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   RIFLESSOLOGIA  PLANTARE

Corso articolato in 32 ore, metodo Fitzgerald

 

  Corso di Riflessologia Plantare

 Durata 32 ore teorico/pratiche:

 

-      In versione diurna 4 gg 

-      In versione serale 10 gg

 

Argomenti:

 

Prima giornata

- Anatomia e fisiologia del massaggio

- Cos’è un riflesso nel piede

- I principi della riflessologia e le diverse metodiche di approccio

- Memorizzazione delle piantine col metodo dei colori

- Pratica sul piede 

 

Seconda giornata

- Approfondimento teorico dei punti riflessi memorizzati

- Pratica sul piede

- Studio e consegna delle mappe test sui clienti

 

Terza giornata

- Anatomia dei punti in funzione del sistema nervoso

- Ripasso dei punti riflessi svolti, domande/risposte e valutazione dei test svolti

- Pratica sul piede, utilizzo dei protocolli, lettura delle dita, lettura del piede

- Pratica sul piede dei punti legati al sistema nervoso, utilizzo protocolli

 

Quarta giornata

- Approfondimento teorico dei punti riflessi memorizzati

- Pratica sul piede, utilizzo protocolli

- Studio di casi reali

 

Ogni mese è in programma una giornata di pratica con l’assistenza di un docente, alla quale possono partecipare tutti gli allievi delle varie edizioni. La giornata viene comunicata di volta in volta via email.

 

 

L’ iscrizione al corso comprende:

 

n.ro 2 dispense teorico pratiche

 

n.ro 1 mappa a colori A4

n.ro 1 mappa in b/n A4

n.ro 1 mappa in b/n formato A3

n.ro 1 mappa test b/n A4

n.ro 1 mappa lettura delle dita A4

n.ro 1 mappa sistema nervoso riflesso A4 b/n

n.ro 1 dvd di una lezione tipo

Requisiti:

Il corso è aperto ai principianti e ai professionisti del settore che desiderino approfondire l’argomento relativo.

Al termine del corso verrà rilasciato un’ attestato di frequenza con esito dell’esame finale.

Costo:

389- € (all’atto della preiscrizione versare una quota di 100-€, il saldo il primo giorno del corso, salvo altri accordi)

Cos’ è la Riflessologia Plantare

Riflessologia è una parola nuova che appare in pochi dizionari, ma che letteralmente, potrebbe definirsi la "scienza dei riflessi" intesi come zone corrispondenti e riflessi di determinati organi del corpo umano che sono collocati altrove.

E' stato infatti accertato che dagli organi interni partono linee energetiche che terminano sulla superficie corporea. E’ stato riscontrato che in presenza di sofferenza dei suddetti organi, possono manifestarsi mutamenti della tensione dell'epidermide. Si può quindi affermare che tutto il corpo umano è sede di punti riflessi sui quali è possibile agire per alleviare dolori e tensioni; nello specifico nelle zone in cui le concentrazioni nervose sono più massicce.

Queste zone sono collocate nelle parti più periferiche del corpo: la testa, le mani e i piedi, che costituiscono i terminali del nostro organismo. Nell'uomo esiste una carica di energia vitale, che scorre continuamente attraverso canali energetici (per la ricerca anatomica sono ancora fonte di mistero) e che rappresentano la condizione primaria per una buona salute.

Ogni ostacolo, ogni interruzione che si viene a creare nel flusso d’ energia costituisce la causa di un mutamento nell'equilibrio fisiologico e quindi un pericolo per la sua funzionalità, di conseguenza, se dalla centrale non arriverà più la corrente, l'impianto collegato al filo interrotto subirà un arresto.

Allo stesso modo, se un organo smette di ricevere la giusta quantità di sostanze di cui necessita, in breve tempo perde vitalità, e ovviamente la capacità di difendersi dai germi patogeni che lo attaccano dall'esterno. E' perciò di capitale importanza che nessun blocco si venga a formare nei condotti energetici e che la circolazione della linfa vitale sia sempre facile e scorrevole.

La parola riflesso deriva dalla parola latina “reflectere”, dove “re” significa ripetizione di una azione da un nuovo punto di partenza, e “flecto” significa curare, piegare, quindi “reflectere” significa deviare un'energia, rimandare indietro un oggetto. In fisiologia si parla di atto riflesso che, provocato da un eccitamento in un neurone sensitivo, si esplica con un'azione di movimento in un neurone motorio connesso al primo con un movimento autonomo e indipendente dalla volontà.

Ogni parte del corpo si predispone ad un interessamento riflessologico in quanto il corpo è proiettato su ogni sua parte periferica in modo tale che la sua situazione generale, centrale e periferica, possa essere sempre integrata dal corpo stesso nella sua completezza. Perciò il riflesso è una risposta involontaria obbligata ad uno stimolo iniziatosi dai recettori nervosi esterni o da quelli interni e trasmesso al midollo spinale attraverso vie centripete ben definite. Tale risposta può interessare muscoli striati, muscoli lisci, oppure diversi apparati effettori.

Trai i diversi criteri di classificazione dei riflessi, quello funzionale li suddivide in:

1) Riflessi profondi per la stimolazione muscolare e osteotendinei

2) Riflessi superficiali che sono originati dalla stimolazione degli esterorecettori

3) Riflessi viscerali per la stimolazione dei recettori viscerali