privando corpo e mente del necessario riposo. Usa saggiamente le tue abilità

funzionali, concentrandoti su obiettivi e scopi che per te hanno un valore.

• Interesse superficiale nella spiritualità

Sii sinceramente intenzionato a conoscere la verità su te stesso, su Dio e sulle leggi mondane e

metafisiche di causa ed effetto. Sii curioso circa la possibilità di scoprire il vero significato della tua vita e

su come acquisire la comprensione. Quest’ultima ti permetterà di vivere in modo efficiente, mentre ti

risvegli attraverso gli stadi di crescita spirituale.

• Applicazione superficiale della conoscenza

Utilizza abilmente la conoscenza che hai. Pensa costruttivamente. Sii possibilista. Usa l’immaginazione in

modo creativo. Impara come gli stati di consapevolezza e quelli mentali attirano risposte corrispondenti

dalla mente universale. A quel punto, capirai perché sia importante per te di essere responsabile nel

mantenere un chiaro stato di consapevolezza e di scegliere saggiamente pensieri, stati di umore e azioni.

Per cambiare le condizioni esistenti, cambia il tuo stato di consapevolezza, gli stati emotivi, quelli mentali

e le azioni. Puoi scegliere di dirigere il tuo destino. (Le condizioni che causi o alle quali permetti di

manifestarsi e/o di rimanere in essere).

• Leggere, parlare (di) o seguire pratiche spirituali che non sono utili o appropriate per i tuoi bisogni

personali.

Fare queste cose è una perdita di tempo e confonderà ulteriormente la tua mente, disturberà le tue

emozioni, complicherà la tua vita e ti renderà più lento e difficile il progresso spirituale. Scopri e utilizza

le pratiche spirituali che soddisferanno i tuoi bisogni reali e che sono compatibili con le tue

caratteristiche fisiche e mentali.

I mezzi affidabili attraverso i quali si può manifestare un’autentica crescita spirituale, sono già conosciuti:

1 – Coltiva compassione, verità, onestà, conservazione e giusto utilizzo delle forze vitali, mentre compi i

tuoi doveri senza eccessivi attaccamenti alle tue azioni ed ai loro risultati.

2 – Mantieni delle buone abitudini salutiste. Coltiva la contentezza dell’anima in tutte le circostanze. Stai

attento al tuo benessere psicologico. Contempla la tua vera natura come pura coscienza e la realtà di

Dio, fino a quando non discernerai ciò che è vero. Guarda attraverso il senso illusorio di individualità e

innalzati oltre.

3 – Pratica la meditazione supercosciente, fino a quando non sarai stabile con fermezza nell’autorealizzazione,

nella realizzazione di Dio e la tua consapevolezza non sarà libera da tutte le false credenze

ed illusioni.

• Concentrazione verso teorie filosofiche oppure nuove o “avanzate” tecniche di meditazione

Studia ciò che le persone illuminate hanno detto, piuttosto di lasciarti coinvolgere in speculazioni

teoriche. Quando acquisisci nuove informazioni, esaminale fino a quando non le avrai comprese. Dopo

aver imparato le tecniche di meditazione, queste devono essere utilizzate diligentemente. Le tecniche di

meditazione sono “attrezzi” da usare, per calmare la mente e chiarire la consapevolezza. La preghiera,

l’utilizzo dei mantra (una parola o una frase utilizzata per focalizzare l’attenzione), la pratica del

pranayama per armonizzare i flussi delle forze vitali del corpo unitamente ad altre procedure, possono

essere utili.

• Eccessiva e inutile interazione sociale

L’interazione sociale appropriata può essere godibile e reciprocamente benefica. L’eccessiva interazione

sociale può distrarti dai tuoi obiettivi più importanti e indebolire le energie. Quando possibile, scegli di

associarti con persone che hanno un alto livello mentale piuttosto che con persone pessimiste o

emotivamente dipendenti. Quando interagisci con altri che sono egocentrici o materialisti, comportati in

maniera appropriata, mentre sei centrato nell’anima e in pace.

• Insufficiente acquisizione di accurata conoscenza metafisica e secolare

Acquisire conoscenza utile ti permette di vivere in modo più efficiente. Il processo di apprendimento

esercita la tua mente e migliora le capacità del tuo cervello di processare le informazioni. Le persone che

continuano ad imparare tendono a rimanere mentalmente vigili, anche quando diventano più anziane.

• Indulgere nella fantasia

Immaginare circostanze possibili è utile. Lasciare che l’immaginazione diventi incontrollata non è utile.

Gli individui che permettono alla loro attenzione di vagare e riempiono la loro mente di idee irreali,

solitamente lo fanno perché non sono felici o soddisfatti e non sono in grado di confrontarsi con i fatti

della vita. Un ricercatore della verità dovrebbe essere sempre realista e razionale. Se sei propenso a

fantasticare, coltiva la volontà dinamica di vivere e di mettere in pratica il tuo potenziale innato. Pianifica

ed implementa immediatamente progetti e scopi costruttivi. Concentrati sul fare ciò che è importante per

il tuo bene più alto e per quello degli altri. I risultati corretti della tua dedizione al percorso spirituale

saranno:

Poteri intellettivi ed intuitivi migliorati

Trasformazione psicologica

Abilità funzionali notevolmente migliorate

Affioramento ordinato della conoscenza innata

Pensiero razionale e poteri migliorati di immaginazione creativa

Chiarimento progressivo della consapevolezza

Coscienza cosmica

Autorealizzazione

Realizzazione di Dio

Liberazione della coscienza

Il successo al quale aspiri, è disponibile per te adesso e puoi sperimentarlo accettandolo. Vai in

profondità dentro l’essenza del tuo essere; là troverai la verità su te stesso e sulla realtà di Dio.

Afferma con convinzione

Io sono completamente dedito al percorso spirituale e persisterò con il giusto e diligente

sforzo, fino a quando non sarò completamente autorealizzato e realizzato in Dio.

Questa è la via per rimuovere il dolore e la sfortuna: giuste vedute, giusta aspirazione, giusto modo di parlare, giusta condotta,

giusto modo di vivere, giusto sforzo, giusta sensibilità e giusta contemplazione. – Insegnamento Buddista

Le categorie e i processi sequenziali della manifestazione cosmica

Il piano di assoluta (pura) coscienza

--o--

Gli aspetti espressivi di Dio con attributi, che rendono possibile la manifestazione cosmica

--o--

La natura primordiale

La vibrazione del potere della coscienza, tempo, spazio e forze cosmiche sottili. Le anime sono unità a causa

dell’interazione tra la Coscienza Suprema e la natura primordiale.

--o--

La mente cosmica

Le nostre menti sono unità della mente cosmica. Rispondente ai nostri stati mentali e pensieri, essa produce

eventi e circostanze corrispondenti.

--o--

Le sottili essenze dei cinque sensi: odorato, gusto, tatto, vista e udito

--o--

Le sottili essenze dei cinque modi dell’azione: assimilazione, eliminazione, riproduzione, mobilità e destrezza.

--o--

Le sottili essenze dei cinque elementi: etere (spazio e forze cosmiche), aria, fuoco, acqua e terra (o materia)

--o--

La manifestazione grossolana dell’essenza dei cinque elementi nel - e in quanto – mondo fisico.

--o--

Come praticare la meditazione supercosciente

1 – Siediti con la schiena eretta. Inala profondamente due o tre volte. Rilassati. Dirigi la tua attenzione sulla

fronte e nella parte alta del cervello. Se – di solito – preghi per invocare la consapevolezza della presenza di

Dio, fallo in questo momento.

2 – Continua a stare seduto in tranquillità, aspettando ed osservando la tua mente diventare calma.

3 – Se la tua attenzione cade o se i pensieri persistono, utilizza una tecnica meditativa per focalizzare la tua

attenzione. Puoi ripetere mentalmente una parola scelta come “Dio” o “pace” fino a quando i pensieri si

arrestano. A quel punto lascia perdere il mantra e continua a stare seduto nel silenzio.

4 – Quando la tua consapevolezza è chiara, dimora in quello stato supercosciente per un po’.

5 – Sforzati di mantenere il tuo calmo e chiaro stato di consapevolezza dopo la meditazione.

Pratica per 20/30 minuti una o due volte al giorno, fino a quando non sarai in grado di meditare facilmente.

Stai seduto più a lungo, se ti riesce di farlo.

Capitolo tre

Fa in modo che la tua vita abbia un senso

Una delle domande che mi vengono poste più frequentemente è: “Come posso scoprire il mio giusto posto

nella vita e conoscere senza dubbio quali sono le cose più importanti da raggiungere?”

Benché lo scopo principale nella vita per una persona spiritualmente non illuminata sia quello di risvegliarsi a

quello stato, le persone che pongono questa domanda solitamente vogliono sapere che cosa avrà valore per

loro nella vita di tutti i giorni. Se ancora non senti che la tua vita abbia un senso:

- Prega per questo, quindi rimani immobile e osserva i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti. Scrivi note

circa i pensieri e i sentimenti che affiorano. Se non si manifestano le intuizioni, accompagnate da un

senso di certezza, sii paziente.

- Chiediti: se avessi la libertà, le capacità e le risorse per fare ciò che desidero, che cosa farei? Scrivi

la risposta.

- Se i tuoi scopi sono ben definiti, vai avanti. Se sono richieste conoscenze o abilità particolari,

acquisiscile.

- Se non conosci ancora i tuoi scopi, sii ricettivo agli impulsi della tua intelligenza innata e a quelle che

ti sembreranno opportunità utili che la vita presenta di tanto in tanto.

- Rimani allegro e ottimista

Scrivere i propri pensieri e piani ispirati è importante, perché potresti dimenticare le idee che ti sono

sembrate intuitive o i progetti che avevi pensato essere utili. Alcuni anni fa, un’indagine effettuata tra i

manager di una grossa società, rivelò che il 23% di loro non aveva obiettivi specifici; il 67% aveva obiettivi

minori, ma non li scriveva e solo il 10% aveva obiettivi a lungo termine. Tra questi ultimi, solo una persona

su tre scriveva piani chiaramente definiti. I manager con piani specifici avevano un record di successi pari al

44% del totale, mentre, tra questi, quelli che scrivevano i loro obiettivi avevano una percentuale di successo

pari all’89%. Le persone che hanno scopi nella vita e che sono dirette verso obiettivi specifici, sono, di solito,

persone di successo, agiscono in modo efficiente e i loro scopi e sforzi solitamente producono i risultati

desiderati. Ci sono molte ragioni per le quali gli obiettivi chiaramente definiti ci permettono di avere

successo:

- Gli obiettivi che sono vivacemente immaginati sono ritenuti possibili da raggiungere e incoraggiano

pensieri, azioni e piani decisivi e produttivi.

- Siamo propensi a concentrarci su argomenti che consideriamo essenziali e lasciamo facilmente da

parte quelli che non lo sono.

- E’ più facile avere uno stile di vita ordinato, perché tendiamo a guardare avanti e ad essere

entusiasti. Le nostre scelte in riguardo a dieta, esercizio, riposo, studio, pratiche spirituali e

socializzazione, solitamente supportano maggiormente i nostri obiettivi a lungo termine.

- I nostri stati abituali di consapevolezza e gli stati mentali interagiscono con la mente universale e

attirano dalla stessa una risposta corrispondente alla loro condizione.

Dai veramente un senso alla tua vita, scegliendo di essere responsabile per i tuoi stati di consapevolezza,

emotivi e mentali. Se eventi impegnativi o non desiderati dovessero presentarsi, non lasciare che questi

disturbino la tua pace interiore. Quando le circostanze o le relazioni creano problemi o distrazione, rimani

calmo e fai scelte migliori. Coltiva sempre una consapevolezza centrata nell’anima, indipendentemente da ciò

che succede intorno a te.

Chiedi quello di cui hai bisogno o che desideri avere

Tu meriti di avere ciò di cui hai bisogno e i tuoi desideri giusti dovrebbero essere appagati. Quando

conoscerai la tua relazione con l’infinito, saprai che quest’affermazione è vera. Quando pensi o senti come

una persona ordinaria, puoi essere confuso. (In quello stato) puoi pensare che Dio ti stia negando la

sicurezza di cui hai bisogno o il successo, in quanto punizione per i comportamenti passati o per insegnarti

una lezione. Dio non ricompensa e non punisce. Le tue esperienze corrispondono al tuo stato di

consapevolezza e alle tue azioni. Non credere che i condizionamenti subcoscienti acquisiti a causa dei tuoi

passati pensieri, sentimenti e comportamenti debbano determinare le tue esperienze. Non credere neppure

che nulla possa essere fatto per migliorare la tua vita. Nonostante le influenze subliminali possano avere

un’influenza, tu puoi scegliere di non esserne controllato. Rimanendo centrato nell’anima, i condizionamenti

subcoscienti sono indeboliti ed eliminati. Quali sono i tuoi bisogni? Che cosa vuoi avere o sperimentare?

Forse i tuoi bisogni non sono stati soddisfatti o i tuoi desideri non sono stati appagati, perché non hai chiesto

quello di cui avevi bisogno o non hai chiesto correttamente. Ciò che chiederai ti sarà dato. Discrimina, al fine

di comprendere la differenza tra bisogni e capricci. Cerca di capire inoltre quali desideri possono migliorare la

tua vita e quali non lo possono fare. Chiedi con sicurezza. Non mendicare o chiedere “solo ciò che ti serve

per sopravvivere” o per “rendere possibile un grado modesto di successo”. Tu sei un essere spirituale

immortale. Pensa, senti e agisci come realmente sei – ossia dal cuore del tuo essere piuttosto di farlo come

se tu fossi una persona egocentrica, orientata verso la tua personalità. Afferma e riconosci di poter avere e

sperimentare tutto ciò che puoi immaginare come possibile. Relazionati a Dio in qualsiasi modo tu possa

concepirlo:

• Se immagini che Dio sia un essere onnipresente, con il quale puoi relazionarti e che può rispondere

alle tue preghiere, prega a quel concetto di Dio.

• Se immagini che Dio sia una presenza onnipotente, prega e relazionati ad essa.

• Se sei consapevole di dimorare nella completezza di Dio, riconosci che questa si esprime come, in e

intorno a te in divino ordine. Coltiva il sentimento, la conoscenza e la convinzione che tu sia sempre

nel tuo “giusto posto” nell’universo e che abbondanti risorse ed eventi di supporto, circostanze

favorevoli e relazioni positive per il tuo bene più alto, saranno manifestate spontaneamente.

La tua richiesta può essere silenziosa e mentale oppure puoi parlare a voce alta con Dio così come immagini

– o sai – che sia. Sii specifico. Chiedi ciò di cui hai bisogno o che desideri, fino a quando la tua

convinzione di averlo non sarà forte e immodificabile.

Se parlare con Dio è un’esperienza nuova per te, sperimentala. Scoprirai che parlare con Dio organizzerà i

tuoi pensieri e ti permetterà di determinare più facilmente cosa sia più importante per il tuo benessere.

Immagina (o riconosci) la realtà di Dio nel posto dove sei. Parla ad alta voce, dicendo: “Dio, questa è la mia

situazione” e parti da questo punto. Descrivi le tue circostanze e i tuoi bisogni reali. Definisci i tuoi desideri e

spiega la ragione per la quale vuoi che essi siano soddisfatti. Se hai paure, conflitti, sensi di colpa, mancanza

di sicurezza o incompetenza, dichiarali. Se hai delle brutte abitudini alle quali vuoi rinunciare o se hai dei

buoni comportamenti che desideri dimostrare, dillo. Rivela ogni cosa. Continua a parlare fino a quando non

avrai più nulla da dire, quindi rimani calmo. Benché Dio già conosca i tuoi bisogni e i desideri del tuo cuore,

parlare con Dio ti renderà più consapevole della sua presenza e più intuitivo. Parla con Dio privatamente,

quando sei da solo. Se all’inizio non ti sentirai a tuo agio nel farlo (o ti sembrerà di essere un po’ matto),

fallo ugualmente. Scoprirai presto che parlare con Dio è una piacevole, soddisfacente e benefica esperienza.

Prima di leggere oltre, fermati alcuni minuti e parla con Dio.

Scopri ciò che desideri o di cui hai bisogno

Osserva. Guarda oltre le condizioni incompatibili con i tuoi ideali e aspirazioni. Immagina cosa può essere

possibile per te. Osservalo “mentalmente”. Al cuore del tuo essere, riconoscilo ed accettalo. Indaga su quelle

che sono opportunità, che possono permetterti di avere pienamente soddisfatti i tuoi bisogni e i tuoi desideri

(in grado di migliorare la tua vita). Indaga con attenzione, per scoprire se ti possono essere utili o meno. A

volte, puoi acquisire idee utili da ciò che altre persone possono dire o da cose che puoi leggere. A volte, idee

utili possono anche affiorare sulla superficie della tua consapevolezza. Se rimarrai attento e vigile, scoprirai

di poter fare intuitivamente delle buone scelte e di poter compiere delle azioni corrette. Ti sarà più evidente

che l’universo ti può supportare in base al tuo grado di ricettività e di rispondenza. Sarai maggiormente

cosciente a livello cosmico. Percepirai intuitivamente il tuo mondo come una manifestazione di forze

cosmiche. I tuoi preesistenti concetti di Dio, di te stesso e dell’universo si dissolveranno. Comprenderai che

non esiste separazione tra Dio e la dimensione materiale dove vivi. Persisti con fede ferma. Rifiutati di essere

infelice o di indulgere nei (vari) stati di umore. Sii allegro e intenzionale. Non permettere che “cattive” notizie

riguardanti eventi che avvengono nella tua comunità o altrove nel mondo ti possano causare paura, ansietà

o depressione. Le circostanze esteriori sono transitorie. Ancorati a ciò che non cambia. Dopo un periodo di

preghiera e meditazione e durante ogni altro momento, sappi di essere in armonioso accordo con i ritmi

della vita. Sii consapevole che ciò di cui hai bisogno ti è ora disponibile. Sii confidente (assolutamente certo –

con pura convinzione) che i tuoi bisogni e desideri saranno soddisfatti. Sii paziente, quando è necessario

avere pazienza. Compi con decisione tutte le azioni che produrranno i risultati desiderati, quando queste

azioni si rendono necessarie.

I Benefici del vivere in maniera ordinata

Organizza la tua vita e sii spiritualmente consapevole, mentalmente competente, emotivamente equilibrato e

maturo, in salute e funzionalmente efficiente nel portare a termine sforzi significativi. Sii in armonioso

accordo con le persone con le quali ti relazioni. Uno stile di vita semplice (non complicato), in accordo con le

leggi della natura, contribuirà al tuo benessere, mentre raggiungerai i tuoi scopi. Ricorda che una lunga vita

in salute ti permetterà di imparare ciò che è necessario, fare ciò che devi (o che hai bisogno di fare) e di

raggiungere il tuo scopo principale nella vita: essere autorealizzato e realizzato in Dio nella tua attuale

incarnazione.

• Mangia, dormi, fai esercizio e vieni incontro ai bisogni degli altri (quando è necessario), seguendo

uno stile di vita regolare. Decidi quanto tempo, energia o risorse materiali usare per queste attività.

• Quando possibile, evita distrazioni.

• Evita di spendere soldi in maniera impulsiva o non utile. Coltiva una coscienza di prosperità: avere

ciò di cui hai bisogno quando ne hai bisogno e, allo stesso tempo, essere capace di fare liberamente

ciò che desideri o che hai bisogno di fare. Sperimenterai prosperità permanente, quando gli aspetti

spirituale, mentale, emotivo, fisico e ambientale saranno armoniosamente integrati fra loro.

• Conserva le tue forze vitali, evitando discorsi inutili e superficiali, azioni senza scopo, preoccupazioni

e stress. Sarai maggiormente in salute, più capace di pensare razionalmente e di fare scelte giuste.

Avrai una migliore capacità di concentrazione e sarai spiritualmente più consapevole.

Rivedi occasionalmente la tua routine e modificala (o migliorala), quando necessario. Sperimenta fino a

quando non avrai trovato la routine che produce i risultati migliori. Continua con la stessa routine, fino a

quando non dovrai cambiarla. La pratica regolare ti darà un’esperienza utile. Evita di dire o pensare che non

puoi meditare. Prega o pratica una tecnica di meditazione per coinvolgere la tua attenzione. Aspira

ardentemente ad essere autorealizzato e realizzato in Dio. Non limitarti a stare seduto, sentendoti

perso o preoccupandoti se puoi meditare in modo efficiente oppure no. Stai seduto fino a quando

non sperimenterai una correzione nei tuoi punti di vista, che ti permetterà di rimuovere attenzione e

consapevolezza da quelle condizioni. Stai seduto fino a quando non sperimenterai uno stato supercosciente,

durante il quale la tua consapevolezza sarà chiara e serena. Negli stadi preliminari la supercoscienza sarà

mescolata a deboli pensieri ed emozioni. Continuando a stare seduto e ad osservare, la tua mente e le

emozioni si calmeranno. Contempla l’essenza del tuo essere così com’è: pura coscienza. Contempla la realtà

di Dio. Abbandonati al tuo impulso innato di avere la tua consapevolezza ristabilita nella sua originale

purezza. Quando ti abbandonerai veramente, gli sforzi personali non saranno né necessari né utili, poiché le

realizzazioni supercoscienti si manifesteranno spontaneamente. La concentrazione meditativa può essere

occasionalmente interrotta. Gli impulsi subliminali che non sono dormienti possono causare movimenti simili

ad onde nella mente. I pensieri possono emergere ancora. Aspira solamente a percepire ciò che è

permanente e reale, evitando di essere affascinato da percezioni e sensazioni meditative. Pensieri e

sensazioni sono solamente reali in maniera relativa e non sono la realtà assoluta.

Cosa fare quando si hanno dubbi su ciò che si percepisce o sperimenta

Mentre ti risvegli attraverso gli stadi di crescita spirituale e continui ad imparare, è normale essere

occasionalmente incerti circa alcune credenze o esperienze che hai avuto. Chiediti:

• Sono esperienze valide e/o vere?

• Sono affidabili?

• Hanno un valore?

• Il mio percorso spirituale è giusto per me?

• Sto facendo i progressi che desideravo fare?

Esamina le tue credenze ed esperienze alla luce della ragione e dell’intuizione. Sii disponibile a fare delle

nuove scoperte, piuttosto di attaccarti a credenze e comportamenti che per te non hanno più un valore. Le

verità filosofiche di base non cambiano, ma la tua comprensione delle stesse migliorerà. Se sei certo che il

tuo percorso spirituale sia giusto per te, ma non stai facendo i progressi che desideri e meriti di fare, pratica

con interesse rinnovato. Vivi coraggiosamente fino al tuo massimo potenziale.

Afferma con convinzione:

Con cosciente intenzione io penso saggiamente e vivo per dare un valore alla mia vita.

A Quindici anni la mia mente era propensa verso l’apprendimento. A trenta rimanevo immobile; a quaranta, la mia mente era libera

dalle illusioni; a cinquanta, compresi la volontà di Dio; a sessanta, le mie orecchie erano ricettive alla verità; a settanta potevo seguire

gli impulsi del mio cuore senza oltrepassare i limiti di ciò che è giusto. Confucio (551 – 479 a.c.)

Capitolo quattro

Risposta alle domande

Superiore ai sensi è la mente; superiore alla mente è l’intelletto; superiore all’intelletto è il Sé (La vera essenza dell’essere) – Bhagavad

Gita 3:42

Qual è la differenza tra gli stati ordinari di consapevolezza e la supercoscienza?

Gli stati ordinari di consapevolezza sono limitati da un senso errato del sé, da stati mentali modificati, da

agitazione emotiva e da idee errate che si possono credere come vere.

La supercoscienza (super, sopra) è superiore a stati ordinari di veglia, sonno e sogni. E’ lo stato naturale

dell’essere, che prevale quando distogliamo la nostra attenzione dalle caratteristiche della consapevolezza

ordinaria.

Può descrivere che cosa si sperimenta mentre ci si risveglia attraverso gli stadi di crescita spirituale?

1 – Siamo consapevoli di influenze subcoscienti problematiche, atteggiamenti mentali limitanti, idee errate e

comportamenti sbagliati da evitare, allo scopo di permettere al risveglio spirituale di manifestarsi

liberamente. L’intuizione e la fervente aspirazione rendono possibili comportamenti saggi, concentrati e

costruttivi.

2 – I condizionamenti subcoscienti che hanno il potere di contribuire al dolore o alla sventura sono indeboliti

o neutralizzati e non possono più causare niente di tutto ciò.

3 – Possiamo facilmente osservare ed esaminare i nostri stati raffinati di coscienza.

4 – Comprendiamo la nostra relazione con la mente e le condizioni interiori ed esteriori.

5 – Le influenze subliminali non causano più cambiamenti nella nostra consapevolezza e l’autorealizzazione si

manifesta spontaneamente.

6 – Si comprende la realtà di Dio.

7 – La mente è completamente illuminata, la coscienza è liberata e si dimora nella realizzazione costante del

puro essere.

Desidero sinceramente essere spiritualmente illuminato. Ho bisogno di un “Guru” (insegnante spirituale) che

mi guidi e mi assista?

La saggia guida di qualcuno che sia spiritualmente sveglio e avanzato può essere utile, ma non è sempre

disponibile. Se hai un rapporto di questo tipo, mantienilo vivo e fai del tuo meglio per essere un discepolo

competente (colui che apprende). Se non hai un insegnante spiritualmente sveglio ed avanzato, impara da

altre fonti affidabili. Vivi secondo i tuoi ideali, medita in modo efficiente e apri la tua mente ed il tuo cuore

all’infinito. Il tuo bisogno innato di essere completamente sveglio culminerà nell’illuminazione spirituale.

L’impulso della grazia di Dio ti supporterà e ti darà tutto ciò di cui avrai bisogno per il tuo bene più alto.

Ricorda sempre che, indipendentemente da ovunque tu sia e da qualsiasi cosa tu faccia, dimori

costantemente nella completezza di Dio.

Mi piace pregare prima di iniziare a meditare. Qual è un buon metodo per farlo?

La preghiera è una richiesta di intervento divino. Siedi in silenzio, sii consapevole di te stesso e senti di

dimorare in Dio. Chiedi il suo aiuto verbalmente o mentalmente, aspirando di essere autorealizzato e

realizzato in Lui. Aspira di risvegliarti ad un chiaro stato di consapevolezza. Quando la tua mente diverrà

calma e il tuo respiro diventerà lento e purificato, noterai che i pensieri saranno, a loro volta, più sottili e

meno forzati. Distogli la tua attenzione dai pensieri e focalizzala su ciò che vuoi sperimentare. Abbandonati

al processo della meditazione che avviene spontaneamente, fino a quando non sarai consapevole di essere

stabile in uno stato calmo e chiaro. Rimani così per un po’, in profondo silenzio.

Mentre sono intenzionalmente dedicato al mio percorso spirituale, mi interessa anche il benessere degli altri.

Come posso aiutarli ad essere consapevoli e realizzati?

Segui con attenzione i tuoi regimi di vita, di studio e le pratiche spirituali, augurando allo stesso tempo ad

ogni persona di raggiungere il suo bene più alto. La tua consapevolezza (riguardo la tua vera natura e Dio)

eleverà la coscienza collettiva degli altri in questa e in altre dimensioni, mescolandosi con essa. Poiché le

anime sono unità di un’unica Coscienza Suprema, la coscienza illuminata di un’anima beneficerà tutte le

altre. Quando qualcuno manifesta un sincero interesse nella spiritualità, dagli un libro utile e lascialo libero di

fare le sue scelte. Dimostra compassione per gli altri, mentre mantieni la tua consapevolezza del Sé e di Dio.

Alla conclusione della tua sessione di pratica meditativa; stabile nella consapevolezza della completezza,

riconosci la divina natura di tutte le persone e parla loro mentalmente, affermando con convinzione:

Io riconosco la tua innata, divina natura

Io ti vedo in Dio.

Io ti vedo spiritualmente illuminato

Io ti vedo completo.

Io ti vedo realizzato in ogni modo.

Rimani per alcuni minuti nella piacevole consapevolezza dell’unità. Sii grato.

Io non ho esperienze eccezionali o intuizioni quando medito. Dovrei continuare a praticare?

Pratica regolarmente e migliorerai. Rilassati nella meditazione. Le intuizioni affioreranno occasionalmente,

quando non starai meditando. Quando la comprensione della tua vera natura in relazione a Dio migliorerà

progressivamente e sarai in grado di vivere più in modo efficiente, potrai essere certo di stare facendo

progressi. La pratica regolare della meditazione fino agli stadi di profondo rilassamento, di calma mentale e

di chiarezza della consapevolezza, dona i seguenti benefici costruttivi:

• Il sistema immunitario del corpo si rafforza

• I processi di invecchiamento fisico si rallentano

• Si attivano le influenze rigeneranti

• Il sistema nervoso è raffinato

• Il cervello funziona in modo più efficiente

• Dopo la meditazione, si pensa in modo più razionale

• Migliorano i poteri intellettuali e intuitivi

• Migliorano i poteri di concentrazione

• Migliora l’apprezzamento per la vita

• La crescita spirituale può avvenire più facilmente.

I raggi al cervello rivelano che i lobi prefrontali (relativi alla creatività, ai poteri di concentrazione, alle

capacità di discernimento e di fare scelte sagge) sono coinvolti durante la profonda meditazione e diventano

più sviluppati quando si pratica regolarmente. Le interazioni armoniose tra i due emisferi del cervello sono

anche maggiormente evidenti nelle persone che meditano.

Come possiamo distinguere le autentiche percezioni supercoscienti dalle percezioni meditative o dalle

sensazioni che sono prodotte da mente e cervello?

Le percezioni soggettive di luce, suono, sentimenti estatici e altri fenomeni prodotti dalla mente e/o dal

cervello possono erroneamente essere considerate come prova del fatto che si stia sperimentando uno stato

supercosciente. Continua a meditare fino a quando prevarrà ( N.d.T.: sperimenterai ) uno stato calmo e

chiaro di consapevolezza, completamente privo di fenomeni soggettivi.

E’ necessaria una dieta vegetariana per una persona sul sentiero spirituale?

Una dieta vegetariana è più salutare ed è prova di sincerità circa l’essere più innocui possibile in pensieri e

opere. Segui un regime di vita ordinato e completo, che contribuirà alla buona salute. Una vita lunga e in

salute permette di raggiungere con successo tutti i nostri scopi importanti, compresa l’autorealizzazione e la

realizzazione in Dio.

A Causa della mia famiglia e dei doveri e responsabilità inerenti al lavoro che faccio, è per me difficile

studiare principi metafisici e meditare tanto spesso quanto vorrei. Che cosa dovrei fare?

Prenditi almeno un’ora al giorno per fare queste cose. Sarai più felice e in grado di compiere i tuoi doveri più

facilmente e abilmente. Sii consapevole in ogni momento di essere una creatura spirituale che vive

nell’oceano della vita infinita. Compiere i propri doveri con cosciente attenzione è anche una pratica

spirituale.

Penso che sarei più focalizzato ed ispirato, se avessi qualcuno che mi incoraggiasse e con il quale poter

condividere i miei ideali.

Anche se l’amicizia spirituale può essere godibile, è in ogni caso più importante coltivare la tua volontà di

raggiungere i tuoi scopi nella vita. Tu hai il potenziale per avere successo. Sii motivato.

Tendo ad essere facilmente distratto da eventi nella mia vita e dalle parole e comportamenti degli altri. Che

cosa posso fare per essere maggiormente focalizzato?

Guarda gli eventi con spassionata oggettività. Sii così consapevole che qualsiasi cosa gli altri possano dire o

fare non disturberà la tua pace interiore o ti potrà distrarre dal voler raggiungere i tuoi scopi importanti nella

vita. Uno dei risultati della meditazione, praticata la mattina presto, e del leggere cose ispiranti è che queste

cose ancoreranno la tua vita all’infinito e ti permetteranno di pensare ed agire più saggiamente. Se hai

accumulato confusione e stress, durante le tue attività giornaliere, medita alcuni minuti nella prima serata

per eliminare lo stress dal tuo sistema nervoso e calmare mente ed emozioni.

Mi sono proposto molte volte di impegnarmi nel percorso spirituale e molte volte questa risoluzione si è

indebolita. Che cosa posso fare per persistere nella giusta via? Inoltre, ho paura di morire.

Leggi regolarmente o ascolta insegnamenti della verità per essere ispirato e motivato. Stabilisci uno stile di

vita completo ed un’efficiente pratica spirituale, seguendoli. Vivi con uno scopo che per te abbia valore. Non

conosco nessuno che serenamente e con sicurezza sia in grado di anticipare la propria transizione dal corpo.

Attraverso i secoli, molte persone hanno parlato o scritto su come prepararsi per quel momento. E’ facile,

per gli altri, dirci cosa pensano e come fare, ma dovremo affrontare quel momento da soli. La miglior

preparazione per il tuo futuro benessere è di vivere con cosciente intenzionalità adesso. La maggior parte

delle persone non ricorda la propria nascita in questo mondo, né le circostanze che hanno preceduto

quest’incarnazione. Proveniamo dallo spazio profondo e a quello alla fine ritorneremo. Mentre siamo qui,

abbiamo opportunità per imparare tutto ciò che possiamo, coltivare e utilizzare le nostre abilità creative e

completare il nostro risveglio spirituale. Cerca di tirare fuori il meglio dalle opportunità che hai, quando sei

ispirato. I processi ordinati della vita hanno provveduto per te fino ad ora e sia essi, sia la grazia di Dio,

continueranno a farlo. Sii realistico, pratico e capace in ciò che fai, mantenendo nello stesso tempo la

massima fede nella positività della vita.

Si può utilizzare costruttivamente la fantasia?

La fantasia incontrollata non dona benefici, ma può essere utile permettere alla tua immaginazione di

muoversi liberamente, quando inizi a pensare cosa può essere possibile - per te - raggiungere. Fare questo ti

permette di elevarti sopra pensieri o sensazioni di limitazione e di tirare fuori idee utili. A questo punto,

progredisci immaginando specificatamente circostanze che avranno un valore per te.

Mentre invecchio, ho l’impressione che gli anni passino velocemente e, a volte, mi chiedo se riuscirò a

raggiungere il mio scopo di essere autorealizzato e realizzato in Dio, prima di lasciare questo mondo. Che

cosa dovrei fare?

Prosegui nel corso del giusto vivere, nello studio metafisico e nella meditazione. Aspettati di essere

spiritualmente sveglio. Non possiamo sapere quando un cambio di punto di vista – graduale o inaspettato –

avverrà e ci permetterà di sperimentare realmente la verità di ciò che siamo e la realtà di Dio. Alla domanda

spesso posta: “Come saprò di essere autorealizzato e realizzato in Dio?”. L’unica risposta possibile è:

“Quando lo sarai, lo saprai”. Allo stesso tempo, dovresti notare che la tua capacità di vivere in modo

efficiente e di comprendere i fatti della vita sta progressivamente migliorando e che tutti gli aspetti della tua

esistenza sono migliori. Guarda la tua vita, il tuo apprendimento e le opportunità di crescita che ti si

presentano come una grande avventura. Molte persone possono solamente immaginare ciò che la loro vita

può – o potrebbe – essere all’interno dei limiti di un’incarnazione. Essi pensano e vivono secondo quella

visione limitata di possibilità. Espandi la tua consapevolezza e guarda oltre le circostanze esistenti, fino a ciò

che può essere reale per te.

Qual è una via efficiente per superare le dipendenze fisiche e mentali?

Gli attaccamenti compulsivi od ossessivi relativi ad ogni abitudine o pensiero di limitazione, possono essere

superati da giuste scelte e da azioni costruttive. I comportamenti che danno un temporaneo senso di piacere

o benessere sono decretati dal tentativo di produrre un sostituto del gioioso benessere che si

sperimenterebbe naturalmente, se si fosse consapevoli del Sé e in pace con se stessi e con il mondo. I

comportamenti distruttivi sono sintomo del fatto che non ci si apprezza, che ci si ritiene indegni e che si

hanno inclinazioni inconscie di autopunizione. La cura permanente per superare tutte le dipendenze è la

conoscenza del Sé, che ci permette di crescere coscientemente verso una maturità emotiva.

Ho bisogno di guarigione fisica e di vivere con maggior prosperità. Ci sono problemi causati dal karma che

sono stati creati in una precedente incarnazione e che devono essere sopportati?

Scopri la causa dei problemi ed eliminala. Affermare che circostanze limitanti siano relazionate ad una

precedente incarnazione è una via conveniente per evitare la responsabilità di affrontarle e superarle.

Accetta di poter essere guarito e lo sarai. Tira fuori i tuoi poteri innati di autoguarigione. Adotta uno stile di

vita completo. Coltiva l’ottimismo e un atteggiamento mentale di allegria. Rifiutati di credere e di invocare

sfortuna o limitazione. Invoca invece la salute vitale e la totale libertà di espressione. Pensa e agisci come un

essere spirituale liberamente funzionale.

Non riesco ad avere risultati soddisfacenti quando medito. Provo una gran varietà di metodi e ci lavoro sopra

veramente tanto…….

Puoi avere risultati soddisfacenti. Non “lavorare” sulla pratica della meditazione; rilassati nella stessa. Utilizza

un sistema utile per calmare la mente, quindi siedi in silenzio, consapevole dell’essenza del tuo essere come

pura coscienza. Continua a stare seduto, fino a quando la tua consapevolezza non sarà chiara e ti sentirai

completo (nel punto più profondo del tuo essere). Evita di essere ansioso sul risultato della pratica. Siediti

giornalmente e lascia che i risultati arrivino naturalmente. In altri momenti, stabile nella consapevolezza del

Sè e con l’intuizione di essere uno con l’infinito, vivi con cosciente intenzionalità.

Come posso superare le mie sensazioni di solitudine? Ho alcuni amici, ma con nessuno di essi ho forti legami

Le sole cure permanenti per la solitudine sono la conoscenza del Sè e la maturità emotiva. Avendole, sarai in

grado di relazionarti gioiosamente agli altri, senza avere nessun pensiero o sentimento di bisogno. Sii di

supporto al prossimo senza volere o chiedere nulla in cambio. Se sensazioni o pensieri di solitudine si fanno

avanti, evita di mettere la tua attenzione a lungo sugli stessi: fai qualcosa di costruttivo che susciterà

sensazioni e pensieri positivi. Quando ti senti triste e solo, l’esercizio fisico può essere utile perché fa in

modo che il cervello secreta sostanze chimiche che producono sensazioni di benessere.

Ho sentito che alcune persone - che si crede essere spiritualmente illuminate - affermano che i problemi e le

difficoltà devono essere accettati come “La volontà di Dio” per noi e che possono insegnarci utili lezioni

Dio non causa problemi o difficoltà. Le condizioni che esistono hanno cause mentali, emotive o fisiche che si

possono riconoscere ed eliminare. Tutti devono saperlo e non dovrebbero credere o dire che Dio causi

problemi.

Posso veramente essere autorealizzato nella mia presente incarnazione?

L’autorealizzazione è possibile in ogni momento. Risvegliarsi ad essa non dovrebbe essere pensato come un

qualcosa relazionato al tempo o a condizioni esteriori.

Come possiamo sapere ciò che è per il nostro bene più alto?

Qualsiasi cosa che possa migliorare le nostre vite e contribuisca ad una migliorata chiarezza di

consapevolezza e ad una migliore comprensione della nostra vera natura e di Dio, è per il nostro bene più

alto. Le condizioni che migliorano le nostre vite sono: buona salute, pace mentale, stabilità e maturità

emotiva, relazioni personali complete e di supporto, giuste risorse finanziarie, circostanze ambientali sicure e,

inoltre, opportunità di esprimersi liberamente, di imparare e di utilizzare al meglio il nostro potenziale per il

risveglio spirituale. Quando sei in questo mondo, puoi essere completo e liberamente espressivo e, allo

stesso tempo, coltivare la tua crescita spirituale. Concentrarsi solamente sulla crescita spirituale e ignorare o

minimizzare l’importanza del vivere equilibrato è un errore. Quando i tuoi poteri di percezione e di abilità

funzionale miglioreranno, utilizzali saggiamente per migliorare la tua vita e quella degli altri. Esercitati a

pensare razionalmente e ad essere ottimista, emotivamente stabile e a compiere ogni azione con pronta

intenzionalità. Fare tutto questo è la migliore esercitazione spirituale. Fai ciò che sai esser meglio per il tuo

benessere totale, mettendo il tuo benessere spirituale al primo posto in ordine di importanza. Non

permettere che capricci, sensazioni, opinioni altrui o circostanze esteriori controllino i tuoi pensieri,

sentimenti ed azioni. In quanto discepolo dedicato al percorso spirituale, non devi comportarti in maniera

ordinaria, ma devi essere cosciente dell’anima e di Dio in ogni momento.

Quanto mi deve interessare il mio karma in relazione al mio potenziale di essere autorealizzato?

Tre categorie di karma (condizionamenti inconsci e subcoscienti) possono prevalere, fino a quando la mente

non sarà purificata:

1) Influenze che sono evidenti in questo momento.

2) Influenze che possono essere attivate in ogni momento.

3) Impressioni latenti che potranno essere influenti in futuro.

Si possono lasciar prevalere le influenze subcoscienti costruttive, quando i loro effetti migliorano le nostre

vite. Le influenze problematiche devono essere combattute e superate dal pensiero positivo e dalle giuste

azioni. Le influenze che possono essere attivate facilmente, si possono combattere e indebolire attraverso

pensieri e azioni costruttivi, calma e stabilità mentale ed emotiva. La potenza delle impressioni subliminali

latenti può essere combattuta, indebolita e neutralizzata dalle influenze supercoscienti che purificano sia la

mente, sia il corpo. Quando le prime due categorie di influenze subcoscienti sono neutralizzate e l’autorealizzazione

è costante, siamo “liberati mentre viviamo”. Quando neutralizziamo le impressioni latenti, la

nostra coscienza è completamente liberata.

Abbiamo davvero libera volontà? Oppure le nostre esperienze (incluso il risveglio spirituale) sono

predestinate?

Se non avessimo libera volontà, non saremmo in grado di scegliere i nostri pensieri e le nostre azioni.

Abbiamo libera volontà in relazione a come scegliamo di vivere. Siamo predestinati a risvegliarci presto o

tardi attraverso gli stadi di crescita spirituale, fino a quando non saremo autorealizzati e realizzati in Dio.

Benché noi si possa (coscientemente o meno) resistere al completamento del nostro destino, non possiamo

evitare il risultato finale. La consapevolezza di tutte le anime che sono coinvolte nelle condizioni mondane

ritornerà, alla fine, alla sua purezza originale.

Alcuni insegnanti spirituali rilevano l’importanza del distacco. Come possiamo vivere nel mondo senza

nemmeno qualche attaccamento?

Quello cui ci si riferisce quando si dice questo è di compiere doveri e relazionarsi agli altri senza dipendere o

essere mentalmente (ed emotivamente) disturbati da ciò che succede. L’ideale è di essere autorealizzati e

realizzati in Dio, mentre siamo impegnati in attività utili e relazioni che hanno un senso.

Affermazione:

Lo spirito di Dio che crea è liberamente espressivo dentro, attraverso e intorno a me. Illumina

la mia mente, rende chiara la mia consapevolezza, mi ispira con idee creative, organizza

armoniosamente in divino ordine tutte le mie circostanze e le mie relazioni per il mio bene più

alto e libera la mia coscienza.

 

Il nostro quartier generale è nella Georgia del nord a circa 90 miglia da Atlanta. Le nostre strutture includono

il nostro ufficio e il reparto pubblicazioni della CSA Press, Il santuario del tempio di tutte le fedi, la sala

conferenze, il refettorio, sei case per gli ospiti, due biblioteche e una libreria.

Per tutta la primavera fino al tardo autunno sono offerti ritiri della durata di un week-end o di una settimana

dietro corresponsione di un’offerta libera. Durante i ritiri sono serviti pasti vegetariani.

Il giornale “Truth Journal” è pubblicato ogni tre mesi. Lezioni stampate sono inviate ogni mese ai nostri

membri in tutto il mondo. Il magazine “Radiance” è pubblicato ogni tre mesi per gli iniziati al kriya yoga.